Capo Verde ai Mondiali fa ritrovare maestra e alunno dopo 34 anni
Un'insegnante e un alunno si sono incontrati dopo 34 anni per caso: entrambi hanno seguito un match del Capo Verde ai Mondiali in un locale di Oakland
Per la prima volta la nazionale di calcio di Capo Verde è riuscita a qualificarsi ai Mondiali. Nei Campionati del mondo del 2026, che si svolgono tra Stati Uniti, Messico e Canada, i giocatori capoverdiani stanno facendo la differenza. La squadra è la mascotte del torneo, essendo anche riuscita a passare alla seconda fase dei Mondiali, qualificandosi in quella a gironi. Ma Capo Verde ai Mondiali 2026 ha compiuto anche un altro "miracolo": ha fatto ritrovare dopo 34 anni una maestra e un suo alunno.
Il nuovo "miracolo" di Capo Verde ai Mondiali 2026
Capo Verde, insieme a Curaçao, Giordania, Uzbekistan, era tra le quattro esordienti ai Mondiali di calcio ed è l’unica nazionale al debutto ad aver superato il primo turno. In patria e in giro per il mondo sono tanti i tifosi capoverdiani che stanno gioendo insieme ai calciatori per le imprese in campo. Tra questi anche un’insegnante e un suo allievo che si sono rivisti, proprio grazie a Capo Verde, dopo 34 anni.
Questa è la bellissima storia (che sembra appena uscita da un film di Hollywood) di Jill Tucker, una prof che 34 anni fa aveva partecipato a una missione di volontariato come insegnante di inglese nei Corpi di pace, e Ivan Silva, che all’epoca era stato un suo allievo.
L’ultima volta che si erano visti era il 1992. Si trovavano a Praia, sull’isola di Santiago, la più grande di Capo Verde. Dopo così tanto tempo, nel 2026 si sono ritrovati a quasi seimila miglia di distanza (quasi 10mila chilometri) ad Oakland , una città della California. I due, a sorpresa, si sono ritrovati a seguire la partita della Nazionale di Capo Verde nello stesso locale, insieme ad un’altra trentina di persone. E pensare che in tutti questi anni hanno sempre vissuto, a loro insaputa, a pochi isolati di distanza.
Maestra e alunno si ritrovano grazie ai Mondiali dopo 34 anni
Jill Tucker e Ivan Silva si sono incontrati per caso in questo locale di Oakland, intenti a seguire la partita di Capo Verde. Intervistato dalla Cnn l’uomo, che oggi lavora come giornalista al San Francisco Chronicle, ha detto: "Potrei definirla una coincidenza, ma a me è sembrata più una magia".
Jill portava nel cuore la sua esperienza a Capo Verde. Quando è venuta a conoscenza del fatto che la nazionale avrebbe debuttato ai Mondiali (ai quali l’Italia non ha partecipato perché non si è qualificata), ha cercato subito un locale dove seguire il match insieme ai tifosi: "Volevo stare in mezzo ai capoverdiani per guardare la gara e stare con persone che amavano Capo Verde come me".
Ivan ha svelato quello che è successo a un certo punto: "Vedo Jill e le chiedo: ‘Ciao, perché indossi una maglietta di Capo Verde? Cosa ti attrae di noi, della nostra piccola isola?'". Lei ha raccontato di aver vissuto a Praia, dove aveva insegnato per due anni. Lui, che all’epoca era tredicenne, è rimasto senza parole: "Ho capito subito che era lei. ‘Ero un tuo studente’, le ho detto".
In realtà Silva aveva provato a cercarla quando era andato a vivere tra Oakland e San Francisco nel 2022, senza successo, però. "Ricordavo le canzoni, portava un piccolo stereo portatile e metteva su la musica e noi leggevamo i testi", ha raccontato nell’intervista. E pensare che per tutto quel tempo entrambi avevano vissuto a North Oakland, a meno di due chilometri di distanza.