Cento giorni alla Maturità passati, date e scadenze da ricordare
I cento giorni alla Maturità 2026 sono passati, con iniziative e festeggiamenti in tutta Italia: date e scadenze da ricordare in vista dell'esame
I cento giorni sono passati e il countdown per la Maturità 2026 è ufficialmente iniziato. Vediamo quali sono le date e le scadenze da ricordare da qui al 18 giugno, giorno della prima prova che dà ufficialmente inizio all’esame.
Le scadenze da ricordare per la Maturità 2026
Ieri, 10 marzo, è scattata la tradizionale soglia dei cento giorni alla Maturità. Una ricorrenza molto sentita dagli studenti, celebrata in tutta Italia con iniziative e momenti di festa. Tra questi, anche la proiezione al Cinema Adriano di Roma del nuovo film Notte prima degli esami 3.0, promossa dal Festival Alice nella città.
Adesso non resta che studiare per prepararsi al meglio alle prove d’esame, che prenderanno il via giovedì 18 giugno. Prima di questa data, però, c’è ancora una scadenza importante da tenere a mente per presentare la domanda di ammissione alla Maturità.
Gli studenti hanno potuto inviare la richiesta entro il 12 dicembre e, per le domande tardive, entro il 2 febbraio.
Ma c’è un’eccezione. Gli studenti che si ritirano dalle lezioni dopo il 2 febbraio e prima del 15 marzo possono presentare l’istanza di partecipazione in qualità di candidati esterni entro il 24 marzo al direttore generale / dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale della regione di residenza.
Questa procedura riguarda due categorie di studenti:
- quelli dell’ultimo anno che hanno frequentato fino a marzo ma scelgono di sostenere l’esame da privatisti, passando da essere potenziali candidati interni a esterni;
- quelli del penultimo anno che, per merito, possono accedere alla Maturità con un anno di anticipo e smettono di seguire le lezioni entro il 15 marzo.
Le date delle prove dell’esame di Maturità 2026
L’esame di Maturità 2026 inizierà giovedì 18 giugno con la prima prova nazionale, il tema d’italiano. Il giorno seguente, venerdì 19 giugno, sarà la volta della seconda prova nazionale specifica per ogni indirizzo di studio (qua l’elenco delle materie per percorso scolastico).
Dopo la correzione degli scritti, si partirà con i colloqui, le cui date e orari saranno stabilite dalle singole commissioni.
Ricordiamo che, con la riforma dell’esame di Stato, da quest’anno l’orale cambia completamente. Il colloquio non verterà più su tutto il programma dell’ultimo anno, ma solo su quattro materie che sono state individuate dal ministero dell’Istruzione e del Merito in un decreto (qui l’elenco per indirizzo).
Inoltre, l’orale non partirà più dal documento predisposto dalla commissione, che è stato abolito, ma si aprirà con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale.
Durante il colloquio, i maturandi dovranno presentare anche una relazione o un progetto multimediale sulle attività svolte nei percorsi scuola-lavoro. Gli studenti che hanno riportato la votazione di 6 in condotta nello scrutinio finale, dovranno anche discutere un elaborato in tema di cittadinanza attiva e solidale.
Con la riforma, inoltre, dalla Maturità 2026 il colloquio diventa obbligatorio. L’esame sarà considerato valido solo se il candidato sostiene tutte e tre le prove. Non sarà dunque più possibile fare scena muta volontaria all’orale a prescindere dai risultati ottenuti agli iscritti e dal credito scolastico.
Alla Maturità 2025, alcuni studenti di varie regioni d’Italia hanno deciso di boicottare il colloquio non rispondendo alle domande della commissione per protesta. Questi si sono comunque potuti diplomare, visto che avevano raggiunto (e superato) la soglia minima del 60/100. La riforma promossa dal ministro Giuseppe Valditara ha eliminato questa possibilità, prevedendo la bocciatura per chi si rifiuta di rispondere alle domande dei commissari.