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Andrea Pirlo ANSA

Che scuola ha fatto Andrea Pirlo e che titolo di studio ha

Cosa ha studiato Andrea Pirlo prima di diventare un celebre calciatore (e ora allenatore), tra cambi di scuole e difficoltà

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Andrea Pirlo, Campione del mondo nel 2006 e vicecampione d’Europa nel 2012 e ora allenatore dopo la lunga e importante carriera da calciatore, è considerato uno dei centrocampisti più forti della storia del calcio italiano.

Prima di affermarsi come il "Maestro" e diventare un’icona a livello mondiale, però, Andrea Pirlo ha vissuto anche la normale vita da studente, tra lezioni in classe, compiti e interrogazioni. Ma che scuola ha fatto Andrea Pirlo e che titolo di studio ha?

Che titolo di studio ha Andrea Pirlo

Andrea Pirlo è nato a Flero, in provincia di Brescia, il 19 maggio 1979. A soli 16 anni, il suo sogno di diventare calciatore è diventato realtà facendo il suo esordio con il Brescia in Serie A.

Come lui stesso ha raccontato in occasione dell’incontro "Genova Orientamenti 2023", il suo percorso scolastico "è stato un po’ ‘strano’": quando è passato alla prima squadra ha iniziato a frequentare le scuole serali, partiva alle 8 per andare all’allenamento e tornava a casa alle 22:30 quando finiva le lezioni a scuola.

Inoltre, a causa degli impegni sportivi (e non solo), ha dovuto cambiare alcune scuole: "Sono partito come geometra, ma non mi piaceva, per finire con lingue straniere", ha spiegato. Ha anche frequentato l’Istituto Marco Polo di Brescia, che negli anni successivi ha attivato uno specifico corso per studenti-atleti, che li aiuti a conciliare scuola e sport.

Nonostante le difficoltà, diviso tra scuola, allenamenti e partite, è riuscito ad arrivare alla quarta superiore, ma poi ha dovuto abbandonare lo studio per i troppi impegni.

Il ritorno di Pirlo sui libri per diventare allenatore

Per diventare allenatori c’è un percorso di studi con esame finale da affrontare. È ciò che ha fatto Pirlo nel momento in cui ha concluso la sua carriera da calciatore. Sebbene non sia riuscito a conseguire il diploma, infatti, ha sempre riconosciuto il valore della formazione ed è così tornato sui libri per prepararsi alla nuova professione.

Nel 2020 ha ottenuto la qualifica UEFA Pro, il livello più alto previsto per gli allenatori. Il percorso per ottenere il patentino comprende lezioni teoriche, approfondimenti tattici, gestione del gruppo, preparazione atletica e aspetti regolamentari, oltre a un elaborato finale e a un esame conclusivo.

Per affrontare quest’ultimo, si è presentato con una tesina intitolata "Il calcio che vorrei", ottenendo 107 punti su 110. Nel suo lavoro finale ha citato il Barcellona di Cruijff e Guardiola, il Milan di Ancelotti, la Juventus di Conte e l’Ajax di Van Gaal. Una curiosità? È risultato il secondo miglior allievo della sessione, dopo Thiago Motta.

L’appello lanciato da Andrea Pirlo ai giovani sullo studio

Che studente era Pirlo? L’ex calciatore ha ammesso che non amava andare a scuola, ma che si è impegnato per cercare di portare avanti gli studi. Ai giovani studenti con il sogno di diventare calciatori o sportivi professionisti, Pirlo ha lanciato però un appello: "Ai ragazzi però dico di studiare; lo sport è importante, ma talvolta non si riesce e lo studio può aiutare a fare altro, si aprono strade più ampie di quelle sportive", ha detto il nuovo ct della Nazionale.