Cambia il calendario scolastico? Maggi del Collegio "sconcertato"
Perché il prof Maggi del Collegio si è detto "sconcertato" dalla proposta della ministra Daniela Santanchè di cambiare il calendario scolastico
Sta facendo molto discutere la proposta avanzata dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè di modificare il calendario scolastico. Tra le voci critiche c’è Andrea Maggi, insegnante e volto noto del Collegio. Perché il prof si è detto "sconcertato" dal progetto della ministra Santanchè?
Perché Maggi è "sconcertato" dall’idea di cambiare il calendario scolastico
In un intervento pubblicato sul Gazzettino, Andrea Maggi ha spiegato nel dettaglio la sua posizione sulla proposta della ministra Santanchè, che punta a rivedere il calendario scolastico per favorire la destagionalizzazione del turismo.
"Quello che sconcerta è che a muovere tale intento non sia un’esigenza educativo-didattica, bensì l’agevolazione di un profitto per alcune categorie lavorative", ha scritto Maggi.
Per il prof del Collegio, il tempo scuola è "una risorsa delicata" che influisce direttamente sul successo formativo e sul benessere degli studenti. Pur riconoscendo che l’attuale organizzazione presenta delle "criticità", come il fatto che molti bambini e ragazzi trascorrano luglio da soli o nei centri estivi perché i genitori lavorano, secondo Maggi "questo non basta a giustificare una revisione delle vacanze estive guidata da logiche di mercato".
Il docente ha messo in evidenza anche un problema strutturale: le scuole italiane non sono attrezzate per ospitare studenti e insegnanti nei mesi più caldi. Con il cambiamento climatico, luglio e agosto rendono le aule "equivalenti a un forno".
L’idea di rivedere il calendario il calendario scolastico per favorire il turismo, ha osservato Maggi, potrebbe forse aiutare alcune attività economiche, "ma non è chiaro in che modo centrerebbe l’obiettivo più importante: migliorare il successo formativo" degli studenti.
Il professore ha poi affrontato un altro tema spesso associato alla riorganizzazione del tempo scuola: la settimana corta. Pur essendo una soluzione che molti genitori apprezzano e che può risultare vantaggiosa dal punto di vista economico, Maggi ha parlato di un impatto "discutibile" sulla qualità della vita degli studenti. Sei ore consecutive di lezione per cinque giorni sono "pesanti" e non sembrano aver migliorato la qualità dello studio: "A giudicare dai risultati delle prove Invalsi degli ultimi anni, pare che la risposta non sia affatto positiva".
Cos’ha detto prof Maggi de Il Collegio sulle vacanze scolastiche
Maggi è poi entrato nel merito della proposta di rivedere le vacanze scolastiche: "Gli operatori turistici accoglierebbero favorevolmente la modifica, ma finora non si è mai discusso del reale impatto che essa avrebbe sul miglioramento della qualità della vita scolastica degli studenti".
Infatti, "non in tutti i Paesi in cui le vacanze scolastiche sono diverse dalle nostre gli studenti vanno meglio dei nostri", ha precisato facendo l’esempio degli Stati Uniti.
L’insegnante ha portato all’attenzione anche un possibile effetto collaterale della riforma: ridistribuire le pause scolastiche potrebbe portare a una riduzione dei giorni di scuola. E questo comporterebbe "un aumento dei problemi di gestione dei figli per molte famiglie", ha dichiarato.
In conclusione, per il professore del Collegio qualsiasi modifica del calendario scolastico deve mettere al centro gli studenti. "Prima di asservire l’istruzione a logiche di profitto che non sembrano mettere al primo posto gli studenti né la serenità delle loro famiglie, ma che parrebbero servire solo a far aprire più spesso i loro portafogli, bisognerebbe ragionare in termini di benefici nel campo del successo formativo", ha chiuso Andrea Maggi.