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Caro scuola, come si può risparmiare sui prezzi dei libri

Contro il caro scuola, ci sono dei sistemi che permettono alle famiglie di risparmiare visti i prezzi dei libri scolastici usati dagli studenti

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Anche per l’anno scolastico 2025-2026 le famiglie italiane con studenti in età scolare si ritrovano a dover far i conti con il caro scuola: i costi dei materiali utili in classe per seguire le lezioni e per studiare sono aumentati, così come i prezzi dei libri scolastici. Come riportato da La Stampa la spesa può arrivare fino a 1.300 euro per ogni studente. Come risparmiare, allora, sui prezzi dei libri scolastici e come venire incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà?

Come risparmiare sui prezzi dei libri scolastici online

Sono tante le strategie che le famiglie italiane stanno adottando per poter risparmiare sull’acquisto dei libri di testo di ogni ordine e grado. C’è chi può contare su fratelli, cugini, figli di amici o vicini di casa più grandi, nella speranza che le adozioni di testi non siano cambiate nel frattempo.

Un metodo sempre efficace per risparmiare un po’ riguarda i gruppi social, dove chi ha i libri li mette in vendita (e a volte li regala anche) e chi li cerca pubblica l’elenco dei titoli che vorrebbe avere (le scuole pubblicano gli elenchi già a giugno).

L’usato cresce sempre di più, anche nei negozi di rivendita di libri di seconda mano. Come riportato dal Libraccio rispetto all’anno scorso c’è stato un aumento del 10% delle vendite. Visto l’aumento dei prezzi dei libri, si tratta di un modo per risparmiare un po’ (evitando che tanti tomi finiscano al macero praticamente nuovi).

I voucher contro il caro-scuola

Diverse regioni italiane, poi, prevedono incentivi di varia natura per aiutare le famiglie a sostenere le spese scolastiche. In Piemonte c’è il voucher scuola, destinato a 42mila individui per acquistare libri di testo, materiale scolastico e abbonamenti al trasporto pubblico. La misura è destinata a chi ha un Isee pari o inferiore ai 7.504 euro.

Anche la Regione Campania ha previsto un Bonus libri per l’anno scolastico 2025-2026: può essere richiesto presso il proprio Comune di residenza, a patto di avere un Isee fino a 13.300 euro. Analoghi provvedimenti sono stati ideati anche in Emilia Romagna, nel Lazio, in Lombardia (attraverso il programma Dote scuola per sostenere economicamente ragazze e ragazzi dai 3 ai 21 anni), in Puglia, in Sardegna, un Umbria e nel Veneto.

Libri scolastici: le iniziative solidali

Non mancano, poi, iniziative solidali a sostegno delle famiglie in difficoltà economica o che vivono situazioni di disagio sociale. Il Sermig di Torino, ad esempio, organizza da diverso tempo raccolta di materiale scolastico: ognuno può acquistare prodotti nuovi o portare il proprio usato e portare tutto all’Arsenale della Pace, per realizzare dei kit scolastici da destinare a tanti studenti.

Dal 2021 esiste anche l’iniziativa del “Quaderno sospeso“, avviata alla Casa del quartiere di Barriera di Milano. Presso le cartolerie del quartiere si possono comprare quaderni, penne, colori e molto altro ancora, per lasciare tutto a disposizione degli altri, un po’ come il caffè sospeso diventato iconico a Napoli.

Iniziative analoghe sono nate anche in altri quartieri di Torino, mentre Fondazione Aief ha proposto per la quinta edizione la “Cartoleria sospesa“, per raccogliere materiale scolastico di qualità, per aiutare chi non può sostenere gli alti costi del ritorno a scuola.

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