Carta del Docente bloccata, cosa succede e le novità per il 2027
La Carta del Docente, il bonus per l'aggiornamento e la formazione degli insegnanti, è al momento bloccata: cosa succede e le novità per il 2027
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La piattaforma della Carta del Docente è temporaneamente bloccata. Il bonus, introdotto con la riforma della Buona Scuola nel 2015 per l’aggiornamento e la formazione degli insegnanti, lo scorso anno è stato completamente rivisto. Il voucher, che in passato aveva un valore fisso di 500 euro ed era destinato solo ai docenti di ruolo, è stato esteso anche ai precari. Con l’ampliamento dei beneficiari, però, l’importo nominale non è più fisso ma viene definito annualmente da un decreto interministeriale del ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) e del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Vediamo cosa sta succedendo e quali sono le novità per l’anno scolastico 2026/2027.
Quando verrà sbloccata la Carta del Docente
Accedendo al sito dedicato alla Carta del Docente compare il seguente avviso: "La piattaforma è momentaneamente non disponibile. Si comunica che, a partire dalla giornata del 15 settembre 2026, il servizio sarà nuovamente accessibile per l’utilizzo dei residui relativi all’anno scolastico 2025/2026 e degli importi riconosciuti ai beneficiari di sentenze".
Da martedì 15 settembre, dunque, la piattaforma tornerà operativa per gli insegnanti, di ruolo e supplenti, beneficiari della Carta 2025/2026 che dispongono ancora di risorse, spendibili fino al 31 agosto 2027, nel rispetto dei limiti per l’acquisto di hardware e software, consentito "esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale".
La piattaforma è stata bloccata il 31 agosto 2026, data di chiusura ufficiale dell’anno scolastico 2025/2026, in cui è scaduto il termine di utilizzo della Carta del Docente 2024/2025. Stessa cosa era successa anche in passato, ma tra il 2015 e il 2024 la Carta del Docente veniva resa disponibile in autunno per l’anno scolastico in corso. Nel 2025, invece, le cose sono cambiate. E la Carta del Docente 2025/2026 è stata attivata il 9 marzo, dopo quasi sei mesi dall’inizio della scuola.
Cos’è cambiato? È stato modificato l’articolo 1 della legge 107/2015 (Buona Scuola): "A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, con decreto del Ministro dell’istruzione e del
merito, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, adottato entro il 30 gennaio
di ogni anno, sono definiti i criteri e le modalità di assegnazione della Carta nonché
annualmente l’importo nominale della stessa sulla base del numero dei docenti e del personale educativo".
Come anticipato, la Carta del Docente è stata estesa anche agli insegnanti precari con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto. Si è così deciso di rendere l’importo della carta variabile. Questo viene ridefinito ogni anno, entro il 30 gennaio, da un decreto interministeriale in base al numero dei beneficiari. Nell’anno scolastico 2025/2026 l’importo è sceso da 500 euro a 383 euro.
Cosa si sa sulla Carta del Docente per l’anno scolastico 2026 2027
Non sappiamo ancora quando sarà disponibile la Carta del Docente per l’anno scolastico 2026/2027. Per prima cosa, il ministero dovrà conteggiare il numero dei beneficiari, tra insegnanti di ruolo e supplenti.
Quel che è certo è che entro il 30 gennaio 2027 il Mim dovrà emanare un decreto, di concerto con il Mef, in cui verranno definiti i criteri e le modalità di assegnazione della Carta, oltre all’importo nominale del bonus, cioè la cifra spettante a ciascun insegnante.
La Carta del Docente può essere utilizzata per acquistare:
- libri e testi, anche in formato digitale;
- pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;
- iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il ministero dell’istruzione e del Merito;
- iscrizione a corsi di laurea, laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale;
- iscrizione a corsi post lauream o master universitari inerenti al profilo professionale;
- titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
- prodotti dell’editoria audiovisiva;
- titoli per l’ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
- strumenti musicali;
- servizi di trasporto di persone;
- iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.
- hardware e software, acquistabili esclusivamente in occasione della prima erogazione e, successivamente, con cadenza quadriennale.