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schettini ANSA

Caldo estremo, i consigli di prof Schettini e cosa dice la fisica

La lezione di fisica e i consigli di prof Vincenzo Schettini su come combattere il caldo estremo di questa estate: perché "il ventaglio batte tutti"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

In queste giornate di caldo estremo non c’è niente che funzioni meglio del ventaglio. A dirlo è la fisica, come ha spiegato Vincenzo Schettini in un video. Ma qual è la ragione scientifica per cui sventolarci allevia la sensazione di calore? Contro le alte temperature e l’umidità arrivano i consigli del celebre prof de La fisica che ci piace, che ancora una volta ha trasformato un tipico gesto quotidiano in una piccola lezione di scienza applicata, spiegando con parole semplici un fenomeno che tutti sperimentiamo durante l’estate.

Perché abbiamo caldo? La lezione di prof Schettini

Prof Schettini torna sui social con uno dei suoi video in cui spiega fenomeni attraverso la fisica. E, durante questa estate torrida, un contenuto non poteva che essere dedicato al caldo e ai piccoli accorgimenti che possono fare la differenza nella vita di tutti i giorni.

"La fisica è chiara: il ventaglio batte tutti, non c’è condizionatore che tenga. Ma perché ci piace sventolarci? Che ragione scientifica c’è dietro questo gesto?", ha chiesto il docente. E ha spiegato: "Il nostro corpo ha una temperatura tra i 36 e i 37 gradi. Tipicamente siamo a temperatura più alta rispetto all’ambiente esterno, e quindi cediamo calore. Vi sembrerà strano ma è così. Per rinfrescarci, il nostro corpo produce sudore. Questo processo di evaporazione del sudore ci fa sentire freschi, ci fa sentire bene".

Le cose cambiano un po’ nelle giornate molto umide, tipiche delle estati italiane e sempre più frequenti. "Quando l’aria è umida, immaginate l’umidità come tante goccioline, impedisce al sudore di evaporare. E questo quindi crea come un tappo", ha precisato Schettini. Ed è qui che entra in gioco il ventaglio, che aiuta il corpo a svolgere più facilmente questo naturale processo di raffreddamento.

Schettini spiega con la fisica perché il ventaglio è perfetto contro il caldo

Cosa fa il ventaglio da un punto di vista scientifico? "Quando ci sventoliamo – ha puntualizzato il professore -, il ventaglio allontana l’aria umida dal nostro braccio, permette al sudore di evaporare ed è buono". In altre parole, crea un piccolo flusso d’aria che "ripulisce" la superficie della pelle, favorendo quel processo di evaporazione che il corpo da solo non riesce a portare avanti quando l’umidità è alta.

Visto che non tutti hanno un ventaglio in casa, come Schettini ha sottolineato dicendo di averlo preso in prestito da sua suocera, si possono utilizzare altri oggetti, come un tagliere morbido, definito dal prof "il trick dell’estate per sopravvivere a queste giornate". Perché, ha proseguito, "più grande è la superficie dell’oggetto, più ci rinfreschiamo. Non so se vi ricordate quella pubblicità che diceva ‘per una parete grande serve un grande pennello’. Ecco, per una giornata umida serve un grande ventaglio". Un principio che vale per qualsiasi oggetto capace di muovere aria: più ampia è la superficie, maggiore sarà l’effetto rinfrescante.

Schettini ha poi offerto un "consiglio bonus importantissimo: spruzzarsi un po’ di acqua addosso rinfresca, perché aumenta quel processo di cessione del calore. L’acqua, noi dobbiamo far evaporare l’acqua per darci un’enorme sensazione di freschezza: garantito dalla fisica", ha concluso.