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Bimbi rapiti a scuola da Roma a Torino, la verità sui vocali fake

Da Roma a Torino, nelle chat dei genitori stanno circolando audio su presunti tentativi di rapimento di bimbi a scuola: la verità sui vocali fake

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Sulle chat dei genitori stanno circolando una serie di messaggi audio che parlano di presunti rapimenti di bambini all’uscita di scuola. Gli audio, diventati virali a Roma, in provincia di Torino e in altre città, stanno alimentando paura e confusione in molte parti d’Italia. Si tratta di vocali fake, come confermato da sindaci e forze dell’ordine che hanno fatto chiarezza su quanto accaduto.

A Roma diffuso un messaggio vocale fake sui rapimenti di bambini

"Hanno cercato di rapire un bambino. La polizia ha detto che purtroppo c’è un’indagine per traffico di organi". È il contenuto di uno dei vari messaggi vocali che stanno circolando sulle chat dei genitori a Roma e provincia.

Nell’audio, una donna sostiene di aver appreso la vicenda da un’amica il cui figlio frequenta un asilo a Primavalle e invita alla "massima precauzione" raccontando che "all’ora di pranzo" ci sarebbe stato un tentativo di rapimento di un bambino. E descrive una coppia sospetta: "una donna con i capelli neri lunghi" insieme a un uomo con "un suv nero" che starebbero "girando nel municipio". Afferma inoltre che la madre del bambino avrebbe sporto denuncia e che la polizia avrebbe confermato "un’indagine in corso per traffico di organi" che riguarderebbe "anche il nostro municipio e non solo".

Il messaggio vocale ha fatto rapidamente il giro delle chat scolastiche, generando ansia e allarme tra i genitori. Ma, come riportato da La Repubblica, dalla Questura di Roma è arrivata la smentita: non risulta nessun tentativo di rapimento di bambini né alle scuole di Primavalle né in altre zone della città.

Nessuna denuncia, nessuna segnalazione, nessun riscontro reale. L’audio, diventato virale, si è dunque rivelato un vocale fake, privo di qualsiasi fondamento.

L’audio sui tentativi di rapimento di bambini a Bracciano

Lo stesso schema si è ripetuto anche a Bracciano (Roma), dove è stato il sindaco Marco Crocchi a rassicurare i genitori smentendo la fake news.

"Sono venuto a conoscenza della diffusione di un audio che riporta presunti tentativi di rapimento di bambini sul nostro territorio, generando preoccupazione tra i cittadini", ha scritto il primo cittadino sulla sua pagina Facebook.

"Desidero informare la comunità che, fin da questa mattina (25 febbraio), sono in costante contatto con i Carabinieri della Stazione di Bracciano, che si erano già prontamente attivati per effettuare tutte le verifiche necessarie, anche negli istituti scolastici del territorio".

"Allo stato attuale – ha chiarito Crocchi -, non risultano riscontri oggettivi sui fatti segnalati né denunce formalizzate presso le forze dell’ordine".

Il sindaco ha concluso: "Invito pertanto tutti alla massima responsabilità e prudenza nella diffusione di informazioni non verificate, al fine di evitare inutili allarmismi, e a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali".

Fake news sul sequestro di bimbi in provincia di Torino: la verità

Anche nel torinese sono circolati audio simili. "Mi hanno telefonato degli amici zingari – dice un uomo sconosciuto –. Fate attenzione ai vostri bambini, non lasciateli da soli perché stanno girando quattro neri che rubano i bimbi per il traffico di organi".

Il messaggio vocale continua: "Ieri sera, a Piossasco, hanno provato ad entrare in un accampamento di zingari e a Pinerolo hanno provato ad entrare in un appartamento. Infatti è da ieri sera che un esercito di zingari sta girando per beccare questi nordafricani. Hanno tre auto: un fuoristrada Pajero bianco, una Bmw nera e un’Audi nera. Avvisate tutti, amici, parenti e colleghi".

"Questa notizia risulta priva di qualsiasi conferma ufficiale e non trova riscontro presso le forze dell’ordine", ha chiarito su Facebook la sindaca di Piossasco Simona Raneri.

"Capisco profondamente quanto possano suscitare preoccupazione notizie di questo tipo, perché toccano ciò che abbiamo di più caro, i nostri figli – ha proseguito -. Proprio per tutelarli e per evitare allarmismi ingiustificati, ho ritenuto doveroso verificare personalmente la situazione contattando direttamente le autorità competenti".

Raneri ha spiegato di aver "sentito i Carabinieri di Piossasco, che mi hanno confermato di non aver ricevuto alcuna segnalazione né denuncia in merito a questi presunti episodi. Sono stati contattati anche i Carabinieri di Orbassano che, anch’essi, hanno confermato di non aver ricevuto alcuna segnalazione o denuncia in merito".

"Invito tutti, con rispetto e attenzione per le preoccupazioni che ciascuno prova per i propri figli, a non diffondere messaggi non verificati. È naturale voler avvisare gli altri, ma condividere informazioni non confermate può creare allarme ingiustificato e aumentare paure infondate. In caso di situazioni realmente sospette o pericolose, è importante rivolgersi subito alle autorità competenti, che sono gli unici in grado di fornire informazioni affidabili e intervenire efficacemente se necessario", ha concluso la sindaca.