Carlo Acutis santo: "Quella nota quando si nascose nell'armadio"
Il 7 settembre 2025 Carlo Acutis sarà santo: ecco il ricordo delle maestre di scuola di quando a ricreazione aiutava i compagni di classe emarginati
Il 7 settembre 2025 Carlo Acutis diventa santo. La storia del giovane ragazzo originario di Milano, venuto a mancare prematuramente all’età di 15 anni, ha fatto il giro del mondo: la sua canonizzazione era attesa da tempo e rinviata per la morte di Papa Francesco. Chi era Carlo Acutis, che scuola ha frequentato e che studente è stato? Dai racconti delle sue insegnanti alla scuola a lui intitolata, ecco il profilo del nuovo santo della Chiesa Cattolica.
Carlo Acutis santo il 7 settembre 2025
Domenica 7 settembre 2025 Carlo Acutis è canonizzato, con una celebrazione in piazza San Pietro e Roma presieduta dal pontefice, Papa Leone XIV. In realtà la canonizzazione era prevista per il 27 aprile, in occasione del Giubileo degli adolescenti: è stata rimandata a causa della scomparsa di Papa Francesco.
La Chiesa Cattolica, dopo la sua morte, ha riconosciuto alcuni miracoli che sarebbero avvenuti per sua intercessione: per questo è stato prima proclamato servo di Dio e poi beato, in attesa della canonizzazione. Molte persone hanno espresso il desiderio di far diventare Carlo Acutis patrono di internet.
Chi era Carlo Acutis e che scuola ha frequentato
Carlo Acutis è nato a Londra il 3 maggio del 1991 e ha vissuto a Milano fino alla sua morte prematura: è venuto, infatti, a mancare nel 2006 a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante. Il giovane ha mostrato fin da piccolissimo una grande fede cattolica e una devozione per la Vergine e il Sacramento dell’Eucarestia. Da adolescente ha iniziato a realizzare siti internet riguardanti la fede e si è anche dedicato al volontariato per aiutare i senzatetto e nelle mense dei poveri.
Ha frequentato le scuole elementari e le scuole medie presso l’Istituto Marcelline di piazza Tommaseo a Milano. Dopo aver preso la licenza media, si è iscritto al liceo classico presso l’Istituto gesuita Leone XIII a Milano.
I ricordi delle insegnanti di Carlo Acutis
Suor Miranda Moltedo è stata direttrice della scuola elementare frequentata da Carlo e sua insegnante di arte in quinta elementare. A Malpensa 24 ha raccontato che “era un bambino tranquillo, di quei bambini buoni: non dava problemi”. Era un ragazzo normale che “non ha mai manifestato una santità con gesti o una predicazione particolari, ma ha parlato di Gesù con la sua vita”.
Studiava, ma non si poteva definire un secchione: dalle medie è uscito con Distinto. Durante gli anni alle Marcelline, però, ha iniziato ad appassionarsi di informatica. Suor Miranda ha ricordato come “rincorreva il professore di questa materia del nostro Liceo scientifico, ponendo tante domande”. Era molto curioso, un gran osservatore e rifletteva molto.
Durante il processo di beatificazione, suor Miranda ha raccontato a Monsignor Apeciti un ricordo molto particolare, legato all’aiuto che Carlo Acutis offriva a un compagno di classe che era emarginato: “Era un ragazzo escluso, che rimaneva sempre solo in fondo alla classe. Carlo lo notò e da allora iniziò a passare ogni ricreazione con lui, portando sempre una doppia merenda da casa”.
La maestra Valentina Quadrio ha ricordato invece al Corriere della Sera la nota ricevuta a scuola da Carlo Acutis. Erano i primi anni Duemila ed era in programma l’interrogazione di matematica. Carlo e due compagni, per salvarsi, avevano deciso di far perdere tempo alla professoressa e così non sono rientrati in classe dopo l’intervallo. Col passare del tempo, l’apprensione per la loro scomparsa è aumentata e la prof e la preside hanno deciso di chiamare i carabinieri. A quel punto Carlo e i due amici sono saltati fuori dall’armadio di classe gridando “Buuu”. La nota recitava: “Gli alunni Carlo (Acutis ndr), Carlo e Lorenzo sono spariti e poi usciti dall’armadio facendo ‘buuu’“.
Valentina Quadrio ha detto: “Non fu l’unica. (…) Si impegnava davvero solo nelle materie che lo interessavano, prendeva note nelle altre”.
La scuola intitolata a Carlo Acutis
A Quarto Oggiaro, in provincia di Milano, c’è una scuola che è stata dedicata proprio a Carlo Acutis: è l’Istituto Tecnico e Tecnologico Carlo Acutis. Si tratta della prima scuola italiana a lui intitolata.
La scuola privata e paritaria si trova in via Amoretti 78, in spazi laboratoriali messi a disposizione dall’azienda Gi Group. Due gli indirizzi ai quali parteciperà una quarantina di studenti: “Informatica e telecomunicazioni” e “Grafica e comunicazione”.
Si tratta di una scuola innovativa, come riportato da La Repubblica ha citato le parole di Nicola Terenzi, il dirigente scolastico: “Per facilitare l’apprendimento abbiamo diviso l’aula in due settori. Nel primo, composto da sedute informali, i ragazzi seguono la lezione. Nel secondo studenti e professore, su tavoli da sei posti, lavorano alla personalizzazione didattica e all’apprendimento cooperativo”.
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