Che scuola ha fatto Claudio Bisio e che titolo di studio ha
Claudio Bisio è uno degli attori e comici più amati in Italia: ecco che scuola ha fatto e un retroscena pieno di polemiche sulla scuola dei suoi figli
Claudio Bisio è uno degli attori, presentatori e comici più amati del nostro Paese. Nel corso della sua carriera ha fatto parte del cast di film di grandi registi italiani, partecipando anche a numerose trasmissioni televisive, accanto a talenti della comicità italiana diventati delle icone, e a divertenti sitcom. Che scuola ha fatto Claudio Bisio e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Claudio Bisio
Claudio Giuseppe Bisio è nato a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, il 19 marzo 1957: quando aveva 5 anni si è trasferito con la famiglia a Milano. Ha studiato nella città meneghina: dopo le scuole medie, infatti, si è iscritto al Liceo scientifico "Luigi Cremona", dove ha conseguito la Maturità. Attivista di Avanguardia operaia, ha iniziato la sua carriera di attore al Centro sociale Leoncavallo.
Nel 1981 si è diplomato presso la Civica scuola d’arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano: proprio la sua insegnante gli ha consigliato di darsi alla comicità. Claudio Bisio ha anche frequentato per due anni la facoltà di Scienze agrarie dell’Università degli Studi di Milano.
Ha debuttato a teatro, facendo il suo esordio in tv nel 1988 nel programma "Zanzibar", comparendo poi in altre sitcom e partecipando a molte trasmissioni televisive come "Zelig", "Mai dire gol", "Le Iene", "Italia’s Got Talent", il Festival di Sanremo nel 2019 . Nel corso della sua carriera ha anche partecipato a film di successo, come "Mediterraneo" e "Puerto Escondido" di Gabriele Salvatores, "Ex" di Fausto Brizzi, "Arrivano i prof" di Ivan Silvestrini. Nel 2023 ha anche diretto "L’ultima volta che siamo stati bambini".
Bisio pentito della scuola pubblica per i figli
In occasione di un’intervista rilasciata a La Stampa, Claudio Bisio ha parlato dei due figli, Alice nata nel 1996 e Federico nato nel 1998, avuti dalla relazione con la giornalista Sandra Bonzi, con cui è sposato dal 2003. Lei aveva suggerito di iscrivere i ragazzi "alle scuole steineriane, dove le elementari durano sette anni e c’è una grande educazione alla libertà". L’attore, però, si è opposto "per principio: erano private, tuonavo, mentre la scuola deve essere pubblica". Claudio Bisio, però, ha svelato di essersi pentito di aver insistito per iscriverli alla scuola pubblica: "Ho sbagliato", ha spiegato.
Durante la chiacchierata ha anche raccontato che Alice e Federico hanno fatto "dei colpi di testa, come saltare la scuola per giocare a tennis, per cui da padre dovevo sgridarli. Lo facevo, ma dentro di me ero fiero di loro: la vita è più importante di un compito in classe".
Le polemiche sulle parole di Bisio sulla scuola
Le parole di Claudio Bisio hanno sollevato un polverone. Anche prof Andrea Maggi, famoso per la sua partecipazione a "Il Collegio", si è sentito in dovere di rispondere all’attore su Facebook: " Hai ragione, la vita è più importante di un compito in classe. Che orgoglio il tuo, di padre, per dei figli che mangiano cinque volte al giorno e che vivono in un angolo di mondo in pace e dove, se al mattino hanno voglia di giocare a tennis, bigiano, anzi, ‘bisiano’ la scuola e vanno a giocare a tennis".
Il docente ha polemizzato sul fatto che secondo Bisio è meglio andare a giocare a tennis che "a scuola a fare il compito in classe che un insegnante aveva passato le serate a preparare per i suoi studenti che, orgoglio di papà loro, però dovevano vivere la loro vita anziché andare a scuola a fare il loro dovere". Ironicamente gli ha dato ragione: "La vita è troppo breve a diciassette anni o quanti ne avevano i tuoi figli, per sprecare una mattina per fare le verifiche in classe. Stupidi gli altri che ci sono andati. Imbecillità totale proprio!".
Prof Maggi ha chiesto, invece, di pensare "ai bambini di Gaza, quanto preferirebbero dover fare quel compito in classe anziché stare sotto le bombe. Io comunque credo che il loro papà sarebbe fiero di loro, se sfidassero le bombe per andare a scuola per fare il compito in classe". Secondo lui le parole di Bisio potevano essere evitate "anche solo per rispetto degli insegnanti dei tuoi figli. Che poi noi insegnanti siamo sempre quelli che salvano il mondo eccetera, no? Ma davanti al tennis… ubi maior, minor cessat. Giusto o no?".