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L’attore Claudio Bisio Ansa

Bisio si è "pentito" di aver mandato i figli alla scuola pubblica

Claudio Bisio ha raccontato di aver insistito con sua moglie per mandare i due figli, Alice e Federico, alla scuola pubblica, ma di essersene pentito

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Claudio Bisio si è pentito della scelta di mandare i suoi due figli alla scuola pubblica. La moglie aveva pensato di far fare loro un altro percorso scolastico, ma l’attore e comico si era impuntato: a distanza di tempo, però, ha ammesso che avrebbe fatto meglio a dar retta alla moglie. Per quale motivo ha fatto marcia indietro sulla scelta presa tempo fa per l’educazione dei suoi ragazzi?

Claudio Bisio e la scelta della scuola dei figli

In un’intervista a La Stampa, Claudio Bisio ha raccontato della scelta di iscrivere i due figli, Alice nata nel 1996 e Federico nato nel 1998, alla scuola pubblica. Parlando della moglie, la giornalista Sandra Bonzi, con cui è sposato dal 2003, l’attore ha confessato di sentirsi perso senza di lei: "Non saprei da dove cominciare perché mi mancherebbe la dialettica. Noi ci confrontiamo su tutto, dall’educazione dei ragazzi fino alle scelte quotidiane: a volte vinco io, a volte lei, ma è sempre un arricchimento".

Facendo riferimento proprio all’educazione dei figli, Claudio Bisio ha ammesso che "lei avrebbe voluto mandarli alle scuole steineriane, dove le elementari durano sette anni e c’è una grande educazione alla libertà. Io però mi opposi, per principio: erano private, tuonavo, mentre la scuola deve essere pubblica". Alla fine lei ha ceduto, ma a distanza di tempo il comico ha ammesso: "Con il senno del poi devo dire che mi sono pentito. Ho sbagliato".

Perché i figli di Bisio saltavano la scuola

Durante l’intervista, Claudio Bisio ha confessato di aver "cercato di essere un genitore presente", anche se con il suo lavoro non è stato facile. Ma che padre è? "Visto che mia moglie è molto ansiosa, io faccio la parte di quello sciallo, che dice ‘ma sì, cosa vuoi che succeda, stai tranquilla’. In realtà magari dentro friggo pure io".

L’attore ha anche raccontato che da ragazzi i suoi "figli facessero dei colpi di testa, come saltare la scuola per giocare a tennis". Lui doveva sgridarli, ma si sentiva fiero di loro dentro di sé: "La vita è più importante di un compito in classe".

In seguito a questa affermazione, il professor Andrea Maggi ha deciso di rispondere a Bisio su Facebook: "Grazie, Claudio Bisio. Hai ragione, la vita è più importante di un compito in classe. Che orgoglio il tuo, di padre, per dei figli che mangiano cinque volte al giorno e che vivono in un angolo di mondo in pace e dove, se al mattino hanno voglia di giocare a tennis, bigiano, anzi, ‘bisiano’ la scuola e vanno a giocare a tennis". Il docente de "Il Collegio" si è anche chiesto da dove arrivino "i soldi per affittare il campo da tennis per giocarci quando invece avrebbero dovuto andare a scuola a fare il compito in classe che un insegnante aveva passato le serate a preparare per i suoi studenti che, orgoglio di papà loro, però dovevano vivere la loro vita anziché andare a scuola a fare il loro dovere?".

Andrea Maggi ha anche ironicamente sottolineato che l’attore ha ragione: "La vita è troppo breve a diciassette anni o quanti ne avevano i tuoi figli, per sprecare una mattina per fare le verifiche in classe. Stupidi gli altri che ci sono andati. Imbecillità totale proprio! Che poi, fossero andati a fare del volontariato, io come padre sarei stato anche fiero, per carità. Ma per andare a giocare a tennis". Poi ha chiesto a Bisio di pensare "ai bambini di Gaza, quanto preferirebbero dover fare quel compito in classe anziché stare sotto le bombe. Io comunque credo che il loro papà sarebbe fiero di loro, se sfidassero le bombe per andare a scuola per fare il compito in classe".

Secondo lui poteva risparmiarsi questa uscita, "anche solo per rispetto degli insegnanti dei tuoi figli. Che poi noi insegnanti siamo sempre quelli che salvano il mondo eccetera, no? Ma davanti al tennis… ubi maior, minor cessat. Giusto o no?".

Cosa manca ai giovani secondo Claudio Bisio

Claudio Bisio ha ammesso che i giovani possono insegnare agli adulti la caparbietà: "Spesso mi vergogno quando sto con gli amici dei miei figli: loro sono in gamba, hanno le idee chiare, viaggiano, parlano benissimo l’inglese, io invece zero. Da ragazzo ho studiato il francese perché papà sosteneva fosse la lingua del futuro: gli voglio un gran bene, ma non aveva capito proprio niente".

Ai ragazzi e alle ragazze di oggi, però, mancano "le occasioni. Sul cellulare ho una chat con i vecchi compagni di scuola (la mitica quinta D) e tutti hanno trovato il lavoro che cercavano. Oggi invece devi essere caparbio… al buio".

Dagli adulti, invece, dovrebbero imparare "la pazienza. Capisco che sono preoccupati ma, ragazzi: calma e gesso. Ce la farete".

Che scuola ha fatto Claudio Bisio

Claudio Giuseppe Bisio è nato a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, il 19 marzo 1957. Attore, conduttore, comico, musicista e doppiatore, a soli 5 anni è andato a vivere a Milano con la famiglia. Qui ha frequentato il Liceo scientifico "Luigi Cremona": da giovane è stato attivista di Avanguardia operaia. Ha iniziato a recitare al Centro sociale Leoncavallo ed è stata la sua insegnante del Piccolo Teatro di Milano a suggerirgli di puntare sulla comicità.

Claudio Bisio ha anche frequentato per due anni la Facoltà di Scienze agrarie dell’Università degli Studi di Milano, lasciando poi gli studi. Nel 1981 ha conseguito il diploma presso la Civica scuola d’arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano.