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Bonus giovani under 35 da 500 euro, le regole Inps da seguire

Come funziona il nuovo Bonus giovani under 35 previsto dal decreto Lavoro secondo le regole definite dalla circolare Inps 72/2026: c'è un rischio

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

  • Cos'è e come funziona il nuovo Bonus giovani under 35 da 500 euro.
  • Chi può richiedere il Bonus giovani under 35 e come fare domanda.
  • Cosa prevede la circolare 72 del 3 luglio 2026 dell'Inps sul Bonus giovani under 35.

Il 3 luglio l’Inps ha pubblicato le istruzioni operative per l’incentivo destinato ai datori di lavoro che trasformano un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato per lavoratori che hanno meno di 35 anni. Il Bonus giovani under 35, introdotto dal decreto Lavoro, punta a favorire l’occupazione stabile giovanile attraverso uno sgravio contributivo fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore assunto a tempo indeterminato. Le risorse disponibili, però, potrebbero non essere sufficienti a soddisfare tutte le richieste.

Cos’è il Bonus giovani under 35 da 500 euro: la circolare Inps

La circolare numero 72 del 3 luglio 2026 dell’Inps definisce le modalità di accesso all’incentivo previsto dall’articolo 4 del decreto Lavoro per favorire la stabilizzazione dei giovani lavoratori. L’agevolazione consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, fino a un massimo di 500 euro al mese per ciascun dipendente e per una durata massima di 24 mesi.

Il beneficio riguarda esclusivamente la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuata tra l’1 agosto e il 31 dicembre 2026. I rapporti di lavoro a termine devono essere stati instaurati entro il 30 aprile 2026, avere una durata complessiva non superiore a 12 mesi e la trasformazione deve avvenire senza interruzioni del rapporto di lavoro. Restano invece escluse le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate ex novo.

Per ottenere il bonus, il lavoratore deve avere meno di 35 anni al momento della trasformazione del contratto e non deve essere mai stato occupato a tempo indeterminato nel corso della propria carriera lavorativa. La misura riguarda operai, impiegati e quadri, mentre non si applica ai dirigenti, ai lavoratori domestici e agli apprendisti. Sono inoltre escluse le trasformazioni dei contratti di lavoro intermittente o a chiamata.

Anche le aziende devono rispettare specifici requisiti. Tra questi figurano la regolarità contributiva (Durc), il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, l’applicazione dei contratti collettivi nazionali.

Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale delle agevolazioni dell’Inps, accedendo alla sezione dedicata agli incentivi del decreto Lavoro 2026 e al servizio "Incentivo alla stabilizzazione".

La circolare prevede che al raggiungimento del limite di spesa, l’Istituto non accolga ulteriori domande.

SCARICA LA CIRCOLARE UFFICIALE DELL’INPS SUL BONUS GIOVANI UNDER 35

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Bonus giovani under 35 2026: c’è un rischio

Come evidenziato dal Corriere della Sera, il fondo destinato al Bonus giovani under 35 previsto ammonta complessivamente a 175 milioni di euro distribuiti tra il 2026 e il 2028. Secondo le stime riportate dal quotidiano, le risorse potrebbero finanziare circa 16mila stabilizzazioni, mentre la platea potenzialmente interessata sarebbe sensibilmente più ampia.

Lo stesso quotidiano sottolinea che, prendendo come riferimento i dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps, tra agosto e dicembre 2025 le trasformazioni da contratto a termine a contratto stabile sono state circa 302mila (esclusi gli apprendisti). Anche restringendo il numero ai soli lavoratori che possiedono i requisiti previsti dalla misura, il numero dei potenziali beneficiari potrebbe superare di molto i posti effettivamente finanziati: 40-60mila potenziali aventi diritto a fronte di poco più di 16mila posti finanziati.

Resta anche un’altra incognita. L’efficacia della misura è subordinata al via libera della Commissione europea sugli aiuti di Stato. Senza l’autorizzazione di Bruxelles, il bonus non potrà essere applicato, e la finestra dell’1 agosto rischierebbe di aprirsi senza che l’incentivo sia ancora effettivamente utilizzabile.