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Bassetti e l'educazione sessuale "di sinistra": "Scherziamo?!"

Per l'infettivologo Matteo Bassetti, la questione dell'educazione sessuale a scuola è stata politicizzata: "Di sinistra? Ma stiamo scherzando?!"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Nel dibattito sempre più acceso sull’educazione sessuale nelle scuole italiane, è intervenuto anche il noto infettivologo e professore universitario Matteo Bassetti. In un video pubblicato su Facebook, il medico ha criticato duramente la tendenza a politicizzare temi che, a suo avviso, dovrebbero restare fuori dalle logiche di partito. “Ma stiamo scherzando?!”, ha esclamato, riferendosi all’idea che l’educazione sessuale venga etichettata come “di sinistra”. Un’affermazione che, secondo lui, rischia di compromettere la salute e la formazione dei giovani, trasformando un tema scientifico e sociale in un campo di battaglia ideologico.

Cos’ha detto Bassetti sull’educazione sessuale a scuola

Matteo Bassetti è tornato a parlare di educazione sessuale nelle scuole, argomento al centro del dibattito pubblico dopo l’approvazione di un emendamento al ddl Valditara sul consenso informato che vuole vietarla alle scuole medie.

Nel suo nuovo video, l’infettivologo ha espresso preoccupazione per quella che ha definito una “politicizzazione del sesso”, paragonandola a quanto accaduto con i vaccini durante la pandemia. “Dopo i vaccini si vuole politicizzare anche il sesso. L’educazione sessuale non può essere classificata né di destra né di sinistra”, ha dichiarato.

Per sottolineare quanto abbia dell'”incredibile” attribuire un orientamento politico a un tema come l’educazione sessuale, Bassetti ha citato il cantautore Giorgio Gaber e la sua celebre distinzione tra destra e sinistra.

“Come diceva Gaber, destra e sinistra no? La vasca da bagno è di destra, la doccia è di sinistra. Siamo riusciti a fare un’operazione incredibile in questo Paese. Dopo aver fatto diventare i vaccini praticamente qualcosa più di sinistra che di destra, che secondo me è una cosa allucinante, oggi si prova a fare lo stesso tipo di operazione con l’educazione sessuale nelle scuole”.

Il medico ha raccontato di aver sentito, da parte di esponenti vicini al centrodestra, l’idea che l’educazione sessuale debba essere affidata esclusivamente alla famiglia. Una posizione che, pur rispettando il ruolo educativo dei genitori, Bassetti considera limitante: “Le famiglie certamente devono aiutare nell’educazione all’affettività. Ma l’educazione sessuale, quella che anche consente di evitare di prendere le infezioni sessualmente trasmesse, quella deve essere fatta dai professionisti“, ha dichiarato Bassetti.

Bassetti: “Educazione sessuale di sinistra? Ma stiamo scherzando?!”

“Io da sempre non ho mai negato le mie simpatie, sono un liberale molto vicino al centrodestra. Ma come si fa a dire che per parlare di educazione sessuale nelle scuole bisogna farlo se si è di sinistra? Ma stiamo scherzando?! Ma vi rendete conto che cosa terribile che stiamo creando anche con l’educazione sessuale?!”, ha evidenziato Bassetti.

Per l’infettivologo, questa visione è fuorviante, perché l’educazione sessuale è una questione di salute pubblica, di consapevolezza e di prevenzione: “L’educazione sessuale nelle scuole non è né di destra né di sinistra, deve essere fatta da professionisti, deve essere fatta da chi ne capisce”.

Bassetti ha quindi invitato a superare le contrapposizioni ideologiche e a concentrarsi su un obiettivo comune: formare giovani consapevoli e informati sul tema della sessualità. “Finiamola con questa storia della destra e della sinistra”, ha concluso il medico.

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