Che scuola ha fatto Arturo Muselli, nel cast di Peaky Blinders
Arturo Muselli è un attore italiano che è stato scelto per il cast dei sequel di "Peaky Blinders": dove ha studiato, che laurea ha e la carriera
Netflix ha annunciato i sequel dei "Peaky Blinders", una serie tv seguitissima e amatissima, che è giunta alla sua naturale conclusione dopo diverse stagioni. La piattaforma streaming ha annunciato l’ingresso nel cast di un attore italiano: si tratta di Arturo Muselli, che vestirà i panni di Angelo. Si tratta di un volto noto del cinema nostrano, che nel corso della sua carriera ha collaborato con grandissimi registi. Lo abbiamo visto anche in tv in diverse fiction di successo. Che scuola ha fatto Arturo Muselli e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha fatto Arturo Muselli
Arturo Muselli è nato a Napoli il 3 giugno 1983. Da giovane ha frequentato diversi corsi, come i seminari intensivi sul movimento scenico, l’improvvisazione, la biomeccanica teatrale, il mimo corporeo e la voce, presso il Laboratorio Teatro Permanente di Napoli diretto da Maria Benoni e Marina De Rogatis. Nel 2004 ha anche preso parte a un corso di percussioni africane e a un corso di canto e improvvisazione vocale condotto da Gabriella Marino.
Dopo il diploma del liceo, nel 2007 ha conseguito la laurea specialistica in Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli e due anni dopo ha frequentato l’Euro Mediterranean Summer School di Napoli Teatro Festival Italia.
Molto attivo a teatro fin dal 2002, ha debuttato sul piccolo schermo nella terza stagione della serie tv "Carabinieri", prendendo parte in seguito a "Un Posto al Sole", "Provaci ancora Prof 6", "Squadra Mobile 2" e "Gomorra – terza stagione". Al cinema ha debuttato nel 2004 nel film "Le conseguenze dell’amore" di Paolo Sorrentino, ma lo abbiamo visto anche in "La tenerezza" di Gianni Amelio.
Arturo Muselli, attore grazie all’insegnamento della nonna
In un’intervista a La Repubblica del 2023, Arturo Musetti ha svelato com’è diventato attore. Per lui la recitazione è stata una vera e propria terapia. "Da piccolo ero timido, tendevo a nascondermi e a stare in silenzio, un po’ balbettavo", ha raccontato l’attore di Gomorra, tornando indietro ai tempi in ci era uno studente. Ha iniziato a pensarci "a quindici anni, età della ribellione. Iniziai i primi corsi teatrali, rinunciavo ai sabati e alle domeniche. Non era un hobby, era già un lavoro. Fu decisivo poi l’incontro con la regista Maria Benoni" perché "fu lì che scoprii il teatro fisico e quindi quello di ricerca".
L’attore ha infatti spiegato che tutto è nato proprio a scuola: "A Portici assistevamo a spettacoli teatrali in inglese. Iniziai a pensare che fare l’attore avrebbe potuto aiutarmi a esprimermi, a farmi capire. Se ha funzionato? Non del tutto. Ancora oggi mi capita di non essere a mio agio tra la gente, figuriamoci dopo la popolarità di Gomorra". Per lui trasformarsi in un ruolo è ogni volta motivo di divertimento: "Vuol dire studiare, approfondire. Nel lavoro sto bene. A volte devo quasi giustificarmi, quando con gli amici mi assento per ragionare su un ruolo".
Durante questa intervista, Arturo Musetti ha anche ricordato sua nonna Vera. I genitori non volevano che facesse l’attore, avrebbero preferito che continuasse a studiare dopo il liceo e lo ha fatto andando alla Federico II: "Avevo però già chiaro che conoscere è la fonte di tutto". Sua nonna è stata proprio la sua fonte di ispirazione: "Non aveva una gran cultura, ma diceva sempre qualcosa di intelligente. La portavo a teatro con me: la sua reazione mi faceva comprendere se il messaggio dal palco era arrivato. Anche se lo spettacolo era una commedia di Shakespeare in inglese. Con mia nonna ho vissuto un’eterna storia d’amore, che non finirà mai".
La lezione di Arturo Muselli all’Università di Napoli
Nel 2017 Arturo Muselli è stato ospite dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II", in occasione del seminario "Interpretare il male" che si è svolto presso il Dipartimento di Studi Umanistici. L’evento faceva parte dell’offerta didattica promossa dal Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia dell’ateneo campano.
Questa è stata l’occasione per ripercorrere la sua carriera e per parlare del suo personaggio in "Gomorra", serie tratta dal romanzo di Roberto Saviano: lui ha vestito i panni di Enzo, detto "Sangue blu", il capo di una fazione che vuole prendere il controllo dello spaccio nel centro di Napoli.
"Mi sono laureato qui, alla Federico II, in Filologia Moderna", ha svelato Muselli, come riportato dal sito dell’università, aggiungendo poi: "A Napoli mi sono formato. Per continuare i miei studi presso l’Actors Centre mi sono poi trasferito a Londra. Grazie a questa esperienza, nel 2013, ho collaborato con il regista inglese Mark Dunton, portando nelle scuole spettacoli in lingua inglese come ‘Romeo and Juliet’ di William Shakespeare e ‘Dracula’ tratto dal libro di Bram Stoker".
Arturo Muselli, che ha anche ",fondato insieme alla regista Ludovica Rambelli la compagnia teatrale The Hats Company, che mette in scena testi di William Shakespeare in lingua originale con i ritmi della ‘commedia all’italiana'", ha anche svelato che ritorna "sempre con piacere nei luoghi universitari, da dove tutto è cominciato".