Salta al contenuto
valditara ANSA

Caso Promessi sposi a scuola, la lettera del ministro Valditara

Ecco la lettera del ministro Giuseppe Valditara sul caso Promessi sposi a scuola dopo la pubblicazione delle Indicazioni nazionali per i licei

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha scritto una lettera per fare alcune precisazioni sul caso Promessi sposi dopo la pubblicazione della bozza delle Indicazioni nazionali per i licei, in cui si propone di posticipare la lettura del romanzo di Alessandro Manzoni dal secondo al quarto anno di scuola superiore.

La precisazione di Valditara sul caso Promessi sposi a scuola

Giuseppe Valditara ha inviato una lettera a Repubblica, pubblicata dal quotidiano, per fare chiarezza sulla sua posizione in merito al caso Promessi sposi.

Nella missiva, il ministro ha sottolineato che le Indicazioni nazionali per i licei, la cui bozza è stata pubblicata il 22 aprile, non sono state redatte da lui, a differenza di quanto suggerito da un articolo del giornale, in cui si parla di "indicazioni del ministro dell’Istruzione sui Promessi sposi".

"Voglio chiarire che si tratta di affermazioni e di una proposta che, non portando la mia firma, non mi possono essere riferite", ha scritto Valditara. La bozza nasce dalle "riflessioni di un gruppo di lavoro coordinato dal professore Claudio Giunta, senz’altro rispettabili e che non intendono affatto svalutare l’importanza dell’opera manzoniana, ma che non necessariamente condivido", ha precisato.

Il ministro ha evidenziato che "per la prima volta una commissione sui ‘programmi’ è composta in modo culturalmente plurale" ed è stata "lasciata libera di esprimere idee e proposte da sottoporre al pubblico dibattito". Per garantire "una discussione non pregiudizialmente condizionata" sulla bozza, "ho espressamente voluto evitare qualsiasi commento", ha aggiunto.

Valditara ha inoltre ricordato che le nuove Indicazioni non sono ancora state adottate, e lo saranno solo al termine della fase di consultazione in corso con la comunità scolastica.

"Quando le firmerò, quelle e solo quelle saranno ‘di Valditara’. Per il momento sono il frutto del lavoro di oltre 100 professori universitari e docenti di scuola", ha concluso il ministro.

Perché I promessi sposi di Manzoni sono diventati un caso

I promessi sposi di Alessandro Manzoni sono diventati un caso con la pubblicazione della bozza delle Indicazioni nazionali per i licei. Nella sezione "Letteratura – Primo biennio", la Commissione, incaricata dal ministro Valditara di redigere i nuovi programmi, invita gli insegnanti a rimandare la lettura del romanzo al quarto anno di studi, partendo dal presupposto che "I promessi sposi non sono più un ‘classico contemporaneo’".

Nel dettaglio, sul documento si legge: "Al secondo anno del biennio, a discrezione dell’insegnante, in alternativa al romanzo di Manzoni sarà pertanto possibile far leggere integralmente agli studenti altri libri meno complessi dal punto di vista linguistico, rimandando la lettura dei Promessi sposi, in forma integrale o per brani, al quarto anno del percorso di studio, quando si affronta la letteratura dell’epoca di Manzoni".

Premessa: le Indicazioni nazionali, che hanno sostituito i vecchi programmi ministeriali, sono linee guida che, nel rispetto della libertà di insegnamento, individuano le competenze e gli obiettivi di apprendimento per ciascuna disciplina, consentendo ai docenti di progettare il proprio curricolo didattico. Non costituiscono quindi un "diktat", ma un documento di orientamento, come sottolineato anche dal professore di lettere Daniele Coluzzi, che ha proposto alcuni suggerimenti di lettura alternativi all’opera manzoniana per il secondo anno di liceo.

La scelta della Commissione ha aperto un grande dibattito: c’è chi è favorevole a rimandare lo studio dei Promessi sposi, lasciando spazio nel biennio ad altri autori, e chi si è detto contrario. Valditara stesso ha espresso "qualche perplessità", precisando, come fatto anche nella lettera a Repubblica, che è al momento "prematuro dare per scontato questa innovazione" visto che le Indicazioni non sono ancora state approvate.