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Il professore Andrea Maggi Ipa

Carta Docente, petizione per riattivarla: firma anche prof Maggi

Prof Maggi de Il Collegio 9, ha condiviso sui social una petizione online per riattivare subito la Carta del Docente, che lui stesso ha già firmato

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

La Carta del Docente tarda ad arrivare e molti professori si stanno preoccupando, perché non possono sfruttare questo importante incentivo economico utile per la loro formazione professionale. Online è stata lanciata una petizione per riattivarla subito e fare in modo che gli insegnanti possano iniziare a usufruire dei fondi messi a disposizione. Anche il professor Andrea Maggi ha deciso di firmare la petizione, condividendola sui suoi social per far girare l’iniziativa volta a sbloccare la situazione.

Prof Maggi ha firmato la petizione per la Carta del Docente

“Io ho firmato”. Poche parole sul suo profilo Facebook per annunciare che anche lui aveva firmato la petizione online per riattivare immediatamente la Carta del Docente. Il professor Andrea Maggi, attualmente impegnato come insegnante de Il Collegio 9, dove è un veterano, ha voluto condividere questa iniziativa volta a smuovere un po’ le acque. Tanti i suoi colleghi che ne stanno parlando da giorni.

Già l’anno scorso Andrea Maggi aveva attaccato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, dopo l’allarme lanciato dalla Cgil sul taglio dell’importo di questo bonus riservato agli insegnanti. Su Facebook aveva scritto: “Che ce lo aumentassero, non lo speravamo minimamente. Ma che addirittura ce lo tagliassero, è un’autentica vergogna”.

Sui social aveva poi sottolineato: “Il bonus docenti non lo abbiamo richiesto noi, ma dal momento che ci è stato dato, lo abbiamo utilizzato per l’aggiornamento o per l’acquisto di materiale utile per la nostra professione. Non erano tanti soldi, ma era sempre meglio di niente”.

La situazione era già abbastanza delicata a settembre dell’anno scorso e prof Maggi ha attaccato Giuseppe Valditara per quello che stava accadendo: “Adesso il bonus docenti ci viene tagliato senza che tv e giornali dicano niente. Ringraziamo di cuore il ministero dell’Istruzione e del Merito per la considerazione della nostra professionalità”, condividendo l’allarme del sindacato che denunciava la riduzione da 500 euro a 425 euro, per mancanze di risorse per finanziarla.

Cosa si chiede con la petizione per riattivare la Carta del Docente

“Chiediamo al Ministero dell’Istruzione di riattivare subito la Carta del Docente“, questo il titolo della petizione online lanciata su Change.org. Chi l’ha proposta ha voluto sottolineare che “la Carta del docente è uno strumento per gli insegnanti utile per effettuare spese funzionali al proprio lavoro. Ad oggi dopo oltre 2 mesi di scuola la Carta del Docente non è stata attivata”.

Nel testo di presentazione dell’iniziativa si ricordano le parole del ministero dell’Istruzione che non parla di ritardi, ma di uno slittamento della data per poter includere anche i docenti precari, che saranno interessati dal bonus in quest’anno scolastico. “Questa decisione costituisce un grave danno per gli insegnanti che stanno provvedendo a pagare di tasca propria iscrizioni a corsi di formazione, iscrizioni a corsi universitari, acquisto di libri e materiale informatico”, si legge nella petizione.

Il problema è anche la riduzione della somma destinata ai docenti: la quota è rimasta di 500 euro, nonostante i prezzi siano saliti del 30%. “Chiediamo al Ministro Valditara di sbloccare l’erogazione dei fondi della Carta del Docente almeno per le somme pregresse già accumulate nello scorso anno scolastico e di non ridurre l’importo della carta del docente”, concludono i promotori della petizione.

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