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Gita scolastica a Parigi iStock

Bologna, studenti in gita scolastica fai da te: da soli a Parigi

Gli studenti di una quinta di Bologna hanno dovuto organizzare la gita scolastica da soli, partendo senza avere i professori al seguito

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Addio alle gite con i professori: gli studenti di un liceo di Bologna hanno deciso di partire per il viaggio di istruzione dell’ultimo anno delle scuole superiori senza docenti al seguito. La decisione è stata presa per necessità, a causa dei limiti economici imposti agli istituti scolastici per l’organizzazione dei viaggi. Il tetto fissato dal ministero dell’Istruzione e del Merito in coordinamento con l’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione) è un grosso ostacolo e ragazzi e ragazze hanno deciso di risolvere il problema organizzando una gita scolastica fai da te!

Studenti del liceo in gita senza i prof

La V P del Liceo scientifico "Sabin" di Bologna ha deciso di rifiutare la proposta della scuola, che aveva in mente di portarli in gita in una località vicina: per l’ultimo viaggio tutti insieme prima della Maturità non era abbastanza per ragazzi e ragazze. Dopo aver ascoltato i motivi dei professori e della dirigente scolastica, studenti e studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori hanno deciso di organizzare una gita scolastica fai da te.

I compagni di classe si sono incontrati e hanno scelto insieme di andare a Parigi, dividendosi poi i compiti per quello che riguarda ogni aspetto del viaggio. C’è chi ha acquistato i biglietti aerei, sfruttando le tariffe convenienti delle compagnie low cost, mentre altri studenti hanno prenotato gli appartamenti per il soggiorno. Qualcuno si è anche occupato di studiare per filo e per segno l’itinerario, includendo anche momenti dedicati alla cultura con visite alla Tour Eiffel, al Museo d’Orsay, al Louvre. Hanno anche inserito nel programma una suggestiva crociera sulla Senna.

Altre sei classi del liceo scientifico bolognese hanno fatto lo stesso, seguendo l’esempio dei maturandi della V P, e scegliendo come mete Barcellona, Valencia e Siviglia. Gite organizzate solo tra studenti, senza alcun professore al seguito.

Nei giorni di gita gli studenti e le studentesse sono stati segnati come assenti, come svelato a Il Fatto Quotidiano dalla preside Rossella Fabbri, che ha aggiunto: "È chiaro che in sede di scrutinio valuteremo il caso con buon senso e responsabilità".

Il problema dei fondi per i viaggi d’istruzione

La dirigente scolastica del liceo scientifico di Bologna ha spiegato che quest’anno le scuole hanno avuto molte difficoltà ad organizzare i viaggi d’istruzione. La "colpa" è della nuova regola che prevede di affidare l’organizzazione delle gite agli operatori senza indire una gara pubblica, dovendo rientrare in un limite di spesa di 140mila euro.

"Abbiamo affrontato la questione in consiglio d’istituto. Contiamo 75 classi e 60mila euro dei 140 sono opzionati per il liceo sportivo che deve svolgere delle gare che devono obbligatoriamente svolgere in montagna o in altri luoghi". La preside ha lamentato il fatto che "sui viaggi d’istruzione non ci sono fondi a disposizione e se li abbiamo vanno comunque adoperati in base all’Isee delle famiglie. Per fortuna dall’anno prossimo la situazione dovrebbe cambiare".

La dirigente scolastica ha poi aggiunto: "Chiaramente noi non abbiamo proposto ai nostri studenti di andare da soli ma non possiamo nemmeno impedire a dei maggiorenni di organizzarsi come vogliono".