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Caos primo appello Medicina: test annullato e dimissioni Bernini?

Caos al primo appello di Medicina dopo la diffusione delle foto delle prove e c'è chi chiede le dimissioni di Bernini: il test sarà annullato?

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Caos al primo appello del semestre aperto di Medicina, che si è svolto ieri, 20 novembre, in tutta Italia. Sui social, infatti, sono state diffuse varie foto delle prove che sarebbero state scattate durante lo svolgimento dell’esame. Ed è scoppiata la polemica, tanto che c’è chi ha chiesto le dimissioni della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Il test sarà dunque annullato?

Cosa è successo durante il primo appello di Medicina

La ministra Bernini aveva appena fatto in tempo a pubblicare un post nel quale si congratulava con gli studenti e ringraziava gli atenei, quando si è scatenato il caos. Sui social, infatti, sono iniziate a circolare foto che sarebbero state scattate durante il primo appello del semestre di Medicina, che segnava l’inaugurazione della nuova modalità di accesso alle facoltà mediche previsto dalla riforma Bernini.

Nonostante il divieto di accedere alle prove con smartphone, smartwatch e altri dispositivi digitali, alcuni studenti sarebbero dunque riusciti ad aggirare i controlli, introdurli e utilizzarli, facendo scatti che sarebbero stati pubblicati ancora prima della fine dei test.

È stato lo stesso ministero dell’Università e della Ricerca a riconoscere il problema pubblicando una nota. “Il Mur – si legge nel comunicato – trasmetterà, per il tramite della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), a tutti gli atenei le immagini in circolazione affinché possano essere individuati i responsabili e ripristinato il pieno rispetto delle procedure previste, incluso l’annullamento della prova“.

Il test del primo appello di Medicina sarà annullato?

Quindi il primo appello di Medicina verrà annullato? Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, questa ipotesi non è contemplata. Dopo la diffusione della nota ministeriale, il quotidiano ha chiesto chiarimenti al Mur, che ha spiegato che a rischiare l’annullamento della prova sono solo gli autori delle immagini. Autori che, oltretutto, sarebbero facilmente identificabili, visto che nelle foto si leggerebbero i loro codici identificativi.

A confermarlo anche la presidente della Crui, Laura Ramacciotti: “Totale intransigenza verso chi diffonde e pubblica online le immagini degli esami – ha detto -. Sono certa che tutti gli atenei adotteranno la massima fermezza nell’individuazione dei responsabili di questi atti per ripristinare il rispetto di tutte le procedure. In alcuni casi gli atenei sono già tempestivamente intervenuti ritardando e annullando i compiti – ha specificato -. Le università vigileranno perché questi fatti non si ripetano”.

Dimissioni della ministra Bernini dopo il caos Medicina?

Dopo la diffusione della notizia, c’è chi ha chiesto le dimissioni della ministra Anna Maria Bernini. “La prima prova è stata un disastro. A quanto pare in più sedi si è copiato in libertà, circolavano foto delle prove durante il test, e c’erano cellulari e smartwatch in aula e senza controlli. Se tutto questo verrà confermato, c’è una sola strada: annullare il test e chiedere le dimissioni della ministra Bernini“. A dirlo, in un video pubblicato su Instagram, sono i comitati Domani in salute e NumeroGiusto.

“Chiediamo l’apertura immediata di un’indagine nazionale su tutte le sedi – hanno proseguito i comitati -. Siamo già in contatto con i gruppi parlamentari per interrogare la ministra su quanto accaduto e depositare le dovute segnalazioni”.

“Noi abbiamo già detto più volte che questa modalità non funziona. Ma oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione”, hanno concluso da Domani in salute e NumeroGiusto.

Presentata un’interrogazione sul primo appello di Medicina

Nella mattina di oggi, 21 novembre, il deputato del Movimento 5 stelle Antonio Caso ha depositato un’interrogazione per fare chiarezza su quanto accaduto durante il primo appello di Medicina.

Nel testo, diffuso da Selvaggia Lucarelli su Instagram, il deputato chiede alla ministra Bernini “quali misure immediate e irrevocabili siano state intraprese con riguardo alla diffusione illecita del materiale d’esame e alla inadeguatezza dei protocolli di sicurezza adottati e perché abbiano fallito così clamorosamente”.

Caso sollecita inoltre la ministra a una “chiara assunzione di responsabilità politica” e la interpella per sapere se il suo ministero “non intenda procedere a una revisione radicale e immediata di tutte le procedure di controllo e vigilanza, restituendo al Paese un sistema di accesso credibile e non manipolabile”.

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