Calendario e scuola, 13 giorni "rossi" in Italia. E nel mondo?
Quanti sono i giorni rossi nel calendario italiano e quanti negli altri Stati del mondo: ecco un confronto sulle festività nazionali di diversi Paesi
Il 2026 è un anno ricco di ponti interessanti, grazie alle festività nazionali che ci permetteranno di stare a casa da scuola e dal lavoro. Il calendario scolastico avrà molti giorni "di chiusura", grazie alle tipiche giornate "rosse", alle quali quest’anno si è anche aggiunta una novità. Succede lo stesso anche negli altri Paesi del mondo? Ecco il confronto.
Scuola e giorni rossi del calendario nel 2026
Saranno 13 i giorni festivi del calendario 2026: grazie alla reintroduzione della ricorrenza di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia (si celebra il 4 ottobre) in Italia sono quasi due le settimane di "feste comandate" con relative scuole chiuse. L’indagine è stata condotta dal Pew Research Center su 190 Paesi membri dell’Onu: pubblicata il 12 febbraio 2026, il report, che si basa sui dati del calendario mondiale di "Time and Date, ci informa che siamo esattamente nella media internazionale.
13 giorni festivi è, infatti, la mediana globale, il valore intorno al quale si attesta la metà dei Paesi presi in esame. Non abbiamo troppe feste nazionali e nemmeno troppo poche. Se a queste, però, si aggiungono gli eventuali ponti (perché magari le celebrazioni cadono di martedì o di giovedì e si possono agganciare il lunedì e il venerdì), ecco che la pausa potrebbe diventare più lunga e suggerire anche una partenza per una vacanza più o meno breve, in Italia o nel resto del mondo.
Ecco, nel dettaglio, quali sono questi 13 giorni di feste "comandate":
- Capodanno, 01/01/2026, giovedì
- Epifania, 06/01/2026, martedì
- Pasqua, 05/04/2026, domenica
- Lunedì di Pasqua, 06/04/2026, lunedì
- Festa della Liberazione, 25/04/2026, sabato
- Festa dei Lavoratori, 01/05/2026, venerdì
- Festa della Repubblica, 02/06/2026, martedì
- Assunzione di Maria (Ferragosto), 15/08/2026, sabato
- San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, 04/10/2026
- Ognissanti, 01/11/2026, domenica
- Immacolata Concezione, 08/12/2026, martedì
- Natale, 25/12/2026, venerdì
- Santo Stefano, 26/12/2026, sabato
Il confronto con le feste nazionali di altri Paesi
L’indagine condotta ha confrontato il calendario nazionale dei giorni festivi di tanti altri Paesi. A festeggiare di più sono le nazioni asiatiche: il Myanmar ha 30 giorni festivi (la maggior parte è legata al calendario lunare buddhista), mentre il Bangladesh ne ha 29 (è un Paese a maggioranza musulmana, con minoranze indù, buddhiste e cristiane con tantissime celebrazioni religiose), il Sri Lanka, invece, 25, mentre Cambogia, Iran e Libano superano i 20 giorni festivi.
Negli Stati Uniti, invece, le festività sono al di sotto della media internazionale (11 a livello federale). Ad avere meno feste nazionali è la Svizzera, che a livello federale ne conta solo uno, il Primo agosto. I 26 cantoni, però, hanno calendari differenti, con almeno 8 giorni rossi. In Bosnia ed Erzegovina le celebrazioni nazionali sono solo 4 (la Federazione di Bosnia, a maggioranza musulmana e cattolica, e la Repubblica Srpska, a maggioranza ortodossa, hanno calendari gestiti in modo separato). In Uruguay, infine, sono solo 5 giorni, ma Carnevale e Settimana Santa sono per legge festività lavorative.
Per quello che riguarda i giorni rossi, il Capodanno (1° gennaio) è la festa più diffusa al mondo (169 Paesi la celebrano), seguita dal Natale (154 Paesi). In 68 nazioni si festeggia anche il 26 dicembre (Santo Stefano o Boxing Day)., mentre 9 il Natale ortodosso, a gennaio. Altre celebrazioni ricorrenti sono l"Eid al-Fitr (71 Paesi) e l’Eid al-Adha (70).
52 Paesi celebrano sia il Natale sia almeno uno dei due grandi Eid islamici (l30 di questi sono in Africa). Invece, in Paesi come Bangladesh, Malaysia, Myanmar, Singapore e Sri Lanka ci sono festività legate a ben quattro religioni: buddhismo, cristianesimo, induismo e islam. L’India nel 2026 ha giorni rossi ricollegabili a celebrazioni di sei religioni diverse: cristianesimo, buddhismo, induismo, islam, giainismo e sikhismo.