Bernini contestata da studenti ad Atreju, dimissioni? La polemica
È scoppiata la polemica sulle parole della ministra Bernini ad Atreju contro gli studenti che l'hanno contestata: "Gradirei le sue dimissioni"
Sta facendo molto discutere la replica della ministra Anna Maria Bernini contestata da alcuni studenti di Medicina ad Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia in corso a Roma. L’episodio ha rapidamente alimentato la polemica non solo tra gli studenti, ma anche sul piano politico. E c’è chi ha chiesto le sue dimissioni.
- Perché Bernini è stata contestata dagli studenti ad Atreju
- La replica della ministra agli studenti di Medicina
- Lo studente dopo l'intervento di Bernini ad Atreju: "Gradirei dimissioni"
- Cos'hanno detto gli studenti sulle parole di Bernini ad Atreju
- La polemica politica contro Bernini sul semestre filtro di Medicina
Perché Bernini è stata contestata dagli studenti ad Atreju
La contestazione è scoppiata l’11 dicembre, durante l’intervento di Bernini ad Atreju. Un gruppo di studenti ha interrotto la ministra: “Non ce la facciamo più, con il semestre filtro rischiamo di perdere un anno”, hanno detto i ragazzi in mobilitazione contro la riforma di Medicina.
Secondo gli studenti, la riforma ha complicato ulteriormente l’ingresso alla facoltà, trasformando il percorso in un ostacolo che rischia di penalizzare migliaia di aspiranti medici.
Attualmente, le regole prevedono che gli studenti, dopo due mesi di corsi universitari, devono sostenere e superare tre esami (Fisica, Chimica e Biologia) per entrare nella graduatoria nazionale. Nel primo appello, però, il numero di bocciati ha superato di gran lunga quello dei promossi.
In attesa dei risultati del secondo appello, che arriveranno il 23 dicembre, sembra sempre più concreto il rischio che i posti di Medicina a disposizione nelle università per l’anno accademico 2025-2026 possano restare scoperti. Per questo, il ministero sta pensando a un piano per evitare uno scenario scenario simile. L’ipotesi è quella di aprire la graduatoria a tutti coloro che hanno partecipato ai test.
La replica della ministra agli studenti di Medicina
“Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità”, ha replicato Bernini agli studenti durante il suo intervento ad Atreju.
Successivamente, è scesa dal palco ed è andata verso di loro: “Stavate meglio pagando 30mila euro? Ho investito 9,4 miliardi sull’università e oltre 800 milioni sulle borse di studio”, ha detto.
Il confronto si è acceso, e gli studenti sono stati fatti uscire dalla sala del dibattito. “Questa degli studenti è la strategia del caos: parlano ma non ascoltano”, ha ripreso la ministra.
“Il problema è che hanno cominciato a contestarmi ancor prima che iniziassi a parlare. Quindi attenzione, perché le contestazioni devono avere dei contenuti, non devono essere solo slogan vuoti. Come si fa a rispondere agli slogan? Io sto facendo una riforma seria, con delle domande serie che formeranno medici seri”, ha aggiunto, ammettendo anche la presenza di errori nel test di Fisica del secondo appello. Per ovviare a questa criticità, il ministero ha deciso di riconoscere “un punto” a tutti gli studenti che hanno sostenuto l’esame.
Infine, Bernini ha ribadito la disponibilità al dialogo, precisando: “Ascolto tutti, chiunque. Ma per governare bisogna avere il coraggio di decidere. A un certo punto si ascoltano tutti e poi si decide”, ha concluso.
Lo studente dopo l’intervento di Bernini ad Atreju: “Gradirei dimissioni”
“Tu, ministro dell’Università, che non tuteli gli studenti, sei inutile anche tu”, ha affermato lo studente e blogger Raffaele Giuliani commentando le parole della ministra Bernini al Corriere della Sera.
“Gradirei delle dimissioni? Sì, ma non arriveranno mai – ha aggiunto -. Ma quanto meno una sanzione da parte del governo, quanto meno un’espressione da parte di Giorgia Meloni riguardo a quello che è successo, che non reputo giusto”.
Il giovane ha continuato: “Il sale della democrazia è anche il dibattito. La democrazia è confronto, ascolto, e comprensione. Lei è scesa, con microfono in mano, forte di un pubblico dalla sua parte, e non li ha fatti parlare. Ha anche detto che ha investito dei soldi nell’università, 9,4 miliardi, che è il minimo previsto”. Mentre l’Ffo (Fondo per il finanziamento ordinario), “mostra tagli di 500 milioni verso gli atenei negli ultimi due anni. Io non sarei così fiero degli investimenti”, ha evidenziato.
Giuliani ha anche replicato alla presa di posizione contro gli studenti di Medicina del virologo Roberto Burioni, definendola “terrificante”. Il punto, secondo lo studente, è che “se tu proponi una riforma che deve formare in sei mesi gli studenti per un test, e poi questo test non lo passano in otto su dieci, allora è sbagliato l’insegnamento“.
Cos’hanno detto gli studenti sulle parole di Bernini ad Atreju
“Aldilà di essere definiti ‘poveri comunisti’, in questo modo il ministro dimostra la sua povertà intellettuale“, ha dichiarato all’Adnkronos Ilaria Vinattieri, una delle studentesse dell’Unione degli universitari (Udu) che hanno contestato la ministra.
“Per me è importante far capire che, fra gli studenti di Medicina, c’è chi pensa al suicidio, chi si è massacrato. È pesante – ha proseguito la giovane -. Abbiamo raccontato di ragazzi in preda agli attacchi di panico, chi rischia di perdere un anno. E un ministro che ti risponde dicendo ‘sei inutile’…”.
Per gli studenti dell’Udu, che hanno organizzato una mobilitazione nazionale e stanno raccogliendo firme per presentare un reclamo collettivo al Comitato europeo dei diritti sociali, “Bernini ha fatto il suo. Ha fatto la scena di scendere dal palco, di venire ad ascoltarci, ma poi alle nostre domande non c’è stata risposta“, hanno concluso.
La polemica politica contro Bernini sul semestre filtro di Medicina
Le parole della ministra dell’Università hanno acceso anche il dibattito politico. “La ministra Bernini oggi ha dato la dimostrazione di cosa è questo Governo: solo arroganza, aggressività e disprezzo“, ha commentato il senatore del Pd Francesco Verducci.
“Voglio ricordare alla ministra una cosa basilare: è suo dovere ascoltare gli studenti. Invece oggi la ministra li ha voluti bullizzare. Un esempio al contrario. E tutto questo solo per coprire il fallimento totale del nuovo accesso a Medicina, che si sta rivelando per quel che è: un inganno a danno di studenti e famiglie, in particolare le più deboli. La ministra si scusi con gli studenti e li convochi in un tavolo istituzionale per ascoltarli”, ha chiosato il senatore dem.
“Invece di chiedere scusa per il caos dei test di Medicina, invece di fare ammenda per il disastro creato, bullizza gli studenti giustamente inferociti che la contestavano. Davvero un bell’esempio per i giovani da una ministra dell’Università”, è intervenuto il segretario di Più Europa Riccardo Magi, come riportato dal Corriere della Sera.
Secondo Magi, con la riforma dell’accesso a Medicina i posti sono “aumentati solo sulla carta” e “rischiano di restare vuoti perché le prove sono diventate un nuovo test di ingresso mascherato e ancora più complesso”. La riforma Bernini è, a suo avviso, “costruita male e applicata peggio“.
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