Appello di Frassinetti: "Parole di Mogol da insegnare a scuola”
Nel giorno del 90° compleanno di Mogol, la sottosegretaria all'Istruzione ha proposto di insegnare a scuola le canzoni del paroliere italiano
Gli insegnanti di diverse scuole già usano i testi delle canzoni, italiane e straniere, per educare i più giovani usando un linguaggio, come quello della musica, che li coinvolga maggiormente. Alcune composizioni sono infatti delle vere e proprie poesie con significati profondi e formativi. In questo contesto, non stupisce la proposta della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti di insegnare a scuola i testi di Mogol.
Frassinetti su Mogol da insegnare a scuola
In occasione dei 90 anni del paroliere di Lucio Battisti e di molti altri grandi cantanti italiani, la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha proposto di insegnare a scuola i testi delle canzoni firmate da Mogol.
La dichiarazione è stata diffusa il 17 agosto 2026 e cita i brani "Emozioni" e "Il mio canto libero" come esempi di "valore culturale" del sodalizio con Lucio Battisti.
"Oggi Mogol compie 90 anni, ed è certamente entrato da tempo a far parte della storia della musica italiana", si legge nella nota diffusa da Frassinetti. La sottosegretaria valorizza la "capacità di dare un senso alle magnifiche composizioni di Lucio Battisti, facendole cantare a generazioni diverse".
Nel testo vengono citati due passaggi divenuti emblematici: "domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore", da Emozioni, e "in un mondo che non ci vuole più il mio canto libero sei tu", da Il mio canto libero.
Parole che, secondo la sottosegretaria, "fanno parte della nostra vita e rappresentano un valore culturale" meritevole di uno spazio didattico.
Chi è Mogol
Mogol è lo pseudonimo di Giulio Rapetti nato a Milano il 17 agosto 1936. È uno dei più importanti parolieri della canzone italiana e produttore discografico italiano.
È conosciuto soprattutto per il lungo sodalizio artistico con Lucio Battisti, sebbene il suo contributo alla musica leggera italiana sia di respiro molto più ampio e sia iniziato nei primi anni sessanta.
Nel corso della carriera, Mogol ha scritto i testi di molti successi della musica italiana a partire da Un uomo da bruciare di Renato Zero, fino a diversi brani di Caterina Caselli (Perdono, Cento giorni, Sono bugiarda, Il volto della vita), Adriano Celentano (Stai lontana da me, L’emozione non ha voce), i Dik Dik (Sognando la California, Senza luce, Il primo giorno di primavera), l’Equipe 84 (Io ho in mente te, Nel ristorante di Alice, Un angelo blu) e molti altri.
Nella sua autobiografia, Mogol ha specificato che non ama essere definito paroliere, bensì preferisce definirsi autore.
Dal 24 febbraio 2023 è consulente per la cultura popolare presso il Ministero della cultura.
Le canzoni Emozioni e Il mio canto libero
La proposta della sottosegretaria all’Istruzione Frassinetti cita in particolare le canzoni "Emozioni" e "Il mio canto libero", considerate emblematiche del sodalizio artistico tra Mogol e Lucio Battisti e rappresentative di un importante patrimonio culturale.
Emozioni è considerata un classico della musica leggera italiana ed è al primo posto nella classifica dei 200 migliori brani nella storia della musica italiana secondo Rolling Stones. Il testo contiene riflessioni sull’esistenza e fu ispirato da un viaggio che Mogol e Battisti fecero da Milano a Roma nel 1970.
Il mio canto libero è stato pubblicato nel 1972 e contiene spunti autobiografici. L’autore lo scrisse dopo la separazione dalla moglie e l’incontro con una nuova compagna, la pittrice-poetessa Gabriella Marazzi, insieme a cui acquistò un mulino e un vecchio cascinale in cui abitare. Una delle strofe più note è: "Nasce il sentimento, nasce in mezzo al pianto, e si innalza altissimo e va… e vola sulle accuse della gente, a tutti i suoi retaggi indifferente, sorretto da un anelito d’amore… di vero amore".