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L'ex portiere Dino Zoff Ansa

Che scuola ha fatto Dino Zoff: l'aneddoto su nonna Adelaide

L'ex portiere della Nazionale Dino Zoff ha svelato un aneddoto sulla nonna e sulla sua carriera da studente: ecco cos'ha detto e che scuola ha fatto

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Dino Zoff è un ex portiere italiano: nella sua carriera ha conquistato tantissimi riconoscimenti ed è stato anche un ottimo allenatore e dirigente sportivo. L’ex calciatore è tra i portieri più importanti della storia del calcio italiano. Ha giocato a lungo con la Juventus, ma è stato anche protagonista con la Nazionale Italiana, con cui è stato stato campione d’Europa nel 1968 e campione del mondo nel 1982, diventandone il ct dal 1998 al 2000. Che scuola ha fatto Dino Zoff? In un’intervista ha rivelato un aneddoto davvero curioso su sua nonna e sul suo passato!

Che titolo di studio ha Dino Zoff

Dino Zoff è nato a Mariano del Friuli, in provincia di Gorizia, il 28 febbraio 1942. Nel 2016, intervistato da Il Corriere della Sera, ha raccontato cosa ha studiato a scuola, prima di diventare il grande campione che tutti abbiamo imparato a conoscere.

L’ex portiere della Nazionale Italiana ha fatto prima "tre anni di avviamento" e poi "due di istituto tecnico-meccanico", andando a lavorare a Gorizia come motorista. "Aggiustavamo jeep militari e giocavo nelle giovanili. Provai per la Juve, il Milan, l’Inter: capo del vivaio era Meazza. Non mi presero". Ha poi esordito in Serie A con l’Udinese.

Il ricordo di Dino Zoff di nonna Adelaide

Nella stessa intervista Dino Zoff ha raccontato un aneddoto che riguarda sua nonna Adelaide. Il giornalista gli ha chiesto se fosse vero che la donna avesse in casa il ritratto di Francesco Giuseppe, imperatore d’Austria. Durante la dominazione asburgica, infatti, il marito dell’Imperatrice Sissi era il duca del Friuli e Conte Principesco di Gorizia e Gradisca.

Non era vero, "ma era nata austriaca, e la mentalità era quella" ha svelato Dino Zoff, aggiungendo poi un retroscena sull’educazione che la nonna aveva ricevuto: all’epoca, infatti, "se un giorno saltavi scuola, il giorno dopo dovevi andare accompagnato dai genitori".

Questa è stata anche l’occasione per ricordare la primavera del 1945. Quando la guerra è finita lui aveva 3 anni, ma ha un ricordo impresso nella mente: "Io che guardo alla finestra i tedeschi in ritirata e mia madre che mi trascina via". Dino Zoff è cresciuto in una famiglia contadina, dove si coltivava un po’ "di tutto. Uva, granturco, frumento, patate, girasoli. E prugne". L’ex portiere ha svelato come si allenava da piccolo con le prugne: "Mia nonna mi allenava tirandomele. Io le paravo con la canottiera bianca su cui la mamma aveva ricamato in rosso il numero 1".

Che studente è stato Dino Zoff

Come rivelato dal sito ufficiale di "S.S. Lazio Museum", Dino Zoff fin da bambino sognava di fare il portiere. Era anche un bravo studente, che si impegnava, ma appena le lezioni finivano lui correva dagli amici per giocare a calcio e cercare di parare ogni pallone. I genitori, però, lo avevano avvisato: o studiava con profitto o andava a lavorare. Oltre a studiare, Dino Zoff ha anche iniziato a lavorare come motorista meccanico, sognando sempre, però, di poter giocare a calcio come portiere professionista.

Il suo fisico non era quello adatto da ragazzino, perché era piccolo e gracile e molti osservatori lo avevano scartato, perché era bravo, ma non all'"altezza". Poi ha iniziato a crescere (forse merito della cura a base di uova della mamma) ed è stato visto in campo dall’Udinese: la squadra friulana lo ha ingaggiato e lo ha fatto debuttare in Serie A.

Per Dino Zoff lo sport è stato la sua scuola

In occasione della cerimonia di premiazione delle Benemerenze 2026 della Lega Nazionale Dilettanti e del Settore Giovanile Scolastico della Figc, nel giorno del suo 84esimo compleanno, Dino Zoff ha spiegato perché lo sport è stato la sua scuola. "Io ho iniziato dai dilettanti, è importante partire da un buon asilo per poi andare all’università".

L’ex portiere della Nazionale ha sottolineato: "Lo sport mi ha dato tante occasioni, è stato la mia scuola, ne sono orgoglioso e voglio ringraziare chi mi ha dato la possibilità di iniziare a giocare". Lui si considera "un uomo di sport; per me l’importante rimane partecipare, poi se uno è bravo continuerà. Ma questo asilo, ancora oggi, è determinante per i giovani, che ora hanno tutto e pensano che quando perdono sia colpa di qualcun altro. Dobbiamo essere consci che lo sport dà dei valori, la fortuna fa parte della vita così come dello sport".