Che scuola ha fatto Beppe Grillo e che titolo di studio ha
Beppe Grillo è un comico, un attore e un uomo politico italiano, che ha debuttato in tv grazie a Pippo Baudo: ecco dei retroscena sul suo passato
Beppe Grillo è un famoso comico e attore italiano: è stato anche protagonista della vita politica italiana come fondatore del Movimento 5 Stelle. Nel corso della sua carriera è stato protagonista di programmi, film, ma anche campagne pubblicitarie di successo, senza dimenticare i suoi spettacoli teatrali. Che scuola ha fatto Beppe Grillo e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Beppe Grillo
Giuseppe Piero Grillo, detto Beppe, è nato a Genova il 21 luglio 1948, crescendo nel quartiere di San Fruttuoso: è il secondo figlio della pianista Piera Tieghi e di Enrico Grillo, titolare di una fabbrica di attrezzature per il taglio e la saldatura dei metalli a fiamma. Dopo le scuole medie si è iscritto alle superiori, studiando Ragioneria presso l’Istituto privato "Ugolino Vivaldi". Conseguito il diploma di Maturità, ha scelto di proseguire gli studi, presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Genova: non si è mai laureato.
Ha debuttato nel mondo della televisione nel 1977 (è stato scoperto da Pippo Baudo), diventando popolare in breve tempo. Ha condotto l’edizione 1978 del Festival di Sanremo con Stefania Casini, Maria Giovanna Elmi e Vittorio Salvetti e l’anno seguente "Fantastico" insieme a Loretta Goggi. In Rai è stato protagonista di programmi di successo come "Secondo voi", "Luna Park" e "Te la do io l’America".
Nel 1986 ha lasciato la televisione per dedicarsi al teatro, con spettacoli di denuncia su questioni ecologiche, consumistiche e globali e critiche al mondo della politica. Nel 2005 con Gianroberto Casaleggio ha aperto il suo blog, lanciando i cosiddetti V-Day contro la classe dirigente, mentre quattro anni dopo è nato il Movimento 5 Stelle, dal quale si è progressivamente allontanato fino alla rottura del 2024.
La laurea honoris causa a Beppe Grillo
La World Humanistic University ha conferito a Beppe Grillo la laurea honoris causa in Antropologia: era il 2020. Su Facebook il comico ha pubblicato uno scatto di quel giorno, ironizzando sul suo nuovo titolo, definendosi "Dottor Elevato"..
"Con un velo di commozione ieri ho ricevuto la Laurea Honoris Causa in Antropologia. La World Humanistic University con sede a Miami e a Quito in Ecuador, mi ha conferito la laurea e un dottorato di ricerca in ‘Human Sciences'", ha scritto Beppe Grillo, ringraziando poi "il Rettore dell’Università, la Prof.ssa Carmina De La Torre e il Presidente dell’Università, il Prof. Henry Soria, nonché l’ex Console Generale dell’Ecuador in Italia, la Prof.ssa Narcisa Soria e il Prof. Stefano Rimoli".
Ad Oxford gli studenti hanno contestato Beppe Grillo
Nel 2019 Beppe Grillo si è esibito alla Oxford Union, storica società di dibattito dell’Università di Oxford. Quando si è presentato sul palco con gli occhi coperti da una benda nera, gli studenti e le studentesse presenti hanno iniziato a contestarlo. I presenti gli hanno urlato contro, chiedendogli di finire con quella "farsa". Lui ha ironizzato sull’accaduto, chiedendo a chi lo insultava di essere più "cortese".
In questa sede il fondatore del M5S ha parlato di Brexit, dicendosi contrario a un secondo referendum, dei "barboni che si vedono in giro per Oxford", come riportato dal Corriere della Sera, e ha criticato il mondo della finanza. La situazione ha iniziato a degenerare quando è iniziato il dibattito e quando sono state poste a Grillo delle domande di natura politica, alle quali non ha risposto continuando a proporre spezzoni del suo monologo.
Fino a quando dovrebbe durare la scuola dell’obbligo per Grillo
Ospite di Fabio Fazio a "Che Tempo Che Fa" nel 2023 Beppe Grillo ha parlato della scuola, lanciando una provocazione: "Il 75% degli italiani capisce barlumi di discorsi. Noi abbiamo 4500 case editrici, facciamo 130 mila libri all’anno e il 50% degli italiani non legge un libro, non va a teatro. Abbiamo un ritorno di ignoranza che è pazzesco. Ma non dei giovani, ma di quelli della mia età. È pazzesco. La scuola dell’obbligo dovrebbe durare fino ai 50 anni".
In merito ai giovani ha, invece, affermato: "Io sono andato in una casa di riposo per giovani, un’università. Li ho visti demotivati, sotto i 25 o 23 anni non sapevano neanche chi fossi io o il Movimento, non interessa loro più la politica dei partiti, non guardano più la tv, non credono più a niente, neanche a Dio".