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Bassetti ANSA

Bassetti avverte i giovani: "Il telefono di notte ruba energia”

Matteo Bassetti, in un video sui social, è tornato a parlare dei danni che può fare ai giovani usare lo smartphone di notte

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Usare lo smartphone prima di andare a dormire, così come il tablet o un altro dispositivo elettronico, non è la scelta ideale per garantirsi un riposo ottimale. I medici raccomandano spesso di evitare di controllare lo schermo del telefono dopo che ci si è messi a letto e di preferire la lettura di un libro cartaceo alla visione di un video sui social. Del tema è tornato a parlare anche l’infettivologo Matteo Bassetti, svelando ai giovani un segreto.

Bassetti sull’uso del telefono di notte

In un video pubblicato sui suoi canali social, Matteo Bassetti si è rivolto ai giovani. Nella didascalia si legge: “Ti svelo un segreto… il tuo telefono di notte ti sta rubando energia. È un messaggio per i più giovani che si addormentano guardando lo smartphone o il tablet”.

L’infettivologo ha spiegato che la luce blu inibisce la melatonina, ovvero l’ormone del sonno.

“Il risultato? Dormi meno e ti svegli stanco, irritabile e senza concentrazione”, ha detto l’infettivologo.

C’è poi anche un altro segreto svelato da Bassetti: “Spegni il telefono e usa la modalità notte almeno un’ora prima di dormire”.

L’importanza del sonno, secondo Bassetti

L’esperto aveva parlato dell’importanza del sonno, in particolare per gli adolescenti, già qualche tempo fa. Citando i dati di uno studio condotto dalle università di Cambridge (Regno Unito) e Fudan di Shanghai (Cina), aveva ribadito che dormire “è vitale“.

L’analisi anglo-cinese aveva rilevato, basandosi su un’indagine che aveva coinvolto oltre 3.200 studenti, che andare a letto tardi e dormire poco può avere un impatto sulla crescita cerebrale “che si traduce in una connettività cerebrale più debole, in volumi cerebrali più piccoli e in prestazioni cognitive inferiori”, ha evidenziato Bassetti.

L’origine di questo problema sarebbe la cattiva igiene del sonno che è caratterizzata da un’inversione del ritmo sonno-veglia. Questo effetto può essere legato all’iperconnessione. “Molti ragazzi trascorrono tempo sui social media a letto, influenzando la durata e la qualità del riposo”, è l’allarme dell’infettivologo.

I consigli dei neuropsichiatri su smartphone e sonno

Intervistata dall’Adnkronos, la professoressa associata di Neuropsichiatria infantile all’Università di Cagliari, Sara Carucci, ha invitato i più giovani (ma anche gli adulti) ad adottare ritmi di sonno salutari, cosa che andrebbe fatta sin dalla prima infanzia per “favorire un più sano sviluppo cerebrale e migliorare le prestazioni cognitive durante l’adolescenza”.

Per avere una corretta igiene del sonno, i neuropsichiatri, così come Bassetti, hanno consigliato appunto di evitare l’uso dello smartphone e del tablet la sera, specialmente quando l’obiettivo è collegarsi sui social media.

L’iperconnessione legata all’utilizzo dei social, oltre che sul sonno, avrebbe un impatto negativo anche sulla salute mentale.

Chi dorme poco adotterebbe anche altri stili di vita sbagliati, come il fare poca attività fisica, mangiare alimenti poco salutari o abusare di alcool e altre sostanze. Tutti questi fattori che agiscono insieme avrebbero un forte impattano negativo sullo sviluppo neurobiologico cerebrale e creerebbero le basi per una maggiore predisposizione a sviluppare ansia e depressione.

Ogni persona dovrebbe dormire in media otto ore ogni notte, nel caso dei più giovani il riposo necessario sale fino a dieci. Questa condizione ha un effetto cruciale per lo sviluppo, la memoria e il benessere psicologico e fisico.