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Bonus nido e strutture convenzionate, via alla banca dati iStock

Bonus nido e strutture convenzionate, via a banca dati nazionale

L'Inps ha realizzato un portale in cui si possono controllare le strutture convenzionate, gli enti locali devono alimentare la banca dati

3 min di lettura

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

  • L’Inps ha realizzato l’Agenda Asili Nido allo scopo di velocizzare i pagamenti del bonus alle famiglie.
  • La banca dati raccoglie le informazioni sulle strutture pubbliche e private autorizzate in Italia.
  • Le famiglie possono verificare direttamente se la struttura scelta risulta regolarmente censita.

Con una circolare del 9 settembre, l’Inps ha invitato le amministrazioni locali ad alimentare la banca dati che viene usata per realizzare una mappa geolocalizzata degli asili nido fruibili con il bonus e visibili, nelle prossime settimane sul Portale della famiglia e della genitorialità.

Cos’è l’agenda Asili nido dell’Inps

L’Inps ha realizzato l’Agenda Asili Nido con l’obiettivo di rendere più veloci i pagamenti del bonus alle famiglie.

Si tratta di un archivio digitale integrato (o banca dati) che raccoglierà tutte le informazioni sulle strutture educative pubbliche e private autorizzate in Italia e ha lo scopo di superare la verifica manuale dei titoli abilitativi in possesso degli asili.

A partire dall’anno scolastico 2026/2027, gli Enti Locali hanno infatti l’obbligo di comunicare direttamente all’Inps le strutture abilitate all’erogazione dei servizi educativi per l’infanzia sino a tre anni.

In questo modo l’Istituto di previdenza sociale può disporre di una mappa aggiornata e validata direttamente dagli Enti locali rendendo più veloce l’erogazione del contributo economico alle famiglie.

Come funziona la banca dati nazionale

L’Agenda Asili Nido dialoga in maniera diretta e automatizzata con le banche dati della Pubblica Amministrazione attraverso la PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati).

L’interoperabilità tra i sistemi consente di incrociare i dati in tempo reale, ma agli enti locali resta il compito di censire e comunicare il codice fiscale e tutti i dati identificativi degli asili nido, micronidi, sezioni primavera e servizi domiciliari autorizzati a operare sul proprio territorio.

Attualmente le amministrazioni devono inviare tempestivamente alle Direzioni regionali o metropolitane dell’Inps un apposito modello dettagliato, ovvero un file Excel, contenente sia la tipologia del servizio, per esempio se si tratta di asilo nido o spazio gioco, sia la modalità di gestione, se pubblica, privata, in appalto o concessione.

Dall’anno scolastico 2027/2028, ogni nuovo inserimento, modifica della gestione, accreditamento, sospensione o revoca della licenza dovrebbe essere gestito dagli Enti unicamente in modalità digitale tramite i servizi esposti sulla PDND.

Cosa cambia per le famiglie

Con l’Agenda Asili Nidi, le famiglie possono verificare direttamente se la struttura da loro scelta risulti regolarmente censita nell’Agenda, così da evitare rallentamenti nell’istruttoria.

In pratica, prima di presentare la domanda di Contributo asilo nido, possono controllare se la scuola compare tra quelle convenzionate.

Le informazioni già trasmesse per l’erogazione del contributo relativo al periodo gennaio-dicembre 2026 restano valide anche per gli anni successivi, in assenza di variazioni e nei limiti del periodo di validità del titolo abilitativo.

Sul Portale della famiglia e della genitorialità sarà presente la mappa geolocalizzata delle strutture verificate.

Bisogna ricordare che, dal 2026, la domanda per il bonus Asilo Nido è valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni.

Per le domande di contributo asilo nido, ogni anno basterà scegliere le mensilità per le quali si chiede il contributo e caricare i documenti di spesa entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello delle mensilità richieste.

La domanda per il Bonus Asili Nido deve essere presentata dal genitore che paga la retta specificando le mensilità.

Le informazioni già inviate dai Comuni per la gestione del contributo nel corso del 2026 restano valide anche per i periodi successivi, a eccezione dei casi in cui si verifichino variazioni nell’assetto autorizzativo della struttura.