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Cellulari e recite di Natale, cosa dice il Garante della Privacy

Il Natale si avvicina, e con questo anche le recite: cosa dice il Garante della Privacy su foto e video col cellulare durante gli eventi scolastici

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Le recite di Natale a scuola sono momenti di festa e condivisione che coinvolgono alunni, famiglie e insegnanti. Sempre più spesso, però, questi eventi vengono immortalati con i cellulari, trasformandosi in contenuti che talvolta finiscono sui social network. Ma cosa dice il Garante della Privacy su foto e video durante le recite? Il nuovo vademecum ‘La scuola a prova di privacy 2025’ fornisce regole chiare per tutelare i minori ed evitare violazioni di riservatezza.

Cosa dice il Garante della Privacy su foto e video alle recite di Natale

Come evidenziato dal Garante della Privacy nella sua guida, le immagini scattate durante recite, saggi o gite scolastiche possono essere raccolte e conservate per fini personali e familiari. Questo significa che i genitori possono fotografare o filmare i propri figli durante la recita di Natale, ma devono prestare attenzione alla diffusione dei contenuti immortalati.

Il problema nasce infatti quando le immagini vengono pubblicate online o condivise sui social network. In questi casi, la diffusione di foto e video che ritraggono minori richiede, di regola, il consenso informato dei genitori e delle altre persone presenti nelle riprese. Senza questo consenso, la condivisione può costituire una violazione della normativa sulla protezione dei dati personali.

Il Garante sottolinea che la scuola, nell’ambito della propria autonomia, può anche decidere di regolamentare o limitare l’uso dei cellulari durante gli eventi scolastici. Alcuni istituti, ad esempio, scelgono di vietare le riprese per evitare la diffusione incontrollata di immagini dei minori. In ogni caso, la regola fondamentale resta la stessa: le foto e i video delle recite di Natale devono restare in ambito privato, salvo consenso esplicito per la loro diffusione.

Cellulari e social, le regole del Garante per la scuola

Il vademecum del Garante affronta anche il tema più ampio dell’uso dei cellulari e dei social in ambito scolastico. L’utilizzo di smartphone e tablet è consentito solo per fini personali e sempre nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte.

Gli studenti, i docenti e il personale scolastico non possono diffondere audio, foto o video – ad esempio pubblicandoli sul web – senza aver prima informato e ottenuto il consenso delle persone ritratte.

Il Garante richiama l’attenzione su un rischio frequente: una fotografia inviata a un amico o a un familiare può essere facilmente inoltrata ad altri, generando una comunicazione non autorizzata. Questo comportamento può dar luogo a gravi violazioni del diritto alla protezione dei dati, soprattutto quando coinvolge minori.

Le regole valgono anche per i docenti e il personale scolastico, che devono prestare attenzione prima di diffondere immagini o video su blog o social utilizzati a titolo personale.

Per quanto riguarda la registrazione delle lezioni, nel vademecum si specifica che è possibile per scopi personali, per esempio lo studio individuale, e sempre nel rispetto delle regole previste dagli istituti e il consenso delle persone coinvolte. Non è invece ammessa la videoregistrazione della lezione in cui si manifestano le dinamiche di classe, neanche se si utilizzano piattaforme per la didattica a distanza.

Un altro punto importante riguarda le chat di classe: la creazione di gruppi WhatsApp o simili da parte di genitori o studenti non rientra nelle attività istituzionali della scuola. Tuttavia, anche in questi contesti privati, resta l’obbligo di rispettare la normativa sulla protezione dei dati, evitando di divulgare foto o video senza consenso.

Infine, il Garante della Privacy invita le scuole a sensibilizzare studenti e famiglie sull’uso corretto delle tecnologie, promuovendo iniziative di educazione digitale e di consapevolezza sui rischi della condivisione online.