Case condivise da anziani e studenti a Bergamo: l'iniziativa
In provincia di Bergamo si stanno prendendo misure per gestire l'invecchiamento della popolazione ed è così nato il piano anziani 25/50
L’invecchiamento della popolazione italiana è una realtà, nel nostro Paese si fanno meno figli, molti giovani emigrano all’estero e il numero degli anziani è in costante aumento. Secondo le elaborazioni del Dipartimento Welfare della Cisl sui dati Istat, entro il 2050 gli over 65 aumenteranno del 50%, mentre la popolazione in età lavorativa diminuirà del 18%. Nella provincia di Bergamo si stanno promuovendo iniziative volte a proporre anche nuovi modelli abitativi come gli appartamenti condivisi e il cohousing tra persone più che mature e studenti.
Il piano anziani di Bergamo
Nella provincia di Bergamo è nato il Piano anziani 25/50 presentato dalla Fnp Cisl Bergamo, che punta a favorire un invecchiamento più autonomo, rafforzando i servizi di prossimità e promuovendo nuovi modelli abitativi.
Come riporta il Corriere della Sera, tra le proposte agli anziani c’è il cohousing, ovvero vivere in piccoli appartamenti privati con spazi condivisi con altre persone come cucina e soggiorno.
Ci sono poi gli alloggi protetti, privi di barriere architettoniche e collegati ai servizi del territorio in modo da permettere anche a chi ha difficoltà motorie di spostarsi, ma soprattutto stanno aumentando soluzioni abitative intergenerazionali che mettono in contatto anziani e studenti universitari.
I progetti di case condivise da anziani e studenti
A Bergamo, strutture che fanno vivere insieme over 65 e giovani esistono già. Per esempio, in via San Bernardino, è stata inaugurata Corte Gentile, progetto di housing sociale finanziato con fondi Pnrr che ospita piccoli gruppi di anziani in appartamenti autonomi, favorendo la vita di comunità senza trasformare la struttura in una residenza sanitaria.
Un altro esempio è "Abitare Insieme", sviluppato con l’Università di Bergamo e alcuni Comuni dell’hinterland.
Il progetto mette in contatto anziani che dispongono di una stanza libera con studenti fuori sede: questi ultimi ottengono un alloggio a costi contenuti in cambio di alcune ore dedicate alla compagnia e a piccoli aiuti quotidiani, senza alcuna attività assistenziale o sanitaria.
Gli alloggi di Fondazione Casa Amica e Namasté
Fondazione Casa Amica, sempre a Bergamo, gestisce alloggi di cohousing sociale innovativo che prestano particolarmente attenzione alle categorie sociali fragili, con alcuni spazi dedicati all’accoglienza di persone anziane.
Il progetto Oikos per esempio parte da un’esperienza pilota del Consorzio Ribes di una comunità alloggio per anziani nel Villaggio degli Sposi a Bergamo e intende mettere a sistema altre disponibilità abitative in grado di rispondere al bisogno di anziani non autosufficienti, pur mantenendo una dimensione dell’abitare ricca di relazioni e a costi contenuti.
Anche la cooperativa Namastè promuove la residenza leggera per persone anziane mettendo a disposizione un’area in via Guerrazzi in cui avranno sede sei bilocali per l’accoglienza in affitto di persone anziane e undici camere che permettono di ospitare studenti universitari, con aree relax e cucine condivise.
I bilocali sono comprensivi di camera da letto, bagno, soggiorno/cucina e garantiscono alle persone anziane di condurre la propria quotidianità in equilibrio tra dimensione privata e dimensione comunitaria. Le camere a disposizione degli studenti universitari sono dotate di camera da letto con spazio studio e bagno e la struttura si trova a soli due km ddi distanza dalla sede dell’Università di Bergamo, in via dei Caniana.