Che scuola ha fatto Bianca Berlinguer e che titolo di studio ha
Bianca Berlinguer è una famosa giornalista italiana: in un'intervista ha svelato quando ha capito che il giornalismo sarebbe stato il suo futuro
Bianca Berlinguer è una famosa giornalista italiana, che nel corso della sua lunga carriera ha condotto tantissime trasmissioni di successo sulle reti del servizio pubblico, prima di lasciare la Rai e trasferirsi a Mediaset. In diverse occasioni ha raccontato quando ha deciso di intraprendere la strada del giornalismo e com’è stata la sua adolescenza. Che scuola ha fatto Bianca Berlinguer e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Bianca Berlinguer
Biancamaria Berlinguer, detta Bianca, è nata a Roma il 9 dicembre 1959: è la primogenita dei quattro figli del segretario del Partito Comunista Italiano Enrico Berlinguer e della moglie Letizia Laurenti. Gli altri fratelli sono Maria Stella, Marco e Laura, anche lei giornalista. Nel 2014 è stata insignita di un’importante onorificenza, quella di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Dopo le scuole medie, Bianca Berlinguer si è iscritta al Liceo classico, dove ha conseguito il diploma di Maturità. Ha continuato gli studi frequentando la facoltà di Lettere presso l’Università di Roma "La Sapienza". Dopo la laurea, ha iniziato a lavorare come giornalista, facendo praticantato presso Radiocorriere TV e iniziando a lavorare con la redazione de Il Messaggero agli inizi degli anni Ottanta, prima di entrare a far parte del gruppo di giornalisti del TG3. Ha condotto il telegiornale di Rai 3 dal 1991 al 2016, diventandone anche direttrice nel 2009.
Lasciato il telegiornale di Rai 3, ha presentato "#cartabianca" dal 2016 al 2023, prima di abbandonare la Rai dopo 34 anni di servizio e passare a Mediaset, per condurre la trasmissione "È sempre Cartabianca" e altri show di approfondimento su Rete 4.
Quando Bianca Berlinguer ha deciso di diventare giornalista
Nel 2023 Bianca Berlinguer è stata ospite di "Generazione Z, un programma andato in onda su Rai 2 e condotto da Monica Setta. La giornalista ha ricordato durante la chiacchierata quando ha capito che il giornalismo avrebbe fatto parte del suo futuro.
"L’idea di fare la giornalista mi è venuta alla fine del liceo, nel senso che io prima non ci avevo assolutamente pensato. Non era affatto una passione che coltivavo dall’adolescenza, non sapevo assolutamente cosa avrei fatto durante il liceo classico". Bianca Berlinguer ha svelato che, come spesso accade anche alle nuove generazioni, a un certo punto ha capito quale sarebbe stata la sua strada.
Com’era Bianca Berlinguer da adolescente
Nella stessa intervista con Monica Setta, Bianca Berlinguer ha ricordato che adolescente è stata. "Io ho avuto tutte le mie ribellioni, come tutti i ragazzi, probabilmente anche anticipate rispetto ai nostri figli, perché allora si cominciava verso i 14-15 anni. Però a un certo punto finivano", ha raccontato la giornalista.
Lei è "sempre stata una ribelle giudiziosa, non sono mai andata oltre. Io sono stata molto responsabilizzata fin da piccola, perché sono la prima di quattro fratelli", ha sottolineato nel suo racconto. "Da una parte venivo da una famiglia dove esistevano le regole e andavano rispettate, non è che si potesse assolutamente fare quello che ci pareva. Però era anche una famiglia per certi versi aperta a tutta una serie di cose nuove che arrivavano in quegli anni".
Bianca Berlinguer a volte litigava con i genitori e se ne andava di casa per qualche giorno, ma sempre a casa dell’amica: "Non è che facessi delle cose proprio rivoluzionarie in questo senso". Ha vissuto la sua adolescenza da "ribelle moderata".
Bianca Berlinguer e il premio giornalistico agli studenti
Nel 2016 Bianca Berlinguer ha incontrato studenti e studentesse delle classi quinte degli istituti scolastici di istruzione superiore "E. Majorana" e "A. Serpieri" di Avezzano, comune in provincia de L’Aquila in Abruzzo. Questa è stata l’occasione per assegnare un premio giornalistico del Lions club.
I ragazzi e le ragazze dell’ultimo anno delle scuole superiori, diretti dalla professoressa Anna Amanzi, avevano partecipato al progetto "Diventa donatore di midollo, diventa un eroe sconosciuto". Il premio è stato assegnato a soli sei partecipanti tra tutti coloro che avevano presentato un elaborato. A ottenere un buono da spendere in libri sono stati Armando Garofalo, Luca Palma, Rossella D’Angelo, Giuseppe Giordano, Francesca Nori e Luigi Carusi.
"Sentire questi temi ti apre il cuore", ha spiegato nel suo intervento Bianca Berlinguer, come riportato da MarsicaLive: "Viviamo in una società orientata al profitto, è bene ricordare che ci sono persone che soffrono e rischiano la vita. La donazione può essere fatta solo da persone giovani, qui il compito della scuola e dell’informazione di sensibilizzare sulla donazione sia da vivi che da morti. Tutti dobbiamo essere pronti a rinunciare a qualcosa di nostro altrimenti non sarà garantita la sopravvivenza".