Bonus Cultura Giovani, multe da 1,3 milioni per 190 ragazzi
I militari della Guardia di Finanza hanno scoperto una maxi frode che permetteva di incassare in contanti i 500 euro del Bonus Cultura
Il bonus Cultura è un’agevolazione che permette di acquistare libri o biglietti per il cinema, per mostre o concerti agli studenti che hanno compiuto 18 anni. L’agevolazione consiste nell’accreditare 500 euro ai beneficiari, ma l’importo si può spendere solo per la spesa relativa alla formazione culturale. La Guardia di Finanza ha invece scoperto una maxi frode che ha permesso ad alcuni ragazzi e ragazze di intascare in contanti la somma, seppur decurtata di una percentuale che andava a un "mediatore".
La frode sul Bonus Cultura
La Guardia di Finanza di Torino, con l’operazione "Jack Bonus", ha svelato una maxi frode legata al Bonus cultura giovani: i 500 euro dello Stato destinati a libri, musei e concerti sarebbero finiti direttamente nelle tasche degli studenti sotto forma di banconote, ma decurtati di una percentuale trattenuta dal "mediatore".
L’indagine è nata a seguito di alcune segnalazioni inoltrate direttamente dal ministero della Cultura, insospettito da anomalie e presunti abusi nell’utilizzo dei voucher governativi, e ha scoperto un sistema capillare capace di ramificarsi su tutto il territorio nazionale partendo da un fulcro piemontese.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto avveniva tramite i social network e gli influencer.
I social, gli influencer e le sanzioni
I giovani studenti beneficiari del bonus Cultura sarebbero stati agganciati sulle principali piattaforme social attraverso proposte esplicite di monetizzazione.
In alcune circostanze, per convincere i ragazzi, sarebbe stato sfruttato il potere di persuasione di noti influencer, che pubblicizzavano la possibilità di scambiare il bonus con denaro contante.
Una volta ottenuto il consenso dello studente, entrava in gioco un commerciante torinese attivo nel settore delle vendite online.
Come riporta Sky Tg24, l’esercente avrebbe incassato il voucher statale da 500 euro simulando la vendita di beni consentiti dalla legge, come manuali o abbonamenti a quotidiani. Ovviamente il materiale non sarebbe mai stato consegnato e, in cambio, i ragazzi avrebbero ricevuto una somma in contanti compresa tra i 350 e i 400 euro, trattenendo il resto come commissione illecita.
Il titolare dell’attività online è stato segnalato all’autorità giudiziaria e dovrà rispondere dell’ipotesi di reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Dalle prime indagini, l’uomo sarebbe riuscito a incassare un profitto illecito stimato in oltre 83mila euro.
A essere puniti sono anche gli studenti che avrebbero accettato di prendere parte alla truffa. Si tratterebbe di 190 giovani individuati in tutta Italia nei cui confronti sono state elevate pesanti sanzioni amministrative.
Il totale delle multe inflitte ai ragazzi tocca, nel minimo edittale, la cifra complessiva di 1,3 milioni di euro.
La Carta Valore dal 2027
Dall’anno 2026/2027 la Carta Valore sostituirà gli attuali bonus cultura in vigore, ovvero la Carta del Merito e la Carta Cultura Giovani.
Il nuovo contributo sarà erogato ai neo maggiorenni che otterranno il massimo dei voti all’Esame di Stato, l’importo dipenderà dalla votazione finale e solo gli studenti che otterranno una valutazione di 100 su 100 matureranno il diritto a ricevere la somma massima di 500 euro.
Anche la Carta Valore si presenterà sotto forma di bonus digitale e la somma potrà essere usato per comprare libri, biglietti per spettacoli ed eventi culturali e tutto il materiale, le esperienze e i prodotti legati esclusivamente alla sfera culturale e formativa.