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L'attore Claudio Santamaria Ansa

Che scuola ha fatto Claudio Santamaria e che titolo di studio ha

Claudio Santamaria è protagonista della serata delle cover di Sanremo 2026 con Malika Ayane: ecco che scuola ha fatto e che studente è stato

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

L’attore Claudio Santamaria è uno dei più talentuosi del cinema italiano. Ha ottenuto diversi riconoscimenti nella sua carriera, anche per un capolavoro come "Lo chiamavano Jeeg Robot", acclamato da pubblico e critica". Nel corso della sua carriera ha recitato con i più grandi registi e con attori e attrici di spicco: ma da dove è iniziato il suo percorso artistico e che cosa pensava di fare da grande? Ecco che scuola ha fatto Claudio Santamaria e che titolo di studio ha.

Che titolo di studio ha Claudio Santamaria

Claudio Santamaria Ferraro è nato a Roma il 22 luglio 1974, da padre romano e mamma lucana. È cresciuto nel rione di Prati. Dopo le scuole medie, si è iscritto al Liceo artistico, conseguendo il diploma di Maturità. Quando era un adolescente si è avvicinato al doppiaggio, prima di iniziare a studiare recitazione, grazie a un corso triennale di Beatrice Bracco. Ha anche provato ad entrare all’Accademia nazionale d’arte drammatica, ma è stato scartato al provino.

Dopo aver fatto della compagnia Area Teatro, insieme a Paola Cortellesi, ha debuttato al cinema nel 1997 nel film "Fuochi d’artificio" di Leonardo Pieraccioni, recitando poi per Gabriele Muccino, Bernardo Bertolucci e tanti altri famosi registi. Al Festival di Sanremo 2026 è stato chiamato da Malika Ayane per duettare insieme nella serata delle cover, con la canzone di Mina "Mi sei scoppiata dentro il cuore". Per lui non è la prima volta sul palco dell’Ariston: si è esibito nel 2009 per ricordare Fabrizio De André, nel 2014 per presentare la miniserie "Non è mai troppo tardi", dedicata al docente Alberto Manzi, e nel 2021 insieme alla moglie Francesca Barra.

Perché Claudio Santamaria aveva 5 in condotta

In un’intervista a RaiRadio2, Claudio Santamaria ha affrontato il tema della scuola: è arrivato anche a prendere 5 in condotta ed è stato lui stessa a raccontare il perché. Il suo racconto inizia alle scuole medie: lui faceva parte dei "5 casinari della classe". Dovevano andare in gita a vedere il museo di Valle Giulia: "Arriviamo la mattina col pranzo al sacco, tutti carini e dice: ‘No no, voi 5 non venite’. Ci hanno lasciato in classe perché eravamo proprio casinari, i peggiori". Una cosa "molto umiliante, infatti abbiamo fatto un casino con i banchi, li abbiamo accastellati uno sull’altro. Quando sono tornati hanno trovato una classe… Dovevamo pur fare qualcosa".

Al liceo, invece, lui voleva fare l’artistico, ma la madre la spinse verso il liceo scientifico: "perché diceva che all’artistico non si studiava. Allora io facevo 4 giorni di assenza e uno no per non portare il certificato medico. Poi essendo bravo a disegnare facevo perfetta la firma dei miei genitori. Giustificavo le assenze". Lo hanno bocciato: "L’unico voto buono che avevo era 10 in disegno e 7 in inglese e tutto il resto, condotta, eccetera, era anche sotto al 5".

Poi ha cambiato scuola: "Ho detto: ‘Ma mi vuoi far perdere un altro anno o posso fare quello che voglio?’. Sono andato al liceo artistico e ti dirò una cosa: ho scoperto una grande passione per la matematica poi".

Claudio Santamaria voleva fare l’architetto

Nel 2025, ospite di Voci da Venezia ha chiacchierato con Chiara Maffioletti raccontando anche qualche retroscena sul suo passato. "Quando scelgo i ruoli prendo sempre in considerazione il significato del film", ha svelato Claudio Santamaria, che oggi si chiede: "Andresti a vedere questo film?". In caso di risposta affermativa, allora accetta e lo fa: "Per me esistono solo due generi di film: quelli belli e quelli brutti. Non faccio altre distinzioni".

L’attore ha capito di essere bravo a fare l’attore quando aveva "16 anni, dopo il primo saggio della Scuola di recitazione e doppiaggio. Ero convinto di voler fare l’architetto, ma il mio insegnante dell’epoca mi disse che avevo talento e avrei potuto fare questo mestiere. Fu la prima volta che qualcuno mi fece percepire questo talento, poi ci ho messo anni per acquisire davvero la consapevolezza".

Claudio Santamaria nei panni del maestro di "Non è mai troppo tardi"

Nel 2014 Claudio Santamaria ha ottenuto il ruolo di Alberto Manzi nella miniserie televisiva "Non è mai troppo tardi", dedicata al maestro di scuola e conduttore televisivo del programma andato in onda dal 1960 al 1968 e che ha contribuito a migliorare la condizione di analfabetismo di molti italiani.

Una storia vera di un maestro che ha abbracciato il progetto della Rai di realizzare un programma per insegnare a leggere e scrivere a milioni di italiani. Alberto Manzi è stato per tutti il maestro più famoso del piccolo schermo.