Che scuola ha fatto Chiello Rocco Modello (e il titolo di studio)
Chiello è tra i Big in gara al Festival di Sanremo 2026, ma prima di diventare famoso è stato uno studente appassionato di una materia in particolare
Chiello, pseudonimo di Rocco Modello, è il cantautore e rapper tra i Big in gara al Festival di Sanremo 2026. Classe ’99, ha iniziato la sua carriera musicale fin da giovanissimo, ma prima di intraprendere la strada verso il successo è stato uno studente appassionato d’arte. Vediamo cosa ha studiato e che titolo di studio ha conseguito Chiello, che ha svelato alcuni retroscena del suo passato, tornando con la memoria a quando era un bambino.
Che titolo di studio ha Chiello, Rocco Modello
Chiello è nato il 9 aprile 1999 a Venosa, in Basilicata. Ha iniziato a cantare all‘età di 12-13 anni, una passione che si è presto tramutata in carriera.
Prima di diventare famoso, ha frequentato il liceo Artistico di Melfi. Ma al penultimo anno (quindi in quarta) ha deciso di abbandonare gli studi per dedicarsi esclusivamente al mondo musicale.
In un’intervista a Vanity Fair, il rapper ha sottolineato la sua passione per l’arte: “Ho frequentato l’artistico e tutt’ora mi diverto a dipingere, a disegnare linee strane che si intersecano, a fare il writer scrivendo parole in vari lettering”.
Poco dopo l’abbandono degli studi, per cui non ha conseguito il diploma di Maturità, ha lasciato il suo paese natale per trasferirsi prima a Genova e poi a Milano, dove si è dedicato alla crescita come musicista. Partito con il collettivo FSK Satellite si è poi separato per intraprendere il suo percorso da solista.
Per la prima volta nella sua carriera, Chiello partecipa al Festival di Sanremo 2026 come concorrente Big. In realtà non è la prima volta che appare sul palco dell’Ariston durante la kermesse sanremese: nella 75esima edizione è stato ospite durante la serata cover, cantando “Fiori rosa fiori di pesco” di Lucio Battisti nel duetto con Rose Villain. Insieme a lui, tra i 30 concorrenti del 2026, troviamo anche Tommaso Paradiso, Fedez & Masini, Leo Gassmann, Tredici Pietro, Malika Ayane, Raf, Elettra Lamborghini, Michele Bravi e Patty Pravo.
Il ricordo da bambino di Chiello
Non si conoscono molti dettagli sulla vita privata di Chiello, ma i testi di alcune sue canzoni ne celano i retroscena. Come in “Nessuno ti crede”, nel cui ritornello recita: “Guardo una foto di me da bambino, per ricordarmi chi ero”.
Nell’intervista a Vanity Fair, l’artista ha svelato com’era da piccolo e che tipi di problemi ha dovuto affrontare anche da adolescente: “Più o meno ero quello che sono adesso, ma meno maturo. Magari più ingenuo. Fisicamente ero più gracile dei miei coetanei, più basso – ha spiegato il cantautore, che ha sottolineato le fragilità dell’epoca -. Crescendo, mi sono sentito anche parecchio insicuro, mi vedevo brutto. Poi per forza di cose si cambia, non possiamo farne a meno. Qualsiasi cosa succede intorno a noi, ci cambia”, ha spiegato il rapper che ha trasformato la sua passione per l’arte verso quella dei tanti tatuaggi che ha sul corpo. Non tutti hanno un reale significato, ma uno di questi, in particolare, lo ricollega al suo passato: “Sul dorso della mano sinistra ho il numero 13, che è il civico in cui sono cresciuto”.
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