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bambina legge un libro iStock

Bambini e libri, "tendenza preoccupante": il ruolo dei docenti

Man mano che crescono i bimbi perdono interesse nella lettura dei libri: a casa il tempo è poco, mentre a scuola i professori hanno un ruolo cruciale

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Una ricerca ha evidenziato un dato preoccupante, che riguarda la percentuale di bambini e bambine che amano leggere e sono soliti trascorrere del tempo con un libro in mano. Il piacere di lettura tra i più piccoli diminuisce nei primi anni della scuola primaria, dai 5 ai 7 anni, continuando a diminuire con il proseguire del percorso scolastico. Perché diventando grandi i piccoli lettori diminuiscono e che ruolo hanno gli insegnanti nel promuovere la passione per la lettura?

Quanti bambini della scuola primaria amano leggere

I dati della ricerca pubblicata da Booktrust e condotta tra bambini, famiglie e insegnanti nel Regno Unito, sono preoccupanti. La quota di bambini che dichiara di amare la lettura inizia a diminuire a partire dalla scuola primaria, scendendo di continuo andando avanti con gli studi.

I genitori e i tutori segnalano un calo del piacere della lettura, dimostrato anche dalle percentuali: il 33% dei piccoli di 7 anni ha svelato di amare leggere, ma a 10 anni il numero scende (29%), arrivando al 25% a 11 anni. I dati sono in linea con l’ultimo Progress in International Reading Literacy Study (PIRLS), secondo il quale il 29% degli alunni di 10 anni in Inghilterra ha detto di amare leggere, contro il 42% a livello globale.

Gli insegnanti sono preoccupati di questa situazione: il 48% dei docenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo della scuola primaria è preoccupato. La percentuale sale al 63% tra i professori del secondo ciclo della scuola primaria.

Perché non è facile avvicinare i bambini alla lettura

Perché ai bambini e alle bambine non piace leggere? Secondo gli esperti, crescendo diminuiscono i momenti di lettura condivisa in famiglia: il 67% di chi ha tra i 2 e i 4 anni legge ogni giorno con un adulto, mentre la percentuale scende al 54% tra i 5 e i 7 anni e al 40% tra gli 8 e gli 11 anni.

Le famiglie lamentano difficoltà a trovare il tempo per leggere insieme, mentre altri dichiarano di non sentirsi sicuri nella scelta dei libri. I bambini e le bambine, tra compiti e altri impegni, non trovano un momento per leggere, anche perché sono più attratti dagli schermi.

Qual è il ruolo degli insegnanti per invogliare i bimbi a leggere

La ricerca sul piacere di lettura dei più piccoli, inoltre, ha rivelato quanto è fondamentale il ruolo degli insegnanti per incoraggiare i propri studenti e le proprie studentesse a leggere di più. Dopo la famiglia, i docenti sono le figure più indicate per promuovere l’amore per la lettura, superando gli amici o gli influencer dei social media.

Molti genitori intervistati hanno svelato che a scuola i figli affrontano esperienze di lettura condivisa e hanno anche accesso a libri da leggere per piacere. Il 73% dei genitori o dei tutori di bimbi e bimbe tra i 5 e gli 11 anni ha affermato che la scuola frequentata incoraggia a leggere.

Questo tipo di sostegno può aiutare i più piccoli a sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti dei libri. Gli studiosi hanno spiegato che, dal momento che in famiglia il tempo per la lettura è sempre meno, quello promosso nelle scuole può avere un impatto importante e significativo.