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Che scuola fa Kelly Doualla, 16enne italiana record dell'atletica

La 16enne Kelly Doualla fa il record nei 100 metri agli Europei under 18 di Rieti: che scuola fa la campionessa italiana dell'atletica e il retroscena

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Kelly Doualla continua a scrivere pagine di storia dell’atletica italiana. Agli Europei under 18 di Rieti, la 16enne velocista azzurra ha conquistato la medaglia d’oro nei 100 metri piani con uno straordinario 11"14, migliore prestazione stagionale under 18. Un tempo che le permette di migliorare il record europeo di categoria da lei detenuto, e di diventare la seconda italiana più veloce di sempre sulla distanza al pari di Manuela Levorato. Un risultato eccezionale, ottenuto a soli 16 anni, che conferma il talento della giovane atleta lombarda. Ma oltre ai successi nello sport, Kelly Doualla continua a dedicare grande attenzione anche alla scuola, un percorso che considera fondamentale per il proprio futuro. Vediamo che istituto frequenta e perché nell’estate del 2025 ha rinunciato a partecipare ai Mondiali di Tokyo.

Che scuola frequenta l’atleta 16enne Kelly Doualla

Nata a Pavia il 20 novembre 2009, Kelly Ann Maevane Doualla Edimo è figlia di genitori originari del Camerun, entrambi operatori socio-sanitari con cittadinanza italiana. È cresciuta a Sant’Angelo Lodigiano, in provincia di Lodi, dove ha scoperto la passione per l’atletica leggera già durante gli anni della scuola primaria.

La velocista frequenta l’Istituto di istruzione superiore Pandini Piazza di Sant’Angelo Lodigiano, ed è iscritta al liceo scientifico opzione scienze applicate a curvatura sportiva, un indirizzo che unisce la preparazione scientifica tradizionale allo studio dello sport.

Nonostante i numerosi impegni agonistici e i continui successi, Kelly Doualla non ha alcuna intenzione di mettere in secondo piano gli studi. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, la giovane campionessa ha spiegato come riesca ancora a conciliare la carriera sportiva con quella scolastica.

Alla domanda se atletica ad alto livello e studi siano ancora gestibili insieme, la 16enne ha risposto: "Fino al diploma la scuola non è in discussione. Poi ho una mezza idea di università ma riparliamone più avanti".

Perché Kelly Doualla rinunciò ai Mondiali di Tokyo 2025

La centralità della scuola nella vita di Kelly Doualla era emersa già nell’estate del 2025, quando la Federazione italiana di atletica leggera le aveva proposto di prendere parte ai Mondiali di Tokyo con la staffetta 4×100 azzurra.

Nonostante il prestigio dell’evento e la possibilità di fare un’importante esperienza con la nazionale, la giovane velocista decise di rinunciare. La scelta maturò dopo un confronto con i genitori e con l’allenatore Walter Monti, che si era detto da sempre poco propenso. Tra le motivazioni principali vi erano la giovane età dell’atleta, la necessità di recuperare energie dopo una stagione ricca di competizioni (aveva appena concluso, con successo, gli Europei under 20 a Tampere) e l’esigenza di prepararsi al rientro sui banchi di scuola con l’inizio del nuovo anno scolastico.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport in un articolo del 12 agosto 2025, prima della rinuncia di Doualla, il coach aveva dichiarato: "La decisione dovrà essere presa collegialmente, da lei in testa, poi dai suoi genitori, dallo staff federale, dal sottoscritto e dal fisioterapista Tabone che l’ha fatta rinascere".

"Sul piatto tanti fattori: età, relative conseguenze e necessità di staccare la spina dopo mesi tanto intensi prima della ripresa dalla scuola", aveva aggiunto l’allenatore Monti, ricordando che l’atleta frequenta il liceo scientifico sportivo.