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Il professore Roberto Burioni Ipa

Boom di bocciati al test Medicina, Burioni: "Ridicole lagnanze"

Il professor Roberto Burioni su Facebook è intervenuto per commentare il boom di bocciati al primo test del semestre filtro di Medicina

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Sul boom di bocciati al primo appello del semestre filtro di Medicina, introdotto dalla riforma della ministra Bernini, è intervenuto anche il professor Roberto Burioni. Sul suo account Facebook, il divulgatore scientifico online ha spiegato qual è il suo punto di vista in merito a quello che è diventato un vero e proprio caso nel nostro Paese. Lui ha definito tutte queste polemiche delle “ridicole lagnanze”: qual è il suo parere?

Burioni e il boom di bocciati al test di Medicina

Nel dibattito sui motivi per cui tanti studenti sono stati bocciati al test di Medicina, oltre a Vincenzo Schettini, che ha dato la sua opinione sull’esame di fisica, è intervenuto anche Roberto Burioni, virologo, immunologo, docente e divulgatore scientifico marchigiano.

Su Facebook il professore ha spiegato: “Tra le polemiche riguardanti gli esami di fisica per gli accessi a Medicina, leggo che le domande le ha compilate il prof. Giuseppe Arcovito. È stato il mio professore di fisica medica al primo anno, è bravissimo, equilibrato e competente. Meglio non potevano scegliere. Mi ha dato molto e mi ha fornito una base solidissima che mi è stata utile negli anni successivi”.

Burioni, nel suo post sui social, si è detto “felice di saperlo ancora in forma e attivo nel mondo accademico. Se qualcuno di voi lo conosce gli faccia arrivare il mio più affettuoso e riconoscente saluto da un suo vecchio studente”.

Quali sono le ridicole lagnanze per Roberto Burioni

In un commento al suo post, Roberto Burioni ha analizzato meglio la questione dal suo punto di vista. “Capisco che dei ragazzi che sono cresciuti in scuole elementari e medie dove il requisito per la promozione è sostanzialmente l’essere vivi, per poi passare a scuole superiori dove – soprattutto in alcune regioni – vengono illusi di essere bravissimi con voti esorbitanti quanto ingiustificati e comunque passano con grande stress (poverini!) un esame di maturità dove il 99,9% viene promosso, possano trovare qualche stupore nell’incontrarsi con il mondo vero“.

Burioni punta il dito anche contro le famiglie e non solo verso gli studenti: “Pure i loro genitori, illusi da questo andazzo di avere dato vita a un genio che può allo stesso tempo diventare un campioncino di calcio, un geniale suonatore di violoncello e pure uno studente modello, saranno sorpresi dallo scontrarsi con la dura realtà“.

Secondo il professore, però, “un esame di selezione dove oltre il 20% degli studenti lo supera è un esame perfettamente calibrato e decisamente fattibile. Certo, bisogna studiare e farlo dopo 12 anni in cui ti hanno convinto che è importante solo esprimere la propria personalità e che se vai male la colpa è dell’insegnante (che accetta questa visione e ti promuove perché giustamente non vuole rogne) può risultare difficile”.

Roberto Burioni ha un consiglio: “Non perdere tempo in ridicole lagnanze e mettersi a studiare o per la prossima settimana, o in subordine per il prossimo anno, perché – a meno che non possano permettersi di vivere di rendita – il mondo del lavoro è molto più duro di questo esame. E basta commenti di gente che vuole insegnare a me come si insegna a medicina“.

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