"Buon ferragosto Valditara": la lettera-appello dei dirigenti
I dirigenti scolastici hanno scritto una lettera-appello a Valditara per denunciare una situazione nella quale molte scuole saranno a inizio anno
I dirigenti scolastici italiani hanno scritto una lettera a Giuseppe Valditara, spiegando al ministro dell’Istruzione e del Merito una situazione che riguarderà molte scuole all’inizio dell’anno scolastico 2025/2026. Molti istituti, infatti, si ritroveranno all’avvio delle lezioni senza un preside, con tutti i problemi e i disagi che questo comporterà per l’inizio della didattica. I dirigenti con il loro appello (che ironicamente augura anche un buon Ferragosto a Valditara) chiedono al ministero di agire in modo urgente, per non ritrovarsi impreparati in questo contesto che appare disastroso.
La lettera-appello dei dirigenti a Valditara
Dirigentiscuola è un’associazione sindacale che rappresenta 1.500 iscriti su un totale di circa 7.500 dirigenti scolastici titolari. In vista di Ferragosto 2025, ha scritto una lettera indirizzata al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, spiegando che dal 1° settembre 2025 centinaia di scuole inizieranno l’anno scolastico 2025/2026 senza il preside. Gli istituti saranno gestiti da un dirigente di un’altra sede: andranno, dunque, in reggenza.
Il sindacato, con l’avvicinarsi di Ferragosto, non pensa solo al riposo estivo, ma anche a quello che attenderà i presidi all’avvio del nuovo anno di scuola “tra criticità irrisolte e scelte rinviate“, come si legge sul sito ufficiale, nell’introduzione che precede la lettera che è stata inviata al ministro dell’Istruzione e del Merito per rilanciare “un ultimo appello chiaro e non più rimandabile sulle tante scuole che inizieranno l’anno scolastico senza un dirigente titolare“.
“All’inizio ne parlavamo solo noi, ora lo ripetono tutti: eppure abbiamo suonato il campanello d’allarme in tempo utile e non una sola volta”, si legge nella lettera-appello: “Il dato ormai è certo: il prossimo anno scolastico inizierà, ancora una volta, con centinaia di scuole in reggenza“.
Nella lettera vengono citati alcuni numeri allarmanti: “Poco più di 300 nuove assunzioni per oltre 700 scuole vacanti, con punte di oltre il 50% in alcune regioni. Una situazione ormai cronicizzatasi e divenuta insostenibile”.
L’appello del sindacato a Valditara: “Una scuola, un dirigente”
“Emblematico il caso della Liguria“, si legge nella lettera dell’associazione dei dirigenti scolastici, “dove su 17 sedi vacanti appena 6 verranno effettivamente assegnate a dirigenti scolastici titolari”. Il sindacato chiede a Valditara che rispetti l'”impegno da lui assunto tempo fa: una scuola, un dirigente. Il che significa, senza mezzi termini, basta reggenze”.
La lettera del sindacato continua: “Nell’imminenza dell’assegnazione degli incarichi ai nuovi dirigenti scolastici e della successiva fase di attribuzione delle reggenze per l’anno scolastico 2025/2026, torno a ricordarLe un impegno che Lei stesso aveva assunto fin dagli esordi del suo mandato: una scuola, un dirigente!”.
Per l’associazione questo significa dire basta alle reggenze: “Una politica che miri solo al risparmio economico non è degna del modello di scuola che Lei, signor Ministro, da sempre sostiene con orgoglio di voler realizzare: la ‘Scuola del merito’, la ‘Scuola dei talenti’, in cui ‘ogni giovane sia come una lucerna che attende il suo fuoco per accendersi’. Ma quale fuoco potrebbe mai esserci, se fin dal vertice molte delle nostre scuole mancano di una guida stabile, in ossequio a meri calcoli di cassa?
Il gruppo lamenta anche il fatto che i presidi reggenti sono già oberati da oneri burocratici e amministrativi nella sede di titolarità: diventa difficile “occuparsi anche di un’altra istituzione scolastica con tutte le criticità che questa situazione comporta, a fronte di un compenso a dir poco simbolico, poco più di un ‘tozzo di pane’, nonostante le responsabilità siano di fatto raddoppiate”.
La richiesta a Valditara: ripristinare l’incarico di presidenza
Nella lettera-appello a Valditara, il sindacato ribadisce la proposta di “ripristinare l’incarico di presidenza, già previsto da normative specifiche e sperimentato con successo in passato. Nella stessa direzione va un’altra proposta contenuta in una lettera già inviata al ministro: assegnare provvisoriamente tutte le sedi libere delle regioni del Sud ai numerosi dirigenti scolastici attualmente fuori regione, consentendo così l’assegnazione delle restanti sedi libere agli idonei con incarico”.
Secondo l’associazione si tratta di “due interventi semplici ma concreti, capaci di restituire dignità e giustizia agli ‘esiliati’, costretti a lavorare lontano dai propri affetti senza prospettive certe di rientro, e, allo stesso tempo, di offrire a centinaia di vincitori di concorso l’opportunità di avviare subito la propria carriera dirigenziale, seppur con incarico a tempo”.
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