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Bambini a mensa a scuola iStock

Alle elementari cambia il menu: pasta dopo secondo e verdure

Nelle scuole elementari di Forlì è stato stravolto l'ordine del menu nelle mense scolastiche: prima si mangerà il secondo con verdure e poi la pasta

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

La mensa cambia completamente menu, stravolgendo il normale ordine delle portate servite ai piccoli alunni della scuola primaria: alle elementari di Forlì i bambini mangeranno prima il secondo piatto con il contorno di verdure e solo successivamente il piatto di pasta pensato per ogni giorno. Non si inizierà più con il primo, come di consuetudine, ma si invertiranno le pietanze. Qual è lo scopo di questo piccolo stravolgimento che andrà ad interessare tutti i bambini che mangiano a scuola?

Scuole elementari, cambia il menu della mensa

I bambini che frequentano le diverse scuole elementari di Forlì hanno avuto una sorpresa nell’anno scolastico 2025-2026. Chi fa il tempo pieno e, dunque, si ferma a mangiare nella mensa ha assistito a uno stravolgimento del menu. Il pranzo non inizia più con un piatto di pasta, ma con il secondo piatto accompagnato dalle verdure: solamente in seguito viene servito ai bambini il primo seguito dalla frutta che conclude il pasto.

Questa non sarebbe l’unica novità introdotta dalla Regione nella scuola primaria. Per quest’anno scolastico, infatti, è stato deciso di limitare le porzioni “in bianco”, destinate adesso solamente ai casi in cui gli alunni abbiano un’effettiva prescrizione medica e non solo per un loro “capriccio” a tavola perché non mangiano altro.

Perché la pasta verrà data dopo secondo e verdure

Per quale motivo è stato cambiato il menu nelle mense scolastiche di Forlì? L’obiettivo è quello di favorire il consumo di verdure, di evitare lo spreco di cibo e assicurare una maggiore consapevolezza alimentare. Paola Casara, assessora alle Politiche educative, come riportato da Il Resto del Carlino, ha spiegato: “È una proposta che abbiamo avanzato alle scuole come Comune di Forlì confrontandoci prima con la Pediatria di Comunità e l’Azienda sanitaria”.

L’assessora ha sottolineato che si è fatto riferimento alle linee guida regionali e ministeriali. “In città, negli anni precedenti, erano già stati attivati progetti sperimentali simili, che prevedevano anche la pesatura degli scarti. Quindi non è la prima volta che proviamo nuove strade. Ci è sembrato interessante rilanciare ed estendere l’iniziativa a tutti gli istituti”.

Lo scopo di questo stravolgimento nel menu della mensa, dunque, è quello di educare i bambini e i ragazzi a una dieta più equilibrata. È stato, infatti, osservato che i più giovani consumano poca frutta e verdura, prediligendo pasta e cereali. Un’alimentazione non corretta può causare lo sviluppo di diversi problemi di salute.

Invertendo l’ordine dei piatti si può spingere i bambini a provare cibi solitamente poco graditi, riducendo anche la quantità di cibo buttato via perché non consumato. L’assessora Casara ha aggiunto: “I bambini sono molto più flessibili e adattabili degli adulti. In un contesto educativo, e la mensa lo è a tutti gli effetti, accolgono bene le nuove proposte. Molti genitori raccontano che i loro figli a casa non mangiano certi piatti, mentre a scuola sì, perché vedono i compagni farlo e diventa più semplice”.

L’amministrazione punta proprio “sul fatto che i bimbi possano assaggiare alimenti diversi, mangiare verdure che sono fondamentali e, in generale, avvicinarsi a un’alimentazione equilibrata che nasce proprio dall’educazione”.

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