Che scuola ha fatto Cesare Cremonini e che titolo di studio ha
Cesare Cremonini è un cantante amatissimo in Italia, che ha avviato un progetto importante per la riqualificazione delle scuole, attraverso l'arte
Ne ha fatta di strada da quando era il frontman dei Lunapop: oggi Cesare Cremonini è uno dei cantanti più apprezzati del panorama musicale italiano. Da quando ha iniziato la sua carriera da solista ci ha regalato canzoni diventate molto popolari. Che scuola ha fatto Cesare Cremonini e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Cesare Cremonini
Cesare Cremonini è nato a Bologna il 27 marzo 1980. Suo padre era un medico dietologo, venuto a mancare nel 2019, mentre sua mamma è una professoressa di lettere. Ha iniziato a studiare pianoforte all’età di 6 anni e a 11 anni ha ricevuto in regalo il suo primo disco dei Queen, dei quali è un grande fan. Verso i 14 anni ha iniziato ad appassionarsi alla scrittura, scrivendo brevi racconti, poesie e canzoni. Aveva solo 15 anni quando ha scritto "Vorrei".
Alla fine degli anni Novanta è diventato famoso come fondatore e cantante dei Lunapop: il gruppo è nato nel 1996 ed è stato fondato insieme ad alcuni amici e compagni di classe. Cesare Cremonini ha frequentato il Liceo scientifico "Sabin" di Bologna. Dopo il diploma di Maturità si è anche iscritto all’università, al Dipartimento Arte Musica e Spettacolo (DAMS).
La sua carriera con i Lunapop è andata avanti per qualche anno, fino alla separazione ufficiale dal gruppo. Nel 2002, infatti, Cremonini ha iniziato la sua carriera da solista, regalandoci brani iconici come "Marmellata #25", "Vieni a vedere perché", "Poetica", "Nessuno vuole essere Robin".
Cesare Cremonini e la visita alla scuola Petrone di Ponticelli
Nel 2022 Cesare Cremonini ha visitato la scuola "Petrone" di Ponticelli, a Napoli. Il cantante ha promosso insieme ad alcune associazioni locali un murale dell’artista Giulio Rosk, vicino alla scuola dell’istituto "De Filippo" del rione Conocal diretto dalla preside Concetta Stramacchia. Il protagonista è Raffaele, uno studente di prima media. L’opera fa parte del progetto "Io vorrei" lanciato con il disco "La ragazza del futuro", che ha realizzato opere di street art a Palermo, Ostia, Firenze, Bologna, Milano.
"Stiamo portando l’arte nelle periferie di tutta Italia, da Nord a Sud, per ricordare che questi luoghi dimenticati hanno bisogno di riqualificazione e attenzione", ha detto il cantautore, come riportato da La Repubblica. "Scuole come queste sono trincee, avamposti di valori e di futuro. Questi bambini mi lasciano un senso di speranza e di gioia che noi adulti in questo momento abbiamo perso". Cesare Cremonini ha parlato a lungo con studenti e studentesse della scuola primaria e delle medie, ma anche con i professori.
Raffaele, il bimbo scelto per il murale, ha consegnato al cantante una pergamena che lo ha fatto commuovere per le parole riportate: "Grazie a te che sai guardare nei nostri occhi e mostri a chi non lo sa più fare che su di noi si può contare".
Il progetto di Cesare Cremonini con l’ICS di Palermo
Nel 2022 Cesare Cremonini ha pubblicato un video in cui ha svelato che sarebbe iniziato a Palermo il progetto "Io vorrei", grazie al quale è stato creato un murale con protagonista Gaia, una bimba del quartiere, indicata come la "Ragazza del futuro", dal titolo di un suo celebre brano".
"Il progetto #IOVORREI ha incontrato Antonella Di Bartolo, preside dell’Istituto Sperone Pertini di Palermo. È una donna straordinaria che con entusiasmo, grande umanità e forza ha fatto e sta facendo tantissimo per la scuola, i ragazzi e le ragazze del futuro, il quartiere e la città", ha scritto il cantante, sottolineando che la dirigente scolastica "ha accolto a braccia aperte, con tutta la sua generosità, il nostro progetto di riqualificazione urbana e condivisione in questa città unica e meravigliosa".
Al termine della visita presso l’Istituto "Sperone Pertini" di Palermo, Cesare Cremonini ha scritto che lo Sperone è una "scuola, grande, bellissima, colorata, pulita, moderna, viva, sana, che si erge con orgoglio, come le tre bandiere che sventolano sulla sua porta d’ingresso, (quella italiana, quella d’Europa e quella della Sicilia), in una posizione che somiglia a una piazza ma una piazza non è". Questa scuola è uno "spazio aperto" in un grande quartiere, è "una città dentro la città", ma molto umana.
Il cantante ha voluto ricordare che la preside dell’Istituto ha salvato la scuola, ricostruendola da zero e contrastando la dispersione scolastica. "Una scuola che chiude qui è la sconfitta peggiore" perché "la scuola è una promessa fatta ai bambini. Un loro diritto". Cesare Cremonini ha poi concluso dicendo: "L’arte sui palazzi del progetto #IoVorrei è solo il prolungamento di questa bellezza e di questa promessa, che non basta. Non basterà. Ma è un altro tassello in più. Perché non c’è scuola senza intorno una città, di cui una bambina di nome Gaia oggi è simbolo. La promessa che viene mantenuta. Il futuro".