Che scuola ha fatto Crepet: laurea e studi in giro per il mondo
Si sente spesso parlare dello psichiatra Paolo Crepet, ma che scuola ha fatto? Dal liceo alla laurea fino ai suoi studi in giro per il mondo
Paolo Crepet è uno degli psichiatri e sociologi più noti in Italia, apprezzato per le sue riflessioni spesso controcorrente sulla società contemporanea. Ma che scuola ha fatto? In questo articolo ripercorriamo le tappe fondamentali della sua formazione, dalle superiori alla laurea fino ai suoi studi in giro per il mondo.
- La scuola e l'università di Paolo Crepet, cosa ha studiato
- Crepet racconta i suoi studi in giro per il mondo
- Crepet e il lavoro come prof all'università
La scuola e l’università di Paolo Crepet, cosa ha studiato
Paolo Crepet è nato a Torino nel 1951 ed è cresciuto a Padova, dove si è diplomato al liceo scientifico Ippolito Nievo. Dopo le superiori, si è iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, laureandosi nel 1976 con il massimo dei voti.
Dopo l’abilitazione alla professione medica, Crepet ha proseguito gli studi con una seconda laurea in Sociologia presso l’Università di Urbino, conseguita nel 1980, anche questa con il massimo dei voti.
Nel 1985 è arrivata la specializzazione in Psichiatria, ottenuta alla Clinica psichiatrica dell’Università di Padova.
Crepet racconta i suoi studi in giro per il mondo
La formazione di Paolo Crepet non si è fermata in Italia. La sua prima esperienza all’estero risale al 1978-1979 grazie a una borsa di studio dell’Organizzazione mondiale della sanità, che gli ha permesso di partecipare a un corso internazionale in Epidemiologia e Psichiatria sociale in vari centri di ricerca in Europa e Asia: Aarhus (Danimarca), Londra, Oxford e Nottingham (Regno Unito), Mannheim (Germania), Ginevra (Svizzera), Praga (all’epoca Cecoslovacchia), Chandigarh, New Delhi e Agra (India).
Nel frattempo, Crepet è arrivato a Roma per lavorare al fianco di Franco Basaglia, tra i più influenti psichiatri del Novecento, che ha dato il nome alla famosa legge 180 del 1978 che ha portato alla chiusura dei manicomi in Italia.
Nel 1981, un anno dopo la morte del celebre psichiatra, “sono partito, sono andato in giro per il mondo a fare esperienze incredibili. Ad Harvard, a Toronto, un corso a Rio de Janeiro“, ha raccontato Paolo Crepet in una intervista al Corriere della Sera.
“Ad Harvard e all’università di Toronto seguivamo le boat people piene di donne e bambini che venivano dal sud est asiatico – ha proseguito Crepet -. Cambogia, Vietnam, Laos. Avevano passato l’inferno e poi erano approdate negli Usa e in Canada con un programma di aiuto e assistenza”.
Crepet e il lavoro come prof all’università
Forse non tutti sanno che Paolo Crepet è stato anche docente universitario. Tra il 1989 e il 1991 e tra il 1995 e il 2000 ha insegnato Psichiatria sociale II all’Istituto di Psichiatria e Psicologia medica della facoltà di Medicina dell’Università di Napoli. Tra il 1998 e il 2002 è stato professore a contratto di Linguaggi e culture giovanili al corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena.
Successivamente, lo psichiatra ha deciso di abbandonare la carriera accademica. “Per fortuna, sennò avrei fatto il professore universitario e adesso sarei calvo e peserei 150 chili”, ha detto ironicamente al Corriere della Sera in un’intervista del gennaio scorso.
Crepet ha aggiunto: “Quella strada l’ho provata ma me la sono giocata perché c’è invidia: fin da giovane ero noto e questo non te lo perdona nessuno”.
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