Salta al contenuto
libri scuola iStock

Caro scuola, Valditara apre al credito d'imposta per i libri

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara apre al credito d'imposta per i libri di testo per far fronte al caro scuola: la novità

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Per far fronte al caro scuola, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato di aver avanzato una proposta finalizzata all’introduzione di un credito d’imposta per l’acquisto dei libri di testo.

Valditara: “Introdurre credito di imposta per i libri di testo”

Nel question time del 10 settembre alla Camera, il ministro Giuseppe Valditara ha risposto a un’interrogazione sulle iniziative promosse dal governo per ridurre il caro scuola, con un particolare riferimento ai libri di testo.

“Dai primi atti dal mio insediamento – ha esordito Valditara – ho voluto costituire un tavolo permanente con l’Associazione italiana editori (Aie) per trovare un giusto equilibrio tra le esigenze dei docenti, che richiedono libri di testo di qualità sempre maggiore, e quello delle famiglie a cui si deve garantire il contenimento della spesa per i loro a acquisti”.

Il ministro ha poi sottolineato che “in questi anni abbiamo incrementato progressivamente, rispetto ai livelli di finanziamenti ereditati dai governi precedenti, con risorse proprie del ministero lo stanziamento del fondo per i libri di testo per le famiglie meno abbienti”, ha detto il ministro.

Valditara ha infine annunciato: “Sono allo studio misure quali quella dell’introduzione di un credito d’imposta per l’acquisto dei libri che possano ulteriormente sostenere le spese delle famiglie nel loro sforzo, che ci sta particolarmente a cuore, di accompagnamento dei propri figli nel percorso scolastico. Ho formulato in questo senso una precisa proposta“.

L’ipotesi di detrazione fiscale contro il caro scuola

Il ministero dell’Istruzione e del Merito sta anche lavorando a una misura per introdurre nella prossima legge di Bilancio la detrazione del 19% sulla spesa sostenuta dalle famiglie per l’acquisto dei libri di scuola.

L’idea allo studio dei tecnici è quella di estendere il perimetro delle spese scolastiche detraibili, includendo anche i libri di testo. Quest’ultimi, infatti, ne sono al momento esclusi, come gli zaini e i materiali da cancelleria.

L’entità della detrazione sarà determinata dalle risorse a disposizione del ministero e terrà conto dell’Isee, in modo da favorire le famiglie con minori disponibilità economiche. Inoltre, lo sconto fiscale dovrebbe prevedere un tetto massimo, che potrebbe variare in base al grado di scuola.

L’ipotesi di una detrazione fiscale per i libri di scuola è stata accolta con favore dagli editori. Giorgio Riva, presidente del Gruppo educativo dell’Associazione italiana editori, ha definito l’intervento “non più rinviabile”.

Quanto spendono le famiglie italiane per i libri scolastici

Secondo l’ultima rilevazione dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), tra il 2019 e il 2024 il costo medio sostenuto dalle famiglie italiane per l’acquisto dei libri scolastici per ciascun studente ha registrato un aumento del 4% nelle scuole medie e del 5% negli istituti superiori.

Nel dettaglio, per l’anno scolastico 2024-2025, la spesa media stimata per studente è stata pari a 580 euro per il triennio delle medie e ha raggiunto i 1.250 euro l’intero ciclo delle scuole superiori.

Per il 2025, l’Aie ha rilevato che l’aumento medio dei prezzi dei libri di testo è dell’1,7% per la scuola secondaria di primo grado e dell’1,8% per la scuola secondaria di secondo grado.

Resta sempre aggiornato: iscriviti al nostro canale WhatsApp!