Caldo, allarme Galiano: "Climatizzare le scuole è un'emergenza"
"Climatizzare scuole è diventata un'emergenza": l'allarme di Enrico Galiano sul caldo a scuola e perché il professore chiede interventi urgenti
Il caldo record che sta interessando l’Italia nelle ultime settimane ha riacceso il dibattito sulle condizioni degli edifici scolastici. Tra chi chiede interventi urgenti c’è il prof e scrittore Enrico Galiano, che ha lanciato l’allarme: "Climatizzare le scuole è diventata un’emergenza". Secondo l’insegnante, il caldo nelle aule non rappresenta più un semplice disagio stagionale, ma un problema che incide sulla qualità dell’apprendimento e sul benessere di studenti e docenti.
- Più di 9 scuole italiane su 10 non hanno condizionatori
- Prof Galiano spiega gli effetti del caldo su studenti e prof
- Perché per Galiano "climatizzare le scuole è diventata un'emergenza"
Più di 9 scuole italiane su 10 non hanno condizionatori
Le temperature elevate registrate a giugno hanno riportato l’attenzione sugli effetti del cambiamento climatico anche nel mondo della scuola. Mentre in alcuni nidi e scuole dell’infanzia è stato anticipato l’orario di uscita e l’esame di Maturità non si è ancora concluso, con alcuni studenti che si sono sentiti male, è montata la polemica di sindacati e associazioni. Anief ha ribadito la sua proposta di riaprire le scuole a ottobre, mentre il Cnddu ha lanciato un appello al ministro Giuseppe Valditara.
A raccontare il disagio vissuto nelle aule roventi delle scuole italiane è stato anche il prof Enrico Galiano in un suo articolo pubblicato su Il Libraio.it. L’insegnante ha descritto l’ultimo collegio docenti di giugno a cui ha partecipato come "una prova generale dell’aldilà", ricordando che "in realtà, da qualche anno la scuola inizia a sciogliersi già a maggio".
Galiano ha proseguito: "Allora la domanda arriva da sola: davvero questa situazione ci sembra ancora normale? Davvero pensiamo che fare lezione, studiare e sostenere un esame in aule così sia solo una piccola scomodità stagionale? I numeri, purtroppo, tolgono ogni alibi". E ha citato una serie di rilevazioni dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica: "Gli edifici con impianti di condizionamento o ventilazione sono una ristretta minoranza. Nell’anno scolastico 2024-2025 ne risultano 4.457, circa il 7,4% del totale. Praticamente, più di nove scuole su dieci affrontano il caldo come possono".
Il caldo, ha aggiunto, "non è un fastidio secondario" né un "capriccio": "È constatare che come luoghi pubblici dello Stato, senza condizionamento d’aria, ci sono rimaste solo le scuole e le carceri".
Prof Galiano spiega gli effetti del caldo su studenti e prof
Prof Galiano ha poi parlato degli effetti del caldo su studenti e insegnanti: "Il caldo influisce sulla concentrazione, sulla fatica, sull’attenzione e sulla capacità di rimanere presenti su un compito. Pesa sui docenti, certo, ma pesa soprattutto sugli studenti".
Ha poi sottolineato come il caldo pesi ancora di più su "chi ha già un ostacolo davanti", ovvero "chi ha difficoltà di attenzione, chi ha bisogni educativi speciali, chi dorme male, chi a casa non ha una stanza fresca dove studiare, chi arriva a scuola già stanco".
Per questo, a suo avviso, si tratta di una "questione di giustizia".
Perché per Galiano "climatizzare le scuole è diventata un’emergenza"
Da qui la sua denuncia: "Alla scuola si chiede sempre di sopportare. Sopportare edifici vecchi. Sopportare classi piene. Sopportare burocrazia inutile. Sopportare organici incompleti. Sopportare tagli, ritardi, emergenze, promesse. Sopportare persino la crisi climatica".
Galiano ha così aggiunto: "Non c’è altro modo di dirlo: climatizzare le scuole italiane è diventata un’emergenza".
Ha infine lanciato un messaggio sul futuro delle nuove generazioni: "I ragazzi e le ragazze pagheranno già abbastanza le nostre scelte scellerate. Almeno questa, risparmiamogliela".
Per Galiano, dunque, climatizzare gli edifici scolastici non è più una questione di comfort, ma un investimento necessario per garantire condizioni adeguate di apprendimento e di lavoro a studenti e insegnanti.