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Caro scuola in Italia iStock

Caro scuola da astucci a zaini, confronto dei prezzi 2025 e 2026

Federconsumatori ha svelato il confronto tra i prezzi del 2025 e del 2026 per quello che riguarda zaini, libri e altro materiale per la scuola

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Ogni anno a settembre le famiglie si ritrovano a dover fare affrontare spese indispensabili per la scuola di bambini e ragazzi. E ogni anno c’è il problema dei rincari che rendono la scuola un costo sempre più oneroso per molti genitori. Sono numerose le associazioni che stanno facendo i conti di quanto spenderanno le famiglie per il nuovo anno scolastico. Da un confronto tra il 2025 e il 2026, ecco quanto sono aumentati i costi di zaini, astucci, libri, quaderni e altro materiale scolastico.

Confronto dei prezzi del materiale scolastico nel 2025 e nel 2026

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (O.N.F.), come ogni anno, ha eseguito un monitoraggio dei costi del materiale scolastico. Nel 2026, rispetto al 2025, c’è stato un rincaro medio complessivo del 2,3%. La spesa per il corredo scolastico sarà di circa 673,60 euro per ciascun alunno, ipotizzando l’acquisto di materiale nuovo e senza considerare eventuali accessori rimasti dall’anno precedente. Le voci di spesa più ingenti riguardano l’acquisto dello zaino, soprattutto se si acquistano brand costosi (come segnalato anche dal Codacons) o modelli hi-tech, con cuffie e power bank inclusi.

Secondo l’analisi, presso la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) i prezzi dei prodotti esaminati sono scesi in media dell’1,1%, mentre sono aumentati del 2,3% nelle cartolibrerie e del 5,6% online, a differenza di quanto avvenuto negli anni passati. Comunque il canale internet è più vantaggioso rispetto ai negozi specializzati, con un risparmio medio del 20,25%, ma non rispetto alla GDO, che è più economica di più dell’1%.

L’associazione in difesa dei consumatori ha spiegato che, nonostante le differenze emerse, "quella per la scuola si conferma una voce di spesa estremamente onerosa per le famiglie: ecco perché molti ricorreranno al riutilizzo del materiale degli anni passati (zaini e astucci), allo scambio/regalo di prodotti anche attraverso gruppi online e sui social network, nonché ai testi scolastici usati".

Quanto spenderanno le famiglie per i libri scolastici

Dall’analisi è emerso anche quanto le famiglie spenderanno per i libri nell’anno scolastico 2026/2027: la media per ogni studente è di circa 545,66 euro per i testi obbligatori più due dizionari: rispetto al 2025 l’aumento è dell’1,6%. Ad aumentare maggiormente sono i testi delle scuole secondarie di primo grado, mentre quelli delle scuole secondarie di secondo grado hanno subito rincari più contenuti (anche se risultano sempre molto onerosi).

Per gli alunni delle classi prime le spese sono maggiori: chi inizia la scuola media spenderà in media per i libri di testo e due dizionari 561,61 euro (con un aumento del +1,2% rispetto al 2025). Bisogna poi aggiungere altri 673,60 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di 1.235,21 euro. Per le scuole superiori, invece, la spesa è di 805,15 euro per libri e quattro dizionari (-0,5% rispetto allo scorso anno), a cui aggiungere 673,60 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di 1.478,75 euro.

I costi dei dispositivi tecnologici utili per studiare

L’analisi ha anche svelato quanto spenderanno le famiglie per i dispositivi tecnologici e gli abbonamenti che serviranno a studenti e studentesse a fini didattici, come computer, webcam, microfono, programmi di base, antivirus. Il costo, in questo caso, supera i 421 euro: bisogna però ancora sommare un’eventuale connessione internet dedicata.

Nel monitoraggio di quest’anno, per la prima volta, è stato inserito anche un abbonamento a una piattaforma di intelligenza artificiale, il cui uso è sempre più diffuso anche a scuola. Il confronto rispetto agli altri anni non è disponibile, ma si stima una spesa a partire da 276 euro.

Federconsumatori ha suggerito di acquistare prodotti tecnologici rigenerati: come svelato da uno studio condotto dall’associazione, questa scelta non fa solo bene all’ambiente, ma consente anche di risparmiare più del 38%.