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Caro affitti studenti, allarme del Codacons e attacco al Governo

Il Codacons, associazione dei consumatori, è intervenuto contro il caro affitti per i fuorisede italiani, lanciando un allarme e attaccando il Governo

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Per i fuorisede che decidono di iscriversi all’università in una città diversa da quella di residenza sono molte le problematiche da affrontare. A partire dal caro affitti che affligge da sempre gli studenti: il Codacons ha lanciato l’allarme sulla situazione presente in Italia, con rincari e aumenti davvero elevati, che rischiano di spingere ragazzi e ragazze a rinunciare al percorso di studi universitario scelto. L’associazione in difesa dei consumatori ha anche lanciato un duro attacco al Governo italiano.

L’allarme del Codacons sugli alti costi degli affitti universitari

In Italia si sta verificando una vera e propria emergenza per quello che riguarda gli affitti universitari. Il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, in un comunicato reso noto alla stampa ha parlato di un’emergenza strutturale, una bagarre al rialzo nella quale a rimetterci sono sempre gli studenti universitari.

I fuorisede si ritrovano a pagare somme fuori mercato, con canoni che possono arrivare anche a superare i 750 euro al mese per singole stanze, piccole e spesso datate. “Da anni raccogliamo le segnalazioni di ragazzi e famiglie spremuti da un mercato fuori controllo, con canoni che arrivano a 500, 700 e perfino 750 euro per una singola stanza, senza alcuna garanzia di qualità e con la totale inazione del governo, che sceglie sempre di favorire chi incassa”, si legge nella nota.

Codacons contro il Governo sull’aumento degli affitti

Il Codacons ha denunciato le misure che il Governo ha messo in atto e che sono ritenute scarse. L’associazione in difesa dei consumatori ha spiegato: “In Italia non si capisce neanche a che punto sia il piano per la realizzazione di nuovi studentati con i fondi del PNRR, presentato come la soluzione al caro-affitti: poche migliaia di posti letto attivati, obiettivi lontanissimi e totale incertezza sul futuro”.

Secondo il Cocacons si tratta di “un quadro che stride con quanto accade all’estero. In Spagna, ad esempio, il Comune di Alcorcón, alle porte di Madrid, ha appena avviato un progetto per la costruzione di oltre 800 appartamenti a canone sociale, di cui 300 riservati a studenti e ricercatori universitari”.

Si tratta di abitazioni nuove di 33 metri quadrati con prezzi di affitto calmierati a 393 euro al mese: una cifra più bassa rispetto a quella richiesta solitamente in Italia.

Rispetto ad altri Paesi europei, dunque, la situazione italiana è lontana anni luce, visto che all’estero sono diversi i progetti che garantiscono il diritto allo studio. Mentre in Italia siamo fermi a mere promesse, che si ripercuotono sul futuro degli studenti universitari che ci rimettono a causa di politiche non incisive, che non li tutelano.

L’appello del Codacons sul caro affitti per gli studenti

Il Codacons nel suo comunicato ha anche voluto lanciare un appello a tutti gli studenti universitari e alle loro famiglie, per invitarli a segnalare tutti gli abusi che riguardano gli affitti di stanze singole o di case ai fuorisede nel nostro Paese.

L’associazione in difesa di tutti i consumatori si è rivolta anche direttamente al Governo per ottenere “un programma strutturale di edilizia a canone calmierato, che coinvolga Stato, enti locali e università, per assicurare alloggi accessibili e dignitosi agli studenti e ai giovani lavoratori”.

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