Caro scuola e università, famiglie italiane ricorrono ai prestiti
Secondo stime elaborate da Facile.it e Prestiti.it, la richiesta di prestiti personali per pagare le spese per la scuola è aumentata del 15%
Per l’anno scolastico 2025/2026 è aumentata la spesa per il corredo scolastico. Tante sono state le denunce di famiglie e associazioni di consumatori che sottolineano come finanziare la formazione dei propri figli stia diventando sempre più oneroso. In questo contesto s’inseriscono le stime elaborate da Facile.it e Prestiti.it che segnalano un aumento del 15% della richiesta di prestiti personali per pagare le spese legate a scuola, università e formazione nell’ultimo anno rispetto a quello precedente.
I dati sul caro scuola
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha svelato che tra le famiglie italiane, la spesa media per i libri di scuola per studente è salita del 4% per le medie e del 5% per le superiori dal 2019 al 2024.
Le associazioni dei consumatori hanno denunciato aumenti che, in alcuni casi, superano il 20%. Con rincari di questa portata, sono tanti gli italiani che scelgono di ricorrere a un prestito personale per far fronte ai costi di istruzione.
Secondo l’Adoc, Associazione Nazionale per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori, addirittura per i libri di testo e il kit scolastico si arriverà a spendere fino a oltre 700 euro per figlio.
Secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nell’ultimo anno sono stati erogati oltre 370 milioni di euro in prestiti personali per pagare le spese legate a scuola, università e formazione e i richiedenti sono sia studenti che giovani genitori.
Quanto si chiede in prestito
L’analisi di Facile.it e Prestiti.it si è basata su un campione di oltre 750mila richieste. Nell’ultimo anno, chi ha presentato domanda di finanziamento per coprire i costi legati allo studio ha puntato a ottenere in media 6.916 euro, valore in aumento del 3% su base annua.
Con l’inizio dell’anno scolastico 2025/2026 alle porte è interessante osservare anche altri dati riguardanti l’età media dei richiedenti.
Dallo studio emerge che chi ha presentato domanda per questo tipo di finanziamento aveva, all’atto della firma, in media 38 anni e mezzo, ma ben una richiesta su 3 arrivava da un under 30. Va fatto notare anche che l’età di chi cerca di ottenere un finanziamento per lo studio è nettamente inferiore rispetto a quella di chi ha presentato domanda di prestito per altre finalità, ovvero 43 anni e mezzo.
Chi sono i richiedenti del prestito
Un altro dato che emerge è che i prestiti per lo studio sono una delle tipologie di finanziamento più richieste dalle donne.
Nell’ultimo anno, quasi una domanda su due di prestito per lo studio faceva capo al campione femminile, pari al 45%. Il valore è estremamente elevato se si considera che, guardando alla totalità di domande per prestiti personali, più del 70% delle richieste vengono presentate degli uomini.
Gli esperti di Facile.it evidenziano che “una percentuale così alta di richiedenti donne non è legata solo al fatto che si pensi all’istruzione dei figli, ma anche al fatto che sovente le donne si paghino master o corsi di specializzazione post universitari, ad esempio, per rientrare nel modo del lavoro con ancora più qualifiche dopo una maternità”.
“Il fatto che i giovani investano sullo studio anche attraverso un prestito personale – ha aggiunto il sito di comparazione prezzi – da un lato significa che le nuove generazioni non sono disposte a rinunciare alla propria formazione, dall’altro è sinonimo di consapevolezza sulle opportunità offerte dal settore del credito al consumo”.