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Anno scolastico 2026 2027, tutte le novità in arrivo

Il nuovo anno scolastico 2026 2027 sta per partire con tante novità: cosa cambia a partire da settembre nelle scuole italiane di ogni ordine e grado

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il nuovo anno scolastico 2026 2027 si aprirà con una serie di cambiamenti che riguarderanno le scuole di ogni ordine e grado. In questo articolo vediamo tutte le novità che entreranno in vigore da settembre.

Quali sono le novità dell’anno scolastico 2026 2027

Tra le principali novità del nuovo anno scolastico c’è l’arrivo delle nuove Indicazioni nazionali (ex programmi scolastici) per il primo ciclo di istruzione, ovvero la scuola dell’infanzia, la primaria (elementari) e la secondaria di primo grado (medie). Per quanto riguarda invece le nuove Indicazioni nazionali per i licei sarà necessario attendere l’anno scolastico 2027 2028. Il documento ha comunque ottenuto il via libera del Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi), anche se con alcune osservazioni.

Da settembre, alle superiori (secondaria di secondo grado) prende il via la riforma degli istituti tecnici, che interesserà inizialmente solo le classi prime. Cambiano anche le regole per chi desidera cambiare indirizzo di studio, mentre diventano pienamente operative le nuove disposizioni sulla condotta e sulle sospensioni.

Sempre alle superiori, entra completamente a regime la filiera tecnologico-professionale 4+2, che che prevede quattro anni di scuola seguiti eventualmente da due anni di ITS Academy. Infine, in 100 istituti italiani debutta la sperimentazione del nuovo liceo matematico.

Cosa prevedono le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo di istruzione

Dal 2026 2027 le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado adotteranno le nuove Indicazioni nazionali (decreto ministeriale 221/2025), che sostituiscono quelle del 2012. Queste ridefiniscono le competenze attese, gli obiettivi di apprendimento e gli orientamenti metodologici, valorizzando la personalizzazione della didattica, l’interdisciplinarità, le competenze STEM, la cittadinanza digitale e l’uso critico delle nuove tecnologie.

Tra le novità:

  • rafforzamento dell’insegnamento di italiano, storia, grammatica e sintassi;
  • spazio a poesie a memoria, riassunti e scrittura in corsivo;
  • introduzione dell’informatica già dalla primaria;
  • possibilità di studiare latino dalla seconda media come materia opzionale;
  • potenziamento dell’inglese con approccio immersivo;
  • introduzione dell’educazione musicale di base fin dalla scuola dell’infanzia, con pratica vocale, corale e strumentale.

Al via la riforma degli istituti tecnici

L’anno scolastico in arrivo segna l’avvio della riforma degli istituti tecnici. Le novità si applicano alle classi prime e si estenderanno progressivamente agli anni successivi. La riforma punta a rafforzare le competenze tecnico-professionali degli studenti, collegando la scuola a università, ITS Academy e sistema produttivo, attraverso una revisione degli indirizzi, del piano di studi e dei risultati di apprendimento.

L’offerta formativa viene organizzata attorno ai due grandi ambiti economico e tecnologico-ambientale, con una revisione dei percorsi di studio e dei quadri orari. Particolare importanza viene attribuita alle discipline STEM, alla didattica laboratoriale e ai percorsi interdisciplinari.

La nuova disciplina per i passaggi tra indirizzi di studio

Entra pienamente in vigore la nuova disciplina sui passaggi tra indirizzi alle superiori, introdotta dal decreto legge 127/2025, convertito nella legge 164/2025.

Nel primo biennio, la richiesta di passaggio a un altro indirizzo può essere presentata entro il 31 gennaio, senza dover sostenere un esame integrativo. Sarà la scuola di destinazione a valutare il percorso già svolto dallo studente e a predisporre eventuali attività di recupero.

Dal terzo anno, invece, il passaggio resta subordinato al superamento di un esame integrativo, che deve essere svolto in un’unica sessione prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo.

Le nuove regole sulla condotta

Sul fronte della condotta, l’anno scolastico 2026 2027 segna la piena applicazione di alcune delle nuove disposizioni sulle sospensioni e sull’allontanamento degli studenti. Tra il 2024 e il 2025 sono infatti intervenute diverse norme e provvedimenti attuativi che hanno modificato lo Statuto delle studentesse e degli studenti, rafforzando la funzione educativa e riparativa delle sanzioni disciplinari.

In caso di allontanamento dalla scuola fino a due giorni, lo studente dovrà svolgere all’interno dell’istituto attività di approfondimento sulle conseguenze del comportamento che ha portato alla sanzione, con la produzione di un elaborato critico.

Per sospensioni superiori a due giorni e fino a 15, sono invece previste attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate con le scuole. Il percorso può, in determinate condizioni, proseguire anche dopo il rientro in classe, con l’obiettivo di trasformare la sospensione in un’occasione di responsabilizzazione.

Le novità del modello 4+2 alle superiori

Da settembre diventa pienamente operativo, facendo il suo ingresso nell’ordinamento nazionale, il modello della filiera tecnologico-professionale 4+2 sperimentato negli ultimi anni.

Il percorso si articola in quattro anni di scuola superiore (invece di cinque) seguiti, eventualmente, da due anni di specializzazione negli ITS Academy. Il diploma in quattro anni permette anche di accedere all’università.

Un ruolo importante sarà svolto anche dai campus formativi integrati, pensati per mettere in rete le diverse realtà formative (scuole, IeFP, ITS Academy, università) e imprese del territorio.

La sperimentazione del nuovo liceo matematico

Infine, il prossimo anno scolastico segna l’avvio della sperimentazione del liceo matematico in 100 istituti italiani. Il nuovo percorso si inserisce all’interno di indirizzi liceali già esistenti: liceo scientifico e liceo classico.

La principale novità consiste nell’introduzione del Laboratorio matematico, un insegnamento aggiuntivo dedicato all’approfondimento della matematica attraverso attività pratiche, percorsi interdisciplinari e collegamenti con le altre materie.

Il progetto prevede un aumento dell’orario scolastico così suddiviso:

  • due ore settimanali aggiuntive al primo e secondo anno;
  • un’ora settimanale in più nelle classi terze, quarte e quinte.