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L'allenatore Claudio Ranieri Ansa

Che scuola ha fatto Claudio Ranieri e che titolo di studio ha

Claudio Ranieri è entrato a far parte della nazionale italiana, che sarà allenata da Mancini: ecco aneddoti e curiosità sul passato dell'allenatore

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Claudio Ranieri è uno degli allenatori più conosciuti e apprezzati non solo del panorama calcistico italiano, ma anche internazionale. Ex calciatore di ruolo difensore, si è seduto sulla panchina di Cagliari, Napoli, Fiorentina, Chelsea, Parma, Juventus, Roma, Inter, Monaco e Leicester City, dove ha compiuto un’impresa che ha fatto la storia del calcio mondiale. Che scuola ha fatto Claudio Ranieri?

Che titolo di studio ha Claudio Ranieri

Claudio Ranieri è nato a Roma il 20 ottobre 1951, nel quartiere Testaccio: il padre era un macellaio e lui era l’ultimo di quattro fratelli. Ha trascorso molti anni ad aiutare il papà in macelleria, appassionandosi di calcio e iniziando a giocare nell’oratorio di San Saba. Ha frequentato le scuole salesiane per diversi anni (non si sa molto altro sulla sua formazione scolastica).

Nel 2024 intervistato dal Corriere della Sera, Claudio Ranieri ha raccontato: "Passavo le giornate all’oratorio che, a quei tempi, sostituiva la scuola calcio. Messa, pane e marmellata e poi finalmente il pallone. Giocavo anche a basket e pallavolo, tutto tranne il tennis, che non mi piaceva". Giovanissimo è "entrato nella Dodicesimo giallorosso, una squadretta sovvenzionata dalla Roma. Ero bravino, facevo l’attaccante e a un provino il mago Herrera mi scelse per la Roma, la squadra del mio cuore".

Da quel momento è iniziata la sua carriera da calciatore che gli ha permesso di giocare in grandi club italiani: è diventato allenatore nel 1986, dopo aver appeso le scarpe al chiodo. Nel 2026 Claudio Ranieri è stato nominato da Malagò come nuovo diretto tecnico della FIGC e presidente del Club Italia (mentre Roberto Mancini è il nuovo ct della nazionale italiana).

La laurea honoris causa a Claudio Ranieri

Nel 2016, dopo aver trionfato con il Leicester City nella Premier League, Claudio Ranieri è stato omaggiato da un importante riconoscimento che gli è stato conferito da un ateneo italiano. Il mister ha ricevuto la laurea magistrale honoris causa dall’Università degli Studi di Perugia in "Scienze e Tecniche dello Sport e delle Attività Motorie Preventive e Adattate".

La professoressa Leonella Pasqualini, Presidente del Corso di Laurea dell’ateneo umbro, ha spiegato i motivi della laurea honoris causa concessa al Mister. "Quello che ci ha mosso a proporre Claudio Ranieri come possibile candidato a ricevere la Laurea Magistrale Honoris causa è stato l’aver appreso quanto fondamentale sia stato, per i successi raggiunti dalla squadra da lui allenata, il Leicester City, l’applicazione di innovativi principi scientifici nella metodologia di allenamento".

Claudio Ranieri ha tenuto, poi, la sua Lectio dal titolo: "Le mie esperienze: Analisi ed evoluzione delle mie strategie di allenamento nel calcio dal 1986 al 2016", ricordando la sua lunga carriera da allenatore. "Ritengo che quanto abbiamo vissuto lo scorso anno, sia qualche cosa di magnifico e di unico, una chimica tra squadra, tecnico, staff, società e tifosi che è veramente difficile da poter ripetere, quanto meno a breve termine".

Claudio Ranieri professore per un giorno

Nel 2023 Claudio Ranieri è stato anche professore per un giorno, tenendo una lezione dal titolo "Processi decisionali e programmazione settimanale: interazione con i componenti dello staff" all’Università di Cagliari, in occasione dell’evento All Around Soccer organizzato dall’Associazione italiana allenatori di calcio e dall’ateneo del capoluogo isolano.

Anche in questa occasione il Mister ha ripercorso la sua carriera, come calciatore e come allenatore. "Ho sempre pensato che per comandare un membro dello staff prima devi studiare la sua materia ed entrare in sintonia con l’uomo e con il professionista. Faccio lo stesso con i miei giocatori, per prima cosa, ancora prima della tecnica e delle idee di gioco, provo a entrare nel suo io", ha affermato Ranieri ai giovani studenti presenti.

"Quando sono stato esonerato negli anni sono andato in giro dai colleghi, da Klopp o Guardiola. Perché volevo capire come allenavano loro", ha confessato il coach, mandando poi un messaggio "ai ragazzi che vogliono fare questo mestiere": li ha invitati a essere se stessi, "non scendete a compromessi e credete nelle vostre idee".