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Botti di Capodanno, prof Schettini spiega cosa dice la fisica ANSA

Botti di Capodanno, prof Schettini spiega cosa ci dice la fisica

Prof Schettini, in un video, ha sottolineato che i fuochi d'artificio sono "pericolosissimi" per noi e per i nostri cuccioli: "ce lo dice la fisica"

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Sono diverse le ordinanze in varie città d’Italia che vietano i botti e i fuochi d’artificio a Capodanno. Il divieto non è diretto solo a tutelare la salute degli animali, ma anche quella delle persone. Ogni anno, nella notte di San Silvestro, si verificano casi d’incidenti e di feriti a causa di un gioco pirotecnico mal funzionante. Prof Schettini, in un video, ha spiegato attraverso la fisica perché sono “pericolosissimi”.

Schettini spiega perché i botti di Capodanno sono pericolosi

In un video condiviso sui suoi profili social, prof Schettini è apparso con un bellissimo cane di nome Tesla, simile a un pastore maremmano, tenendo in mano dei fuochi d’artificio.

Nella didascalia del video è spiegato già il contenuto del messaggio: “Ma perché i botti sono così pericolosi? È una questione di fisica”.

Il docente ha chiesto al cane cos’è ciò che ha in mano e poi ha risposto: “Questi sono una cosa brutta, sono pericolosissimi, ce lo dice la fisica e sono pericolosi per noi e per loro, per i nostri cani, per i nostri gatti, per i nostri cuccioli amatissimi”.

Prof Schettini è poi passato alla spiegazione specifica di ciò che accade quando si accende un botto, ovvero che l’energia chimica del petardo si trasforma in luce. “Il lampo che vediamo in calore, in energia cinetica, cioè i frammenti del botto se ne vanno da una parte e dall’altra – ha detto il docente di fisica – e in suono, il frastuono pazzesco che sentiamo”.

L’insegnante ha fatto anche una differenza tra petardi legali e petardi illegali.

“Quelli illegali sono costruiti senza seguire delle norme, la probabilità che esplodano in momenti e in modalità inaspettata è molto più alta rispetto a quelli legali”, ha avvisato.

“Nell’esplosione si librano in media 500 joule di energia e se l’esplosione è ravvicinata – ha proseguito – una parte di questa energia si trasforma in energia interna al nostro corpo”.

“Tradotto che vuol dire? Che ci facciamo male, ci feriamo, si possono rompere i legami della pelle, rompere i legami dei muscoli. Sappiamo ogni anno, la cronaca che cosa racconta, gente che se ne va in ospedale, persone che perdono un dito, o anche peggio”, è l’allarme lanciato da Schettini per dissuadere i più giovani dall’usare i botti a Capodanno.

Il tema poi si è spostato sugli animali. “Molti di noi hanno i cani – ha evidenziato il prof – molti non ce li hanno gli animali, se l’orecchio umano ha una certa soglia del dolore, quella degli animali è ancora più bassa, si spaventano. Se proprio dobbiamo sparare un botto, perché proprio il desiderio è fortissimo, non li accendiamo in mano, accendiamoli da qualche parte, in un posto sicuro e allontaniamoci immediatamente”.

L’augurio finale di prof Schettini è quindi quello di passare un “fantastico 2026, magari senza botti“.

Gli auguri di Natale di prof Vincenzo Schettini

Quest’anno prof Schettini ha anche deciso di fare degli auguri di Natale molto particolari ai suoi studenti.

“Siccome siete molto giovani, avete davanti tante cose da poter fare” ha detto il docente di fisica ai ragazzi e alle ragazze aggiungendo che quindi “una cosa dovete avere dall’anno prossimo davanti a voi: un sogno“.

Per il prof è proprio inseguendo i propri sogni che s’impara a conoscersi e ad apprezzare la propria vita.