Caldo e aule roventi, studenti a rischio a scuola: l'allarme Ocse
L'Italia è nella morsa del caldo, mentre le aule roventi a scuola mettono a rischio il benessere e l'apprendimento degli studenti: l'allarme dell'Ocse
Il caldo record che sta investendo l’Italia riaccende il dibattito sulle condizioni degli edifici scolastici italiani. Aule roventi e non climatizzate rendono sempre più difficile per molti studenti seguire le lezioni e per i docenti svolgere il proprio lavoro in queste ultime settimane di scuola. In numerose città si superano i 30 gradi, con temperature percepite ancora più alte rispetto a quelle reali a causa dell’elevata umidità. In questo contesto arriva l’allarme dell’Ocse, che in una nuova pubblicazione ha acceso i riflettori sugli effetti dei cambiamenti climatici anche sulla scuola e sulle conseguenze che il caldo può avere sul rendimento degli studenti.
L’allarme dell’Ocse sul caldo a scuola e i rischi per gli studenti
"Quali saranno i probabili impatti dell’aumento delle temperature sugli studenti e come si stanno adattando i vari Paesi?" è il titolo del nuovo rapporto Ocse, in cui l’organizzazione indaga il rapporto tra cambiamenti climatici e scuola.
"Gli studenti nei paesi Ocse saranno esposti a un numero maggiore di giornate calde a scuola entro il 2050 che, senza adeguate misure di adattamento, comprometteranno i risultati dell’apprendimento", si legge sul dossier.
Gli esperti dell’Ocse ricordano infatti che "le alte temperature influiscono direttamente sull’apprendimento degli studenti, compromettendo il loro benessere e il rendimento scolastico". E hanno evidenziato che "diversi studi hanno messo in relazione le temperature elevate con un calo delle prestazioni nei test cognitivi e curricolari, nonché con un minore impegno scolastico".
Per questo motivo, diversi Paesi "hanno iniziato ad attuare politiche come l’individuazione delle scuole vulnerabili, il miglioramento delle infrastrutture e l’adattamento dei calendari e degli orari scolastici. Sebbene i miglioramenti infrastrutturali, come l’installazione di impianti di condizionamento, siano efficaci, sono anche costosi. Al contrario, le modifiche al calendario scolastico sono più economiche da implementare, ma devono essere ben pianificate per evitare la perdita di ore di lezione".
Da qui la conclusione dell’Ocse: "Un approccio equilibrato che combini queste strategie è quindi probabilmente il modo più efficace per salvaguardare sia la salute che l’istruzione".
In Italia l’89% delle scuole non ha i condizionatori
Secondo i dati del ministero dell’Istruzione e del Merito riportati da Repubblica, l’89% degli edifici scolastici italiani per cui sono disponibili informazioni (circa il 68% degli oltre 39mila edifici censiti) è privo di impianti di condizionamento dell’aria. Una percentuale altissima che fotografa una realtà in cui la maggior parte delle scuole non è attrezzata per affrontare le ondate di calore sempre più frequenti.
E anche quell’11% di edifici dotati di sistemi di raffrescamento non garantisce necessariamente condizioni ottimali per studenti e insegnanti. In molti casi, infatti, i condizionatori sono installati solo in pochi ambienti, come segreterie, uffici di presidenza o alcune aule, mentre il resto dell’edificio continua a essere esposto al caldo.
Di conseguenza, in Italia la stragrande maggioranza delle aule può raggiungere temperature molto elevate, rendendo difficile seguire le lezioni o sostenere esami, come quello di Maturità, che inizierà il 18 giugno con la prima prova.
Sul fronte dell’adattamento del calendario scolastico, l’altra strategia citata dall’Ocse, in Italia se ne discute da molto tempo, ma soprattutto nell’ottica di andare incontro alle esigenze delle famiglie. Da qui il Piano estate 2026 e la sperimentazione che sarà avviata dalla Regione Emilia-Romagna in alcune scuole primarie del territorio, che riapriranno il 31 agosto, due settimane prima dall’inizio ufficiale dell’anno scolastico.
Intanto il settore turistico e alcuni sindacati, come Anief, chiedono di posticipare l’apertura delle scuole a ottobre.