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Cento giorni alla Maturità: maxi festa dedicata a Crans-Montana ANSA

Cento giorni alla Maturità: maxi festa per vittime Crans-Montana

La festa per i cento giorni alla Maturità che si terrà al Cocoricò di Riccione sarà dedicata al ricordo delle vittime della strage di Crans-Montana

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Sono tantissime le iniziative che vengono organizzate in tutta Italia, ogni anno, per i cento giorni alla Maturità. Da pellegrinaggi a maxi feste, gli studenti che stanno per terminare le superiori esorcizzando l’avvicinarsi del temuto Esame di Stato in diversi modi originali e talvolta scaramantici. Quest’anno, però, la giornata diventa un’occasione per ricordare i giovani che hanno perso la vita nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, a causa dell’incendio scoppiato in un locale.

La festa per le vittime di Crans-Montana

Gli organizzatori della maxi festa per i cento giorni alla Maturità, che richiama i maturandi da Marche, Toscana, Emilia-Romagna e Umbria, guidati dal pesarese Federico Rubino 23 anni, hanno annunciato che quest’anno l’evento organizzato al Cocoricò di Riccione (Rimini) sarà dedicato al ricordo delle vittime della strage di Crans-Montana, in Svizzera.

"Quanto accaduto un mese fa a Crans-Montana è emblematico. Come organizzatori di eventi – ha detto Rubino all’Ansa – ci stringiamo al dolore dei familiari e degli amici delle vittime".

Insieme all’associazione Approdi che cura la parte culturale e sociale dell’iniziativa, durante la festa sono stati previsti momenti dedicati alla tragedia di Capodanno. Le iniziative culturali da qui a metà marzo saranno accompagnate da un minuto di silenzio e i confronti includeranno interventi sulla sicurezza.

Durante le serate del 9, 10 e 13 marzo al locale riccionese sarà inoltre allestito uno spazio commemorativo. "Il nostro evento raccoglie ogni anno 10mila studenti da tutta Italia – hanno spiegato gli organizzatori – per noi la sicurezza è sempre stata fondamentale. Quest’anno lo sarà ancora di più. Le vittime di Crans-Montana non vanno dimenticate, devono essere un monito affinché queste tragedie non ricapitino più".

Chi erano le vittime di Crans-Montana

Nella strage di Crans-Montana sono morti sei giovani italiani tra i 15 e i 17 anni: Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi.

La più giovane vittima è Sofia, 15 anni, che studiava all’International School di Fino Mornasco, nel Comasco, ma abitava in Svizzera, nel borgo di Castel San Pietro, piccolo comune con poco più di 2 mila abitanti del distretto di Mendrisio.

Achille Barosi aveva invece 16 anni ed era di Milano. Era figlio unico e dal bisnonno aveva preso l’amore per l’architettura. Abile nel disegno, frequentava il liceo artistico delle Orsoline.

Sedicenni erano anche Riccardo Minghetti, che frequentava il liceo scientifico Cannizzaro dell’Eur e giocava a tennis all’Eur Sporting Club a Roma, e Chiara Costanzo, originaria di Arona ma residente a Milano, è stata descritta come studentessa brillante del liceo scientifico Moreschi con 8 e mezzo di media e inglese impeccabile.

Coetaneo di Barosi, Minghetti e Costanzo, era Giovanni Tamburi, 16 anni di Bologna. Studente del liceo Righi, si trovava in vacanza con il padre e sarebbe rientrato nel locale per recuperare effetti personali.

Il più grande delle vittime è Emanuele Galeppini che avrebbe compiuto 17 anni pochi giorni dopo la tragedia. Nato a Genova, da oltre dieci anni viveva a Dubai con la sua famiglia ed era una promessa del golf internazionale.

Quando sono i cento giorni alla Maturità 2026

La Maturità 2026 comincia con la prima prova scritta il 18 giugno. I cento giorni all’esame quest’anno si festeggiano quindi il 10 marzo.

Si ricorda che non si tratta di un giorno festivo e che, come sempre, sono previste regolari lezioni in classe, come ogni altro martedì dell’anno scolastico. Dalla mattina a tarda notte vengono comunque organizzate feste e momenti di condivisione per far partire ufficialmente il countdown alla fine delle scuole superiori.