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Caos università Torino: annullato test a Scienze della formazione

Annullato il test di ammissione al corso di laurea in Scienze della formazione dell'Università di Torino per 1.600 studenti: ecco cos'è successo

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Caos al Lingotto Fiere, dove venerdì 12 settembre era prevista la prova di ammissione nazionale per il corso di laurea in Scienze della formazione primaria dell’Università di Torino. Ma qualcosa è andato storto e il test è stato annullato. Ora l’ateneo dovrà riprogrammare l’esame per oltre 1.600 candidati.

Caos al test di Scienze della formazione dell’Università di Torino

Quella di venerdì 12 settembre si è trasformata in una mattinata da incubo per circa 1600 aspiranti studenti universitari, accorsi al Lingotto di Torino per sostenere il test nazionale di ammissione al corso di laurea in Scienze della Formazione primaria. Tutto sembrava procedere senza intoppi: alle 8.30 tutti i candidati erano presenti in aula, pronti a iniziare la prova prevista per le 11. Ma qualcosa è andato storto.

Alle 11.30, quando finalmente è iniziata la distribuzione dei test, nel giro di pochi minuti gli organizzatori si sono accorti che i plichi non erano sufficienti per tutti gli studenti e circa la metà non avrebbe potuto ricevere il foglio della prova.

Poco prima delle 13 è arrivata la comunicazione ufficiale dal presidente della commissione che avvisava gli studenti dell’annullamento del test e della sua riprogrammazione: “Il corriere non ha portato tutti i plichi necessari per fare il test. Sono mortificato, ma l’Università di Torino ha fatto tutto in regola”, ha affermato il presidente della Commissione, come riportato da Torino Today.

“Ci hanno detto che sarebbe arrivato per le 13-13.15 circa”, ha raccontato una studentessa. I candidati sono quindi restati in aula “tre ore e mezza senza sapere cosa fare e senza poter uscire – ha aggiunto la ragazza -. Non sapevamo nemmeno se potevamo uscire o andare a mangiare qualcosa anche perché il test dura 150 minuti, se avessimo iniziato all’una non saremmo usciti prima delle 15”.

Perché è stato annullato il test: la nota dell’ateneo

Al momento, l’Università degli Studi di Torino non ha ancora comunicato una nuova data di svolgimento della prova, ma ha diffuso una nota per spiegare cosa è successo nella mattinata del 12 settembre al Lingotto: “A causa di disservizio per il quale la società incaricata della fornitura di materiali e dei servizi connessi all’espletamento della prova si è assunta la totale responsabilità, non è stato possibile svolgere il test. Al fine di garantire l’integrità delle domande oggetto del test, l’uniformità dei materiali da utilizzare tra tutti i candidati, è stato infatti necessario annullare la prova con l’obiettivo di individuare rapidamente, in accordo con il Ministero, una nuova data di svolgimento”.

L’ipotesi del posticipo della prova nella stessa giornata, infatti, non sarebbe stato possibile per motivi di sicurezza. Trattandosi di un test nazionale, somministrato in contemporanea su tutto il territorio italiano, anticipare o ritardare l’orario in una singola sede avrebbe potuto compromettere la riservatezza delle domande, esponendole al rischio di diffusione online da parte di chi aveva già completato la prova.

Nel frattempo, alcuni studenti hanno annunciato che faranno ricorso: “Ci sono tutti gli estremi per farlo – ha concluso la studentessa -. Ci sono persone che per essere qui oggi hanno perso il diritto al giorno retribuito a lavoro, e poi ora devono proporre un’altra data”.

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