Che scuola ha fatto Anna Maria Bernini, ministra dell'Università
Che scuola ha fatto Anna Maria Bernini, ministra dell'Università e della Ricerca del governo Meloni: dagli studi universitari al lavoro come docente
Anna Maria Bernini è la ministra dell’Università e della Ricerca del governo Meloni: da 10 anni è parlamentare, da quando è stata eletta la prima volta nel 2013. Come titolare del dicastero legato all’università e alla ricerca ha apportato diverse modifiche, come la famosa e contestata riforma dell’accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia, che ha cambiato volto a questo percorso di studi scientifici. Che scuola ha fatto Anna Maria Bernini e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Anna Maria Bernini
Anna Maria Bernini è nata a Bologna il 17 agosto 1965. La senatrice dal 22 ottobre 2022 è ministro dell’Università e della Ricerca del governo Meloni, ma è già stata ministro per le Politiche Europee del governo Berlusconi IV. Suo padre era giurista all’Onu, anche lui politico e anche lui ministro, per il primo governo Berlusconi del commercio con l’estero.
Anna Maria Bernini si è laureata con Lode in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna nel 1991 ed è iscritta all’Albo degli Avvocati. Ha perfezionato i suoi studi giuridici prendendo parte a numerosi programmi di studio all’estero presso l’Università del Michigan, la Camera di commercio internazionale di Parigi, la London Court of International Arbitration (LCIA), il Queen Mary College, il Chartered Institute of Arbitrators di Londra, l’Institut du Droit et des Pratiques des Affaires Internationales de la Chambre de Commerce Internationale e l’American Arbitration Association (AAA).
La donna politica è anche Professore Associato di Istituzioni di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università di Bologna. Si è specializzata in arbitrato interno e arbitrato internazionale: presso l’ateneo emiliano ha tenuto lezioni di Istituzioni di Diritto Pubblico e di Diritto dell’Arbitrato Interno e Internazionale e delle procedure alternative, presso la facoltà di Economia di Bologna e della sede decentrata di Forlì.
Bernini e la nomina a ministro dell’Università e della Ricerca
Anna Maria Bernini ha esercitato in modo attivo la professione forense, parallelamente al suo ruolo come docente in università a Bologna. La premier Giorgia Meloni le ha affidato nel 2022 un incarico importante, come titolare del ministero dell’Università e della Ricerca.
Dopo la sua nomina a ministro, l’avvocata sui social ha scritto un lungo post: “È con gratitudine, commozione e grande senso di responsabilità che ricevo dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’incarico”. Ringraziando la premier e Silvio Berlusconi, con cui ha iniziato in politica, ha poi aggiunto: “Domani sarà un giorno importante. Per me, per la mia famiglia, ancora di più. Il mio pensiero va a chi c’è sempre stato, a chi da lassù mi guida e mi ispira. Grazie a tutti voi che avete sempre creduto in me“.
La ministra ha apportato numerose modifiche al sistema universitario e della ricerca, in primis con la riforma dell’accesso a Medicina e l’abolizione del numero chiuso, ma anche con altre novità contenute nel Decreto Università. È sua volontà, come spesso affermato in più di un’occasione o intervista, cercare di attrarre tutti quei ricercatori italiani che hanno cercato fortuna all’estero, non essendo possibile lavorare in Italia a determinate condizioni.
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